Principale Cultura & Società L’Innocenza Violata: intervista a Roberto Mirabile

L’Innocenza Violata: intervista a Roberto Mirabile

L’Innocenza Violata: intervista a Roberto Mirabile

di Rita Lazzaro

Il 25 maggio è stata la giornata internazionale dei bambini scomparsi.

A quasi una settimana dall’evento, continuiamo a parlarne nella rubrica “L”Innocenza Violata” col presidente della Caramella Buona, Roberto Mirabile, riportando una serie di agghiaccianti testimonianze:

A Cleveland, Ohio: nel 2002, Michelle Knight, all’età di 21 anni, poi Amanda Berry, nel 2003, all’età di 17, e infine Gina de Jesus, nel 2004, all’età di 14 anni. Tutte scomparse misteriosamente in circostanze diverse, ma sempre a Cleveland. Scomparse nel nulla fino a maggio del 2013, quando sono state ritrovate a pochi chilometri da dove erano sparite. Le tre ragazze sono rimaste segregate da un autista di scuolabus, Ariel Castro, 52 anni, che poi è stato arrestato insieme a due suoi fratelli. Durante il sequestro Amanda è diventata mamma, condividendo con la figlia lo stato di prigionia.

Il sequestro degli innocenti non risparmia neppure gli infanti come Carlina White, la piccola rapita a soli 19 giorni di vita. Ritrovata nel 2011, quando era ormai una donna: è stata lei stessa a riconoscersi tra le foto dei bambini scomparsi, pubblicate su un sito.

Un orrore che colpisce piccole vite, le quali, oltre al trauma del rapimento, si ritrovano altresì vittime di ogni forma di sevizie, come successo a Elizabeth Smart: rapita nel suo letto durante la notte, quando aveva 15 anni: i suoi rapitori furono David Mitchell e Wanda Barzee. Fu portata su una collina per celebrare una sorta di matrimonio simbolico con Mitchell per essere poi legata a un albero e subendo ogni tipo di abuso verbale e fisico. Durante la prigionia fu costretta a nutrirsi di spazzatura e a dormire sui suoi escrementi. Una storia orripilante, che si conclude col ritrovamento della vittima.

Storie agghiaccianti ma con un lieto fine ma ci sono altresì quelle con un finale che lo è altrettanto, come successo col piccolo Tommy sequestrato il 2 marzo 2006, a 17 mesi.

Solo un mese dopo, il muratore Mario Alessi, che aveva precedentemente lavorato a casa Onofri, confesserà il delitto e indicherà il luogo dove il cadavere era stato occultato.

Bambini scomparsi di cui si cerca ancora la verità, come il caso di Denise Pipitone: la bambina italiana scomparsa all’età di 4 anni, il 1º settembre 2004 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Vicenda che, ahimè, è stata accompagnata da tanti bluff e finte speranze, senza avere alcuna pietà per una famiglia distrutta dal dolore. Incredibile come gli orrori umani ne generino altri anziché sentimenti di empatia e rispetto verso il prossimo.

Tante, troppe storie di bambini scomparsi che, ahimè, continuano a non arrestarsi, basti pensare infatti che, in Italia, sono 30 i minori scomparsi ogni giorno, già 3.589 nel 2022.

1)Presidente, voi della Caramella Buona quante e quali storie concernenti il sequestro di minori avete affrontato? Qual è stato il loro epilogo? Quale storia l’ha particolarmente colpita e quindi segnata a livello umano e professionale?

-“Lei ha accennato al caso del piccolo Tommy, che tutti noi italiani portiamo ancora nel cuore. Un caso che, per diversi aspetti, ci ha coinvolto profondamente e che ritengo non sia stato sviscerato al meglio. Occorreva indagare a trecentosessanta gradi per rendere vera giustizia al piccolo”.

2)Quali sono, a suo avviso, le storie di sequestro di minori dalle quali c’è tanto da imparare sia a livello giuridico che socioculturale per capire e di conseguenza prevenire simili orrori?

-“Di mia natura sono un ottimista, ma prevenire i sequestri di minori penso sia alquanto complicato. Parlo dei casi singoli e non delle tratte degli essere umani. Un sistema di allerta internazionale è parzialmente in funzione, mi sorprende sempre come sia terribilmente facile fare “sparire” un bambino!”

3)La Caramella Buona ha progetti in corso o comunque iniziative per dar battaglia a questo dramma umano?

-“Pur considerando che non è la nostra principale missione istituzionale, non possiamo certo esimerci dal sollecitare un miglioramento della legislazione italiana, partendo dall’ottima base della legge Zampa. Un conto è accogliere i minori da noi, ben diverso, purtroppo, è affrontare il dramma che determina la partenza di questi bambini dal loro paese di origine”.

4)Visto lo stato delle cose come il conflitto Russia-Ucraina, che ha visto circa 1918 bambini scomparsi dal 24 febbraio, giorno di inizio del conflitto:

che aspettative ha per il futuro ma soprattutto, secondo lei, si sta agendo in modo efficace ed efficiente per far fronte a questa emergenza umanitaria?

-“In ogni grande tragedia le prime vittime sono i bambini e le donne : l’Italia, proprio per debellare il possibile “commercio” dei bambini ucraini non accompagnati, ha previsto una commissione ad hoc per garantirne la corretta destinazione”.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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