Principale Ambiente & Salute Agroalimentare & Enogastronomia “Pugliarello” è il liquore all’ulivo che unisce tradizione e innovazione

“Pugliarello” è il liquore all’ulivo che unisce tradizione e innovazione

La Puglia ha un nuovo biglietto da visita: il Pugliarello, il primo liquore all’ulivo, 100% naturale e 100% artigianale, nato dall’infusione delle foglie di ulivi secolari combinate con le erbe aromatiche tipiche della nostra terra. È il mix di tradizione pugliese e innovazione, ricco di proprietà benefiche ed un prodotto di ottima compagnia sia come digestivo, sia come base per rinfrescanti cocktail.

L’idea è firmata da una coppia di coniugi baresi, Lisella Cantatore, imprenditrice di 55 anni, e suo marito Federico Macario, i quali – passeggiando due anni fa nella campagna di loro proprietà fra Ostuni e Martina Franca durante la raccolta delle olive – pensarono che tutte le foglie degli alberi rimaste sul terreno sarebbero potute essere sfruttate e valorizzate, anziché scartate e bruciate dopo la potatura. Come? Producendone un estratto alcolico ispirato a un preparato già edito dell’antica Roma, inserito anche in un canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri.

È così iniziata la fase di sperimentazione e ricerca al fine di giungere a una ricetta che ammorbidisse il sapore amaro delle foglie dei nostri ulivi, senza perdere però completamente l’essenza del frutto tagliandolo con altri ingredienti – come vien fatto sul Gargano con la scorza di limone per il limonulivo.

Non soddisfatti del risultato ottenuto utilizzando la sola tecnica degli infusi, di cui Lisella è esperta grazie ad anni di preparazione dei liquori tradizionali insieme a suo padre, hanno iniziato a selezionare gli ingredienti migliori da abbinarvi, mediante prove casalinghe d’assaggio e la masticazione dei fiori e delle foglie maggiormente reperibili durante tutto l’anno.

Dopo numerosissimi tentativi la lampadina si è accesa e i due coniugi hanno raggiunto la formula perfetta che esalta il protagonista indiscusso, l’ulivo, e al tempo stesso crea il giusto equilibrio tra le erbe aromatiche prescelte: rosmarino, alloro, qualche agrume e sedano. Si ha così un liquore di 29 gradi con una colorazione che ricorda quella inconfondibile del nostro olio, ma profumato e dal gusto dolce e fresco.

L’ulteriore particolarità del Pugliarello è la produzione artigianale, lunga e complessa e che necessita della dedizione della manodopera e dell’uso di tecniche proprie della nostra regione. Tutto il processo di preparazione è stato affidato a un liquorificio di Monopoli, nel quale arrivano gli ingredienti appena raccolti dalla campagna di Lisella e Federico, vengono lavate le foglie e i fiori, sbucciati gli agrumi e messi tutti insieme immediatamente in infusione con l’alcol. Dopo 45 giorni di decantazione, avviene la filtrazione con l’obiettivo di separare l’importante deposito creato dalle foglie ma di conservarne le proprietà benefiche, in quanto efficaci antifungini, antibatterici naturali e alleate di una corretta circolazione sanguigna.

La fase conclusiva attiene all’imbottigliamento e all’etichettatura. Anche qui i dettagli non mancano. Sono state scelte delle bottiglie di vetro cilindriche, che soddisfino le esigenze di tutti i maggiori consumatori: il formato da 1 litro per l’ambito ristorazione, quello da mezzo litro per le famiglie e, infine, quelli da 50ml e 100ml per realizzare bomboniere, souvenir o altre idee regalo. Le etichette, inoltre, riportano il nome del liquore con un font semplice ma non comune, arricchito da disegni di rametti di ulivo e luminarie, che richiamano la terra e la tradizione pugliese. Anche per quanto riguarda il packaging, la decisione è altamente al passo coi tempi e con le necessità ambientali; non sono stati previsti, infatti, confezionamenti con scatole o incarti vari proprio per evitare di produrre ulteriori rifiuti.

La nascita del Pugliarello, ha segnato non solo l’inizio della carriera imprenditoriale di Lisella e Federico ma anche la valorizzazione di elementi ordinariamente di scarto delle nostre campagne. Da aprile 2021 – prima attraverso il solito passaparola tra i conoscenti, poi con l’ausilio dei social network – il nuovo prodotto pugliese sta conquistando ristoranti, enoteche e bar del territorio ed è il collante di nuove amicizie tra i customers più appassionati del settore.

Il prossimo obiettivo? Crescere e diffondere in tutto il mondo questo liquore, figlio naturale della nostra meravigliosa Puglia.

http://www.pugliarello.it/

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