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Pioggia di stelle ed emozioni per il Notre Dame a San Pancrazio Salentino

Pioggia di stelle ed emozioni per il Notre Dame a San Pancrazio Salentino

di Evelyn Zappimbulso 

Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, che quest’anno celebra il ventennale dall’esordio sulle scene italiane, avvenuto per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma, ha offerto ieri sera uno spettacolo emozionante al Forum Eventi di San Pancrazio Salentino.
In occasione di un anniversario così importante, solo ed esclusivamente per il 2022 lo show ha come protagonista l’intero cast originale del debutto, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso.

Per l’occasione, special guest d’eccezione di alcune date speciali del tour saranno Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni rispettivamente nelle vesti di Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti nel 2002.

Cosa lascia un’opera del genere nell’animo di uno spettatore? Ve lo racconto così, ancora calda dell’emozione a cielo aperto e di stelle di ieri sera.

La canzone più emozionante dell’opera?
Ne avrei una e mille. “Vivere per amare” perché rispecchia la voglia di vivere, ma anche “La Cavalcatura” perché è un pezzo ammaliante e grintoso e “Dio ma quanto è ingiusto il mondo” perché mi ci rivedo quasi totalmente.
Qual è la canzone che colpisce di più come musica?
Zingara“, ha un ritmo travolgente che ti fa venir voglia di ballare. Per lo stesso motivo “La Corte dei miracoli“.
E quale come testo (ovviamente in versione italiana)?
Ogni brano ha qualche verso che ti resta in mente e nel cuore, che ti entra nell’anima. Tra tutte, forse, “Balla mia Esmeralda“… tanto tanto dolce. E straziante.
Quale il momento più intenso dell’opera, quell’attimo in cui le emozioni sono al massimo?
Ricordo che quando vidi per la prima volta l’opera dal vivo, ogni volta saltavo sulla poltroncina all’inizio de “L’attacco a Notre Dame“. E’ una scena avvincente… Da lì alla fine è un’escalation di emozioni a fior di pelle.
Menzione speciale per i saluti del cast e il reprise. Ogni volta avevo i brividi.
Quale, invece, la parte di una canzone che, o per la musica, o per le parole, è di maggiore intensità rispetto a tutte le altre? 
“Vivere per amare, amare quasi da morire, morire dalla voglia di vivere”
“Luna, come sei lontana..così silenziosa e vana… ma qui ruggisce il cuore della bestia umana. Non vedi che Quasimodo è pazzo? Non senti i tormenti e il pianto, il canto che violento va lassù dove in cielo ci sei tu?”
“Con una mano toccami, torturami con l’altra”
“Dio, com’è crudele un mondo che non sa legare i cuori. Sono brutto e tu sei bella. E mai mi amerai, mai.”
“Con te io vivrò con te, perchè con te non è morire”

Devo continuare?

Quale, invece, la scena preferita dell’opera (ad esempio il momento in cui Esmeralda porge l’acqua a Quasimodo, l’abbraccio fra Esmeralda e Febo, ecc.)?
Sono una fan di Fiordaliso, “La Cavalcatura” mi ha sempre affascinata. La Fiordaliso incattivita e provocante è assolutamente deliziosa… soprattutto rispetto a quella assolutamente inerme del romanzo. Credo che la regia abbia fatto una scelta davvero azzeccata. E’ un po’ lontana dalla vera storia, che forse viene meglio rappresentata nella versione originale francese (anche se le versioni a venire hanno ripreso la messa in scena italiana, all over the world) ma credo che un pizzico di “pepe” alla storia non guasti. E presumo che anche al Febo di turno faccia molto piacere.
Adoro anche le scene con Frollo protagonista, Mi distruggerai, Un prete innamorato, Un mattino ballavi… sono molto intense e davvero bene impostate dal punto di vista registico.

Quale il personaggio preferito così come viene presentato nell’opera?
La suddetta Fiordaliso perché da ragazzina viziata diventa una donna decisa, ma soprattutto Frollo. Sia nel romanzo che nell’opera, Frollo è il personaggio che ha più sfaccettature. Rappresenta il cattivo, ma cattivo non è… le circostanze lo fanno diventare tale ma è tantissima la sua sofferenza. Non credo nemmeno che sia innamorato di Esmeralda. La desidera, certo, ma più che altro rappresenta la confusione di una scelta che, forse, è stata obbligata e che non lo rappresentava in pieno… la sua anima è dilaniata da una profonda crisi, tanto da fargli perdere il senno. E’ disperazione pura… è affascinante.

Se c’è un personaggio in cui mi rivedo?
Mi sono rivista in Quasimodo. È quello che sento più vicino al mio carattere. E’ un’anima bella che fatica a trovare il suo spazio nel mondo…

Quale la citazione preferita da una delle canzoni di Notre Dame?
Qui casca l’asino. Fra tutte, credo “Morire dalla voglia di vivere”… ma anche “Qualcosa ci ha legato per la vita e per la morte, qualche cosa di segreto tanto forte tra di noi” e moltissime altre.

Evelyn Zappimbulso Vice Direttore Corrierepl.it

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Corriere Nazionale

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