Principale Cronaca Violenza Infibulazione della donna in Africa

Infibulazione della donna in Africa

Infibulazione della donna in Africa
di Giulia Lenti (5^A classico Liceo Moscati di Grottaglie)
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” – art. 3 della Costituzione italiana.

Nel corso dell’anno scolastico appena terminato abbiamo avuto modo di spaziare tra svariati argomenti ed ho ritenuto opportuno trattare un tema ancora, purtroppo, molto attuale:« l’infibulazione» a cui sono sottoposte molte donne e bambine in Africa.
Ma che cosa è?
L’infibulazione è una mutilazione genitale femminile che prevede la rimozione totale o parziale degli organi genitali femminili esterni. Non è una pratica medica, ma nonostante ciò è ancora diffusa tradizionalmente in almeno 30 Paesi scaturendo non solo acute sofferenze ma anche gravissime infezioni.

Si può senz’altro far riferimento all’Agenda 2030 che rappresenta il nuovo quadro di riferimento globale per l’impegno nazionale e internazionale teso a trovare soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta, quali l’estrema povertà, i cambiamenti climatici, il degrado dell’ambiente e le crisi sanitarie. A quest’ultima può collegarsi l’obiettivo terzo: «salute e benessere» di cui, peraltro, tutti gli esseri umani, e non, dovrebbero poter godere.

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