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A Libri “nel Borgo Antico” il Club per l’UNESCO di Bisceglie presenta “Le Muse del Mandolino

Un viaggio tra musica e pittura dal XVII al XXI secolo” di Annalisa Desiata.

Bisceglie, sab. 27 agosto ore 20:20 in Piazza Tre Santi, introduce Pina Catino, Intervento Critico – Giulio de Jorio Frisari

L’Arte nelle sue molteplici accezioni è, per sua natura, un efficace medium per promuovere il ruolo privilegiato del dialogo e dell’avvicinamento delle Culture, però, così come purtroppo avviene in ogni settore anche in quello delle arti e della cultura permane la disparità di genere, anche se si manifesta in modo complesso. . . Questo è il pensiero dall’UNESCO relativamente al ruolo della donna nel campo delle arti. È opinione diffusa che, nel campo artistico e culturale, l’uguaglianza, la libertà ed  il pensiero progressista siano fondamentali e quindi anche le donne dovrebbero poter ricoprire gli stessi ruoli, avere gli stessi spazi e la stessa considerazione riservata agli uomini, così come  sta cominciando ad avvenire in tutto il mondo in ogni campo.

È questo il tema fondamentale, come affermato da Pina Catino, Presidente del Club per l’UNESCO di Bisceglie, che ha ispirato il Club alla presentazione dello splendido ed interessante  libro di Annalisa Desiata  “Le Muse del Mandolino. Un viaggio tra musica e pittura dal XVII al XXI secolo”  Aldebaran Edtions 2022,  al  Festival Letterario “Libri nel Borgo Antico” organizzato dall’Associazione Borgo Antico di Bisceglie,  diventato negli anni una delle principali manifestazioni dedicate alla lettura in Italia, al quale il Club partecipa come negli anni scorsi, https://www.librinelborgoantico.it/il-festival/

Il  libro riporta ben tre prefazioni a cura di Dorina Frati, Emanuela Ballio e Rosario Capaldo che cosi definiscono Annalisa – La Musa ispiratrice, che ci accompagna alla scoperta di quanto scritto da grandi della musica per uno strumento ancora poco conosciuto come il mandolino.

Partendo da un’analisi iconografica Annalisa Desiata ci conduce in un viaggio temporale attraverso l’evoluzione del ruolo della donna e soprattutto della donna musicista nella nostra società.

È il risultato di una ricerca meticolosa e assai complessa, data l’esiguità delle fonti, una goccia preziosa nel mare dell’ignoranza che circonda la conoscenza dell’evoluzione del ruolo della figura femminile in ambito musicale, esecutivo e compositivo. Ed è ancora più prezioso perché riferito non solo alla donna, ma alla donna e il suo rapporto con il mandolino, che per molti è tuttora strumento della sola tradizione popolare, senza un ruolo nella cosiddetta musica colta. Il libro accompagna infatti i lettori in un viaggio affascinante, che consente di scoprire quanto, e con quanta fatica, il ruolo della donna sia cambiato nei secoli; da musa ispiratrice, spesso dedicataria dei lavori di cui poi sarà esecutrice, a compositrice. Un itinerario che porta il lettore ad incuriosirsi e a stupirsi di quanto si è dovuto lottare per rivendicare ruoli e competenze;

Fino a diversi decenni orsono alle donne era negata perfino l’istruzione, con la professione artistica che quindi era qualcosa di inimmaginabile, relegata piuttosto ad hobby nell’ambito delle mura domestiche. Intraprendere una professione significava aprire spiragli all’indipendenza dal mondo maschile e quindi all’emancipazione della donna.

Le conquiste fatte sono enormi, oggi la donna che vuole dedicarsi professionalmente alla musica non incontra alcun veto. Sicuramente negli ultimi anni si nota una maggiore apertura nei suoi confronti, ma non tanto quanto sarebbe auspicabile e necessario. Nei cartelloni di qualsiasi rassegna concertistica in Italia e all’estero troviamo un numero esiguo di esecutrici, ancora più ridotta la presenza delle compositrici, quasi assenti le direttrici d’orchestra.

Il passaggio da oggetto a soggetto richiede sforzo e coraggio, molto si è fatto e ancora molto si dovrà fare ma scritti di questo genere ci possono indicare la strada da percorrere per poter ottenere una parità di genere che per troppo tempo è stata sottovalutata.

Introduce  Pina Catino (Presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie), Intervento critico del saggista prof. Giulio de Jorio Frisari (Università di Cassino e del Lazio Meridionale  e Istituto Italiano per gli Sudi Filosofici – Conte di Ceglie, Barone di Macchia d’Isernia e Patrizio di San Vincenzo al Volturno), che sente  nelle righe del maestro Annalisa Desiata emergere un segreto. E il segreto si manifesta a chi sa ascoltarlo oppure sentirlo nel cuore.

Infatti l’evento letterario  si apre con alcune  melodie con cui Annalisa nella presentazione  fonderà le nostre parole che andranno oltre le note verso l’Umanità.

L’emarginazione della donna voluta dal codice napoleonico, afferma il saggista prof. De Jorio Frisari, nasconde la sostanziale ghettizzazione verso le Arti che dovevano stare come la donna, sotto il regime del controllo borghese. Il bohemien, lo scapestrato artista periferico è la realizzazione mascolina di tale emarginazione, l’assoggettamento della donna al ciclo produttivo e al dirigismo industrialista  maschilista è la diversa realizzazione contro la donna custode di vita di arte di bellezza . . . La grigia società del profitto aveva paura delle Arti e della Donna e il mandolino è un oggetto metafora che rivela il segreto di questa paura.

Ecco come in questa presentazione si rivela qualcosa di profondissimo che sta negli obiettivi prioritari dell’Agenda 2030 ONU. https://www.librinelborgoantico.it/programma-edizione-2022/

ANNALISA DESIATA

Laureata con lode al conservatorio “G. Verdi” di Milano con Dorina Frati ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero (Germania, Lussemburgo, Francia, Ungheria, Corea) in formazioni da camera, da solista e in orchestre sinfoniche: “Teatro alla Scala” e Auditorium “LaVerdi”, “SIMC: Società Italiana Musica Contemporanea” (Milano), il teatro “La Fenice” e il “Festival Galuppi della Musica” (Venezia), “Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica” (Roma), “Auditorium Pollini”, “Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto”, (Padova), “Associazione Amici della Musica, Asolo-Musica” (Treviso), “Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo”, “Fondazione Orchestra Giovanile L. Cherubini” (Piacenza), “Ravenna Festival”, “Teatro Regio” (Torino), “Mu.Vi Musica a Vicenza. Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza”, “Teatro lirico Giuseppe Verdi” (Trieste), “Teatro del Giglio” (Lucca), “Teatro Goldoni” (Livorno), “International Gitarrentage (Veihingen Enz, Germania), “Chungum Art Hall, Korea Opera Group”, (Seoul, Corea). Dal 2016 ricopre l’incarico di responsabile generale delle pubblicazioni della casa editrice Aldebaran Editions per la sezione “strumenti a pizzico”. Ha curato diverse revisioni e trascrizioni musicali mentre a febbraio del 2022 ha pubblicato il suo primo libro “Le Muse del Mandolino”. È docente di mandolino presso il conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

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