Principale Cronaca “Basta mortificazioni”. Così il presidente dell’Ordine infermieri di Taranto

“Basta mortificazioni”. Così il presidente dell’Ordine infermieri di Taranto

“Basta mortificazioni”. Così il presidente dell’Ordine infermieri di Taranto


Di seguito un comunicato diffuso da OPI Taranto:

Basta mortificazioni e mancata valorizzazione del personale sanitario nella ASL Taranto, con queste parole e per queste motivazioni, il Presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Taranto, Dott. Pierpaolo Volpe, con una lettera inviata al Direttore Generale, al Governatore Emiliano e all’Assessore Palese, ha preso una dura posizione nei confronti della ASL Taranto.

 

Il CCNL Comparto Sanità sottoscritto il 21 maggio 2018 ed entrato in vigore il 01 giugno 2018, all’art. 16 rubricato ” Contenuto e requisiti degli incarichi di funzione per il personale del ruolo sanitario e dei profili di collaboratore professionale assistente sociale ed assistente sociale senior” ha introdotto la possibilità di riconoscere incarichi specialistici agli Infermieri in possesso di Master specifici in attuazione della legge 43/2006 specificatamente richiamata nell’articolato contrattuale, afferma il Presidente Volpe.

 

A distanza di quattro anni dalla sottoscrizione del CCNL a nessun Infermiere della ASL Taranto è stato attribuito un incarico di funzione.

 

La ASL Taranto ad oggi non si è dotata neanche di un regolamento per l’attuazione del disposto contrattuale.

Non possiamo non rilevare come vi sia una mortificazione della Professione Infermieristica ed in generale di tutte le Professioni sanitarie a vantaggio della conservazione di un sistema oramai vetusto.

 

La Provincia di Taranto in materia di riconoscimento delle competenze avanzate e delle funzioni specialistiche è fanalino di coda in Italia e molto indietro anche rispetto ad altre ASL della Regione Puglia, tuona il Presidente Pierpaolo Volpe.

 

Anche per quanto riguarda la Dirigenza delle Professioni sanitarie, prevista dal combinato disposto delle leggi 43/2006 e 251/2000, siamo indietro anni luce rispetto alle Aziende sanitarie del centro e del nord Italia, ma anche rispetto ad altre ASL confinanti.

 

Molti Dipartimenti sono privi di Dirigenti delle Professioni sanitarie, esempio il Dipartimento di Salute Mentale, di Dipendenze patologiche e di Emergenza-Urgenza.

 

Nella ASL Taranto rispetto ad altre ASL della Regione Puglia, non è stato istituito il Dipartimento delle Professioni sanitarie utile alla risoluzione di molte problematiche ancora presenti nella nostra ASL.

 

Arriva così la proposta del Presidente Pierpaolo Volpe: ad invarianza di spesa la suddivisione dei Dirigenti delle Professioni sanitarie per macroaree potrebbe rispondere in modo funzionale al bisogno di prevedere la presenza di un Dirigente delle Professioni in “settori” ancora privi di una governance delle Professioni sanitarie, riconoscendo così anche a questa figura un incarico di tipo gestionale di direzione di struttura complessa.   

 

È solo volontà politica e di scardinare un sistema organizzativo ancorato a vecchie logiche superate in altre Azienda sanitarie da tempo, ribadisce il Presidente Volpe.

 

Anche per le attività di supporto universitario la ASL Taranto e la Puglia sono molto indietro: si richiede per l’accesso alla funzione di Direttore delle attività didattiche del Corso di laurea in infermieristica il possesso della laurea Magistrale, ma l’inquadramento e conseguentemente la retribuzione resta quella del personale del Comparto priva di indennità e di riconoscimento delle funzioni specialistiche.

 

Si osserva, invece, come vengano istituite strutture ex novo con attribuzioni di incarichi di alta specialità e professionalità a Dirigenti Medici, come per esempio la Struttura Semplice Dipartimentale di Wound Care (cura delle ferite) per la gestione delle medicazioni avanzate, che in altre Regioni vede come Responsabile della Rete Assistenziale delle Lesioni Cutanee un Infermiere con competenze avanzate e specialistiche in cura delle ferite (Wound Care).

La Regione Toscana ne è un esempio lampante dove la Dr.ssa Sara Sandroni, infermiera specializzata in wound care e responsabile rete assistenziale lesioni cutanee presso l’Azienda Usl Toscana Sud Est, ha ricevuto un riconoscimento internazionale a Londra ed è stata premiata al British Journal of Nursing Awards 2022 e al Journal of Wound Care Awards.

 

Senza contare il Collega Francesco Germini, oggi Direttore di Distretto Socio Sanitario a Triggiano, il 51 esimo Infermiere Direttore di Distretto in Italia, sottolinea il Presidente Volpe.

 

Le responsabilità di quanto segnalato non sono certo attribuibili a questa Direzione Generale, per questo in qualità di Ente sussidiario dello Stato, l’OPI Taranto chiede una maggiore attenzione nei confronti della Professione Infermieristica con atti concreti e tangibili,conclude il Presidente Volpe, sicuro che questo Management darà a quanto evidenziato ed alle criticità segnalate, il giusto peso e aprirà immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli stakeholders.

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