Principale Arte, Cultura & Società Eginardo, il biografo

Eginardo, il biografo

– di Claudia Babudri

Il IX secolo è carolingio. Apertosi con l’incoronazione di Carlo Magno nella fatidica notte di Natale dell’800, questo secolo è segnato dal nuovo iter politico e culturale voluto dal grande imperatore. Per quel che concerne la cultura, le iniziative imperiali contarono sulla continuità garantita dalla successione: forte dell’unità politica generata dalla dipartita dei suoi fratelli maggiori, Ludovico il Pio ne promosse la crescita culturale. Quest’ambito fiorì pienamente in quella seconda metà del secolo in virtù dell’operato di dotti ed eruditi cresciuti a corte o da sempre collaboratori della corona. Tra questi, Eginardo, biografo di Carlo Magno. 

Eginardo frequentò la scuola di Fulda finché, ritenuto meritevole, fu inviato alla corte di Carlo. Qui si distinse per il suo saper fare e la sua prudenza, divenendo successivamente collaboratore del figlio del grande sovrano, Ludovico detto il Pio.
Il nostro studioso è ricordato dai contemporanei per il suo essere
estremamente operoso: fu amministratore degli edifici di corte ed era sempre impegnato in studi e dibattiti eruditi. Eginardo, uomo di piccola statura ma dal grande cuore. Era infatti sempre pronto ad aiutare gli amici e a dare buoni consigli come attesta il Libellus epistolarum , 17 lettere autentiche nelle quali Eginardo tratta temi quotidiani e politici. Anche se ormai vecchio e lontano dalla corte, s’impegnò ugualmente a mettere pace tra Ludovico e suo figlio Lotario. Si sposò e visse la sua vecchiaia nei possedimenti dell’Odenwald e del Michelstadt , entrambi donazioni regie.  

L’opera per la quale ricordiamo maggiormente Eginardo è la Vita Karoli Magni. Si tratta di un testo singolare e ben ordinato per temi narrativi sullo stile di Svetonio.
Eginardo ne rielaborò l’esempio al fine di restituire la figura dell’imperatore attraverso una personalità multiforme ma ben precisa e decisa. Preceduta da una prefazione dal sapore eroico, scritta in modo elegante e raffinato, la Vita Karoli nacque dallo studio e dal vaglio completo di tutti i pareri e di tutte le fonti che avevano espresso una opinione su Carlo. Eginardo suddivise il suo capolavoro per temi, cercando di riprendere la vecchia tradizione letteraria pagana, risultando sempre esaustivo ma conciso. Il nostro biografo nel suo mirare ad una visione d’insieme volta a sottolineare la grandezza del grande sovrano, rese immortali le sue gesta, i suoi studi e il modo in cui amministrò il suo Impero.

 

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