Principale Cronaca All’ex Belleli di Taranto arriverà Ferretti

All’ex Belleli di Taranto arriverà Ferretti

All’ex Belleli di Taranto arriverà Ferretti, investimento da 204 milioni

Il Comune sottoscrive l’accordo di programma che darà attuazione all’insediamento del gruppo della Cantieristica navale.

Il Comune di Taranto ha sottoscritto l’accordo di programma che darà attuazione all’insediamento del gruppo Ferretti nell’area «ex yard Belleli». Il documento ha in calce anche le firme di numerosi ministeri (Transizione ecologica, Sviluppo Economico, Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Sud e Coesione territoriale), dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, di Regione Puglia, Provincia di Taranto, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Invitalia e gruppo Ferretti ed è, formalmente, l’atto che avvia il complesso iter di realizzazione del progetto.

«Parliamo di un investimento di oltre 204 milioni di euro – le parole del sindaco Rinaldo Melucci – che farà crescere la cantieristica navale di qualità nel nostro porto. Poniamo un punto fermo in questo percorso partito durante il Governo “Conte II”, che ci ha visti partecipi e protagonisti nella prospettiva di offrire alla città un orizzonte economico diverso e indipendente dalla monocultura siderurgica. Ogni istituzione coinvolta ha ora ben chiari compiti e tempi da rispettare affinché, al più presto, quell’area torni a essere produttiva». Questo progetto si intreccia con il generale processo di transizione che sta vivendo Taranto, inoltre, poiché comprende anche il completamento delle attività di bonifica che interessano l’area Ex yard Belleli. «La Regione ha destinato risorse specifiche per questa attività – ha aggiunto il primo cittadino – segnando la ferma volontà di contribuire alla riqualificazione del territorio e al graduale affrancamento dagli effetti di politiche industriali tutt’altro che improntate alla sostenibilità. Siamo certi che questa scommessa genererà entusiasmo nel settore, attirando altri investitori che vedono in Taranto un banco di prova per una buona e nuova economia».

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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