Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli Cocciante: Tanti progetti per il prossimo futuro è un disco inedito per...

Cocciante: Tanti progetti per il prossimo futuro è un disco inedito per i cinquant’anni di carriera

Oggi, 4 Agosto, “Cocciante canta Cocciante”, presso la Cava del Sole, con l’Orchestra sinfonica “Saverio Mercadante” di Altamura, diretta dal Maestro Leonardo de Amicis.

Mancano poche ore all’esclusiva regionale a Cava del Sole, che ti vedrà nel tuo primo appuntamento a Matera, il grande Maestro continuerà ad emozionare i suoi fans, la gente, i giovani sempre più incuriositi, Riccardo, sei la storia della musica, nel 2023 saranno cinquant’anni di onorata carriera, quale il momento più bello? 

Tanti i momenti belli nella vita di un artista, anche tanti momenti difficili, momenti positivi vissuti con entusiasmo, direi che ogni volta che si riesce ad avere un pezzo che arriva al successo, che arriva alla gente, sono momenti molto felici, molto positivi, che io ho sempre vissuto con molto entusiasmo, perché ogni pezzo scritto da parte mia non è  stato scritto  per fare un successo, ma per cercare di esprimere ciò che ho dentro e, quando arriva il successo, alcune volte è una sorpresa per me, come Margherita, che è stata una sorpresa, perché era uscita nel pieno momento della canzone politica, quindi non era proprio la canzone da far uscire, ecco, forse per questo ha avuto quel grande successo, perché ha trovato un posto che non aveva nessuno all’epoca e, questa è una grande grande gioia.

Riccardo, io ho superato i cinquant’anni, da ragazzino in auto con il mio papà, già ascoltavo le tue canzoni, da dove è partita la carriera di Riccardo Cocciante? 

E’ partita semplicemente da ragazzino, io cantavo e non speravo neanche di salire sul palcoscenico per esprimermi, però la gente intorno a me trovava qualcosa da utilizzare da far crescere e. da lì, è nata la carriera, sono sempre venuti da me a chiedere se io avessi voglia di fare un provino, di farmi ascoltare, quindi è nata così perché  non volevo fare altro nella vita, anche se ho dovuto fare altro però  alla fine è  quello che mi ha spinto a diventare quello che sono: è istinto, solo istinto, alla fine…

Se si può dire, quale dei tuoi colleghi ha avuto con te più sintonia, affinità, legami? 

Sono un pianeta a parte di tutti, non credo di avere analogie con altri cantanti, sia italiani che stranieri, semmai  ci sono stati tanti contatti di amicizia, calorosi, vedi  Fiorella Mannoia, Mina, con lei un  contatto discografico, però è nata una specie di amicizia anche se siamo lontani, ora  non mi sento di dire che possa avvicinarmi ad uno dei colleghi, perché mi sento completamente diverso, ma è un bene, un bene anche per i colleghi che apprezzo con la loro specificità, la loro caratteristica, poiché l’artista è atipico, che è unico ed irripetibile che apprezzo, spero di essere anche parte di questo.

Una vita ricca di tante esperienze, non più giovane, quale consiglio dettato dalla tua esperienza oggi puoi dare in un momento non facile alla società, ai giovani o ai fans ? 

Non credo di poter dare un consiglio, osservo solo quello che c’è intorno, non sono molto  felice di vedere quello che succede, sia a livello ambientale, sia i pericoli, sia la migrazione che diventa sempre un problema più intenso, ad un giovane che comincia in questo campo dico di essere pronto a sacrificare tutto, perché non si fa questa carriera facendolo parzialmente, si fa completamente immergendosi interamente in questa voglia di esprimersi; poi direi  siate voi stessi, non andate dietro alle mode, abbiate il coraggio di proporre cose che voi credete belle e che, magari, intorno a voi dicono che non sono, ma andate avanti, perché solo questo porta ad avere un vero successo autentico, che dura nel tempo.

Matera e il  suo territorio quanto possono essere importanti come fonte di ispirazione e meditazione per una tua prossima canzone? 

Non saprei, non conosco abbastanza i luoghi, la cultura che qui sento è bella ed importante, si sente tutto quello che c’è del passato che riaffiora e, vedrò se potrò trovare ispirazione; tra qualche giorno mi dirà qualcosa, la cosa che apprezzo di questi luoghi è il clima meraviglioso, queste piante stupende, questa  frutta così generosa, questi sono territori del Sud ed io mi riconosco in questo,  in quanto sono nato in un paese tropicale, il  Vietnam: questi sono luoghi assolati e mi ritrovo come il mio paese natio.

Cosa farà e cosa vorrà fare Cocciante nel prossimo futuro?

Sai, io continuo ad essere quello che sono, farò progredire, creerò altre cose, voglio rimettere sul palcoscenico Giulietta e Romeo, a parte l’anno prossimo per i miei cinquant’anni di carriera, vedo di far uscire un disco inedito, vorrei rimettere su il piccolo principe in Francia… Ci sono tante cose da fare e mi chiedo sempre chissà se avrò il tempo di fare tutte le cose che ho in mente, tante cose sono da fare, per fortuna che ho tanti progetti, perché se non si avessero progetti, meglio finire la carriera e mettere un punto finale, cosa che non è assolutamente il mio caso.

L’ entusiasmo sul palcoscenico è per me una cosa  fondamentale, trasmettere e far rientrare dentro di me profondamente, creare un pathos, una cosa  che è unica, una bolla, questo è sempre il mio compito quando salgo sul palcoscenico.

di Antonello Liuzzi

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento, grazie!
Inserisci il tuo nome qui, grazie

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.