Principale Arte, Cultura & Società Notte della Taranta: sempre più ricco il parterre del concertone

Notte della Taranta: sempre più ricco il parterre del concertone

Dopo Stromae, Samuele Bersani e il rapper Massimo Pericolo, all’elenco si aggiunge uno dei nomi più amati del pop italiano con diversi dischi di platino all’attivo che nella notte melpignanese canterà il brano in grico “Klama”. E così dopo Stromae, Elodie, Samuele Bersani e Massimo Pericolo approda sul palco di Melpignano, quella del concertone per la 25esima edizione della Notte della Taranta, Marco Mengoni uno delle voci più amate del pop italiano.

Voce inconfondibile, vincitore di un festival di Sanremo l’artista chiude, forse definitivamente, insieme ad Elodie il cast della serata del 27 agosto, che vedrà come maestro concertatore Dardust.

Marco Mengoni, interpreterà un brano in grico dal titolo “Klama”, firmato da Franco Corlianò e dedicato alche tratta il tema dell’emigrazione, e di quel che si prova nel vedere partire amici e familiari verso altri lidi.

Elodie si cimenterà con la “Pizzica di San Vito” insieme al Corpo di Ballo della Taranta.

Il concertone farà un viaggio come da tradizione tra i brani più popolari della musica salentina con canzoni rilette e riarrangiate in chiave moderna e conterrà anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini con il testo tratto dalla ricerca dell’intellettuale italiano “Canzoniere Italiano”.

I testi scelti da Dardust saranno anche un viaggio danzante affidato alla coreografa Irma Di Paola e a 16 ballerini. La scenografia, firmata da Massimo Calzavara, attraverso la tradizione abbraccia il linguaggio contemporaneo con uno sguardo al futuro grazie anche alla collaborazione di Filippo Rossi professionista dello show designer e Mauro Bubbico l’antropologo del design italiano.

Prosegue inoltre il progetto della Taranta Solidale in collaborazione con l’Associazione Olivami per la realizzazione del Parco della Taranta che prevede la piantagione di 1500 nuovi ulivi nelle campagne di Carpignano Salentino per contribuire alla ricostruzione del paesaggio salentino. Nel giardino della Taranta che sarà visitabile, tutti gli alberi avranno il nome degli artisti ospiti del Festival.

 

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