Principale Economia & Finanza La Bce alza i tassi di mezzo punto, c’e’ lo scudo anti-spread

La Bce alza i tassi di mezzo punto, c’e’ lo scudo anti-spread

La Bce alza i tassi d’interesse di mezzo punto: il primo rialzo dal luglio 2011. Il board apre a nuovi rialzi nelle prossime riunioni. Intanto, il tasso principale sale a 0,50%, il tasso sui depositi a zero e il tasso sui prestiti marginali a 0,75%. Via libera allo scudo anti-spread: il Tpi (Transmission Protection Instrument), e’ lo ‘strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria’, ‘un presupposto affinche’ la Bce adempia il mandato di mantenere la stabilita’ dei prezzi’. Il Tpi avra’ una potenza di fuoco negli acquisti di bond che ‘dipendera’ dalla gravita’ dei rischi per la trasmissione della politica monetaria’ e gli acquisti ‘non sono soggetti a restrizioni ex ante’.

“Penso che sia un momento storico, almeno per me, per due ragioni, uno perché è significativo che 25 membri del consiglio direttivo siano completamente in sintonia su uno strumento come il Tpi, è un momento gratificante per me come presidente della Bce, ho lavorato sodo e siamo arrivati alla stessa visione senza riserve. Il secondo motivo è che è la prima volta in un decennio che abbiamo innalzato i tassi di interesse muovendoci da uo scenario negativo”. Così la presidente Bce Christine Lagarde in conferenza stampa. Il Tpi, insiste, è “è uno strumento volto a trasmettere la politica economica in tutta l’Ue in maniera omogenea senza ostacoli da disordini di mercato. E’ stato sviluppato in tempi record dal nostro team, che ha lavorato sodo, tutti abbiamo lavorato sodo”.

Il Tpi, il nuovo strumento anti-frammentazione varato dalla Bce (destinato a proteggere un paese da un rialzo eccessivo degli spread) sarà attivato sulla base del rispetto di quattro criteri di fondo e si focalizzerà su acquisti di titoli del settore pubblico con una scadenza residua tra uno e dieci anni. Nel caso, tuttavia, potrebbero essere presi in considerazione gli acquisti di titoli del settore privato. E’ quanto precisa il comunicato diffuso dall’Eurotower al termine della conferenza stampa in cui la presidente Christine Lagarde ha spiegato le decisioni adottate dal Consiglio Direttivo. Nella nota si spiega che la Bce “potrà effettuare acquisti sul mercato secondario di titoli emessi in giurisdizioni che subiscono un ingiustificato deterioramento delle condizioni di finanziamento, per contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione”. L’entità degli acquisti “dipenderà dalla gravità dei rischi che incombono sulla trasmissione della politica monetaria” e non c’è un tetto prefissato agli interventi. Nella decisione se attivare lo strumento anti-spread – si precisa da Francoforte – il Consiglio direttivo esaminerà diversi criteri per valutare se i paesi di cui potrebbe acquistare titoli “perseguono politiche fiscali e macroeconomiche sane e sostenibili”: criteri che – si precisa – “saranno adattati in maniera dinamica ai rischi e alle condizioni da affrontare”. In particolare, i criteri sono: il rispetto del quadro di bilancio dell’UE, che prevede che i paesi non devono essere soggetti a una procedura per disavanzo eccessivo o non abbiano intrapreso azioni efficaci in risposta alle raccomandazioni del Consiglio dell’UE; l’assenza di gravi squilibri macroeconomici; la sostenibilità di bilancio (valutata sulla base delle analisi di Commissione Europea, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Monetario Internazionale e altre istituzioni, oltre all’analisi interna della Bce) e infine politiche macroeconomiche sane e sostenibili, con il rispetto degli impegni presentati nei Piani di Ripresa e Resilienza.

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