Principale Ambiente & Salute Randagi a Cassano, cosa aspettiamo?

Randagi a Cassano, cosa aspettiamo?

di Vincenzo Angiulo

È un problema assai diffuso, specialmente nelle zone periferiche, quello dei randagi. Non parliamo solo di cani di piccola taglia ma spesso anche di cani di grossa taglia che possono risultare aggressivi sia soli che in branco.
Varia registrazioni e testimonianze, sono state raccolte in questi giorni. Più che testimonianze bisognerebbe usare la parola LAMENTI.
Guaiti disturbanti nel cuore della notte, buste della spazzatura strappate e lasciate lì. I randagi, in cerca di una minima fonte di cibo, distruggono e frugando in qualsiasi cosa riescano a fiutare, creando danni dinanzi le porte delle civili abitazioni, non è nuovo trovare, oltre all’abbondanza di spazzatura sulla strada, anche un cortese RICORDINO (che varia a secondi di fattori differenti ma soprattutto da quello che è stato mangiato) sulle scale, contro il muro o proprio innanzi la porta.
Magari, prima era leggermente più gestibile. Ricordiamo tutti il l’allegro segugio nero che bazzicava le strade, sempre scodinzolante e allegro di incontrare gente. Ma il problema ora si è fatto maggiore.
Da piccole cose, spesso, nascondo grandi cose.
Questi è successo!
Il branco si è ingrandito, divenendo, a volte pericoloso.
Le bestie affamate, assetate, bazzica o le strade prettamente periferiche e chi li incontra, spesso ne è intimorito e questo dagli animali, viene percepito in modo diverso da un umano.

“Se nessuno si interessa di dare loro una sistemazione, poi quando qualcuno li disturba violando la loro privacy, reagiscono contro quel malcapitato, non vanno a reclamare al comune o al partito politico che non hanno potuto votare ,cioè voglio dire che avevo cercato di scattare un foto di gruppo mentre erano accoccolati sulla nuda terra e per poco non mi hanno accoppato, correndo tutti verso di me che ho potuto battere in ritirata guadagnando con balzi felini il cancello della mia abitazione…”
la testimonianza di un cittadino, stufo di dover subire tali attacchi. Una testimonianza citata, forse la più schietta e concisa che accompagna molte altre lamentele a seguito di questo problema e il caos che da esso scaturisce.

Bisognerebbe trovargli una casa, a per lo meno, un rifugio nel quale accoglierli e mantenerli e non lasciarli bazzicare i bidoni.
A tal proposito, cosa aspettiamo?

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