Principale Politica Emigrazione & Immigrazione Cittadinanza e residenza

Cittadinanza e residenza

Cittadinanza e residenza sono concetti spesso poco chiari e confusi ma comprenderne il significato diventa importante  , in particolar modo, quando si deve affrontare un trasferimento di residenza all’estero.

 

Riprendiamo le nostre puntalizzazioni e chiarimenti legali partendo dai precedenti post dove abbiamo anticipato il concetto di residenza delle persone fisiche analizzando, nello specifico, la particolarita’ della giurisdizione maltese con il   post su RESIDENTI NON DOM A MALTA e sul concetto di residenza invece delle persone giuridiche con l’articolo su Residenza societa’ ed esterovestizione   

per approfondire ora il concetto di Cittadinanza e residenza per capire le differenze tra i due status .

cittadinanza

CITTADINANZA

La cittadinanza e’ definita come ”condizione della persona fisica detto cittadino alla quale l’ordinamento di uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.”

La cittadinanza si può acquisire:

  • per IUS SANGUINIS (diritto di sangue), per   nascita da un genitore in possesso della cittadinanza (come in Italia)
  • per IUS SOLIS  (diritto del suolo), per  essere nato sul territorio dello Stato indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori (come ad esempio in USA);
  • per MATRIMONIO con un cittadino (in alcuni stati non si acquisisce automaticamente ma   ma è solo un presupposto per la naturalizzazione);
  • per NATURALIZZAZIONE ovvero per concessione con un provvedimento  della pubblica autorità al ricorrere di determinate condizioni  o per meriti particolari.

Alcuni stati accettano la doppia cittadinanza come l’Italia ( legge n.91/1992 “Il cittadino italiano che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana” ) altri invece no e pertanto acquisendo una nuova cittadinanza si perde quella originaria.

Il Trattato di Maastricht del 1992 prevede inoltre che con l’acquisizione della cittadinanza di un paese dell’Unione europea si acquista, automaticamente, anche la cittadinanza europea.

In ITALIA si acquisisce la cittadinanza per

  • ius sanguinis ovvero per filiazione. L’art. 1 della legge n. 91/92 stabilisce che è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini.

Solo in casi particolari si puo’ acquisire per ius solis.

La legislazione prevede anche il  riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in Paesi ove vige lo ius soli ma occorre guardare con estrema attenzione i vincoli e i riconoscimenti necessari per procedere a detta istanza.

  • per matrimonio con cittadino/a italiano/a : L’acquisto della cittadinanza da parte del coniuge straniero o apolide di cittadino italiano è disciplinato dagli artt. 5, 6, 7 e 8 della legge 91/92.

Il coniuge straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda al ricorrere di diversi requisiti e in particolare si puo’ chiedere solo dopo  due anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio oppure  tre anni dopo il matrimonio se residente all’estero. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

  •  per residenza

L’art. 9 della legge prevede la  concessione della cittadinanza italiana con  modalità differenziate ed al ricorrere di specifici requisiti  graduando il periodo di residenza legale occorrente per legittimare la proposizione della relativa istanza.

In via ordinaria viene richiesta una residenza legale sul territorio dello Stato di almeno 10 anni per gli stranieri non comunitari , ridotta a 4 anni per i cittadini comunitari e con altri termini  nell’ipotesi in  cui il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati italiani per nascita o al ricorrere di altre cir

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