Principale Arte, Cultura & Società La Mafia Legale – Servizi di Protezione dell’infanzia

La Mafia Legale – Servizi di Protezione dell’infanzia

Riceviamo e pubblichiamo

«The Legal Mafia- How Child Protective Services Kidnap and Sell Children» Questo il mio libro scritto in inglese e tradotto in italiano, disponibile su Amazon

La Mafia Legale- Come i Servizi di Protezione dell’infanzia Rapiscono e Vendono i Bambini- In esso racconto la mia tragica storia e alzo il sipario sulla legge di sull’affidamento illegale dei minori in Italia.

Quindi ho voluto svelare pericolosi segreti su come funziona questo sistema e quali i suoi segreti e le sue motivazioni.

Ho rivelato che il sequestro di minori e l’adozione illegale è finalizzato alla tratta di bambini e al profitto illecito sulla loro pelle, e questo profitto ammonta a 5 miliardi di euro all’anno.

Racconto nel mio libro anche le tragedie di altre famiglie che hanno sofferto di questo sistema, poiché i loro figli vengono rapiti dai servizi sociali senza giustificazione e senza ragioni logiche.

Sono originaria del Marocco. Mi sono laureata in lettere inglesi, ho sposato un cittadino marocchino e da lui ho avuto due figlie, Chaymae e Fatma nate in Marocco.

La mia storia è iniziata nel 2006, dopo la separazione dal marito, ho deciso di viaggiare in Italia in cerca di una nuova vita.

Mi sono sposata per la seconda volta ad un cittadino italiano e portò con me le mie figlie che erano in mia custodia e che all’epoca avevano 8 e 5 anni, e hanno vissuto con me a Reggio Emilia.

La vita all’inizio era serena, ma presto il secondo marito l’ha trasformata in un incubo, infastidito dalla presenza delle ragazze.

I problemi sono aumentati tra me e lui, ha iniziato a picchiare me e le mie figlie.

Temendo per la loro incolumità, mi ha fatto ricorrere al servizio sociale della città per aiutarmi, ma invece di rendermi giustizia, mi hanno privato delle mie figlie con il pretesto che non sono in grado di proteggere le figlie, la prima accusa mossa contro di me senza prove.

Mi sono separata dal marito violento e ho chiesto di restituire le mie figlie, ma ogni volta la mia domanda viene respinta anche se avevo un lavoro stabile e un alloggio decente lontano da mio marito.

Nel 2009 ex-responsabile dei Servizi Sociali di Polo 3 a Reggio Emilia, che è uno dei protagonisti indagata per una serie di reati contro bambini e genitori nell’indagine di Bibbiano, ha deciso che le mie figlie non potevano essere riportate a casa mia o dai loro nonni e non verranno organizzati altri incontri.

A quel punto sono diventato insistente, sfinito da questa feroce calunnia che mi ha fatto ribollire il sangue e mi ha fatto sembrare una persona completamente diversa dalla realtà.

Per questo mi sono arrabbiato con gli assistenti sociali; Mi sono presentato agli uffici pubblici per protestare e ho fatto lo sciopero della fame.

Certo, questo non ha aiutato il mio caso, ma non avevo altri rimedi perché quello che stava succedendo era assurdo e distruttivo.

Successivamente è successo qualcosa di strano che ha cambiato tutto: sono stata accusata di aver abusato delle mie figlie e di averle fatte prostituire.

Quando Anghinolfi insieme alla Psicologa Valeria Donati, affermò davanti all’autorità giudiziaria che le ragazze avevano denunciato che io le avevo costrette a prostituirsi.

Quando, però, dal 2006 al 2009 nessuno parlava di abusi sessuali. Hanno parlato solo di incapacità genitoriale!

Tutte queste false accuse sono emerse dal nulla solo dopo quattro anni!

Visto che le ragazze non ne avevano mai parlato prima, e tuttavia, gli stessi referti medici del 2006 non segnalano alcuna violenza subita.

Ma casualmente è stato riferito dopo quattro anni che avevano subito violenze sessuali.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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