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Map Festival, Taranto protagonista

Map Festival, Taranto protagonista

Isola di San Pietro e Convento dei Battendieri, fra le location dei concerti.

Un grande evento per la città di Taranto che deve continuare a mettere la cultura al centro della propria programmazione per farne un modello di sviluppo alternativo”: così l’assessore regionale al turismo Gianfranco Lopane ha definito il Map Festival (Map è acronimo di Musica, Architettura e Parallelismi), la rassegna organizzata dall’Orchestra della Magna Grecia, in collaborazione con Comune e Ordine degli Architetti di Taranto, presentata ieri mattina alla Biblioteca “Acclavio”. In programma dal 7 al 18 giugno più di dieci appuntamenti in varie location, anche inedite, della città, che sarà protagonista di una rivoluzione artistica declinata sui concetti di comunità, città da abitare e scenografie urbane.

“La crescita della Puglia – ha continuato Lopane – è collegata strettamente a quella del capoluogo jonico, destinata a diventare città dal turismo sostenibile, protagonista nel campo dell’arte e della cultura. Questo, grazie anche a iniziative importanti come appunto il Map Festival o la Biennale d’Architettura del Mediterraneo, al fine di costruire un modello alternativo di sviluppo, posto al centro delle scelte strategiche della regione”.

Così, all’inizio della conferenza stampa, ha esordito il maestro Piero Romano direttore artistico della rassegna: “E’ un Festival con connessioni straordinarie tra la musica e l’architettura inframmezzate da un mondo di scienze, di discipline, di emozioni. Riempire di contenuti contenitori e farli vibrare: è quanto vogliamo fare con la nostra rassegna. Quest’anno poi ci saranno tante prime, tante situazioni straordinarie, come i concerti all’isola di San Pietro e nella pineta del convento di Battendieri passando per ulteriori opportunità di valorizzazione della Concattedrale, struttura voluta da Giò Ponti, architetto che era già ‘oltre”. Insomma, tanta voglia di trasferire emozioni e di fare rete con le altre realtà cittadine”.

In rappresentanza dell’arcivescovo, mons. Ciro Marcello Alabrese, parroco della Concattedrale, magico scenario di due concerti (di cui uno all’esterno). “Questa rassegna, – ha detto – segna il rinnovo dell’alleanza fra Orchestra della Magna Grecia, diocesi e città, nel segno dell’auspicio espresso dai giudici martiri Falcone e Borsellino, secondo cui il cambiamento della mentalità dei cittadini passa attraverso la cultura, l’arte e la bellezza”.

Presente alla conferenza stampa anche l’ex sindaco Rinaldo Melucci, in qualità di consigliere delegato del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Intorno a questi eventi – ha detto – si può realizzare una buona economia in grado di favorire il ritorno dei nostri giovani, rendendoli così protagonisti della costruzione del loro futuro”.

E’ poi intervenuta Grazia Di Bari, delegata regionale alla cultura, che, polemizzando a proposito di una dichiarazione del presentatore televisivo Flavio Insinna, ha riferito che Taranto non ha bisogno di pietismi, avendo una dignità da difendere ed è già incamminata verso traguardi prestigiosi. Questo lo si potrà realizzare, ha ribadito, attraverso la tessitura di una stretta rete di collaborazioni, riempiendo di contenuti i suoi luoghi di straordinaria bellezza, promuovendoli e nel contempo assicurandone la piena fruibilità, come appunto avviene con il Map Festival. “Vogliamo far sviluppo con l’arte e la cultura – ha concluso – facendole divenire finalmente preziose opportunità occupazionali per i nostri giovani”.

Il programma degli eventi

Martedì 7 giugno alle ore 21 sulla scalinata della Concattedrale, concerto d’apertura fra Barocco e Nuevo Tango con “Le 8 stagioni – Vivaldi & Piazzolla”, in cui saranno protagonisti il violino del franco-argentino Andrés Gabetta e il bandoneon di Mario Stefano Pietrodarchi, accompagnati dall’Orchestra della Magna Grecia. Il tutto, fra scenografie digitali ispirate all’architettura e alla musica a cura del multimedia designer Luigi Console,.

Mercoledì 8 giugno alle ore 20 ci si ritroverà alla pineta del convento dei Battendieri con l’“Electric Nature”, con un duo d’eccezione composto dalla pianista Gloria Campaner (da ricordare le esibizioni al Carnegie Hall di New York e al Quirinale) e da Johannes Moser, violoncellista tedesco-canadese due volte strumentista dell’anno agli Echo Klassik, ha suonato con le migliori orchestre a livello mondiale. La serata scorrerà tra musica classica ed elettronica, insieme anche alle “pietre sonore” di Pinuccio Sciola, scultore italiano di fama internazionale. Il concerto sarà occasione per gustare un ottimo aperitivo.

Sabato 11 giugno, alle ore 19, per la prima volta nella sua storia, l’isola di San Pietro ospiterà un concerto grazie alla Marina Militare (l’amm. Vitiello era rappresentato alla conferenza stampa dal capitano di fregata Emanuele Scalone) con la “Drum Circle”, in cui 100 “non musicisti”, grazie a un laboratorio guidato dal musicista Antonio Rega, creeranno musica dal vivo insieme all’Orchestra della Magna Grecia. L’evento sarà trasmesso in streaming sui canali social.

Lunedì 13 giugno alle ore 18, l’architetto di fama nazionale Franco Purini (progettista della Torre Eurosky, il più alto edificio civile di Roma e una delle torri residenziali più alte d’Italia) terrà una lectio magistralis al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, nella quale esporrà idee originali e soluzioni innovative in campo urbanistico, confrontandosi con l’arte millenaria esposta al MArTA.

Mercoledì 15 giugno, alle ore 21, nel capannone di Five Motors, in un contesto di architettura industriale, concerto dei Deproducers, progetto nato dall’estro di Vittorio Cosma, tastierista ex membro della Premiata Forneria Marconi e vincitore di numerosi dischi d’oro in collaborazioni con, tra gli altri, Fabrizio De Andrè e Pino Daniele, Gianni Maroccolo, bassista in passato dei Litfiba e dei CCCP – Fedeli alla linea, Max Casacci, attuale chitarrista e vocalist dei Subsonica, e Riccardo Sinigallia, cantautore e produttore di canzoni come “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino o “Non erano fiori” di Coez. Il gruppo musicherà “DNA”: brani inediti, immagini suggestive e una scenografia costruita ad hoc per rendere spettacolare la conferenza scientifica del filosofo, romanziere ed evoluzionista Telmo Pievani, che ripercorrerà la storia del genere umano dall’Homo Sapiens fino alle ultime conquiste della genetica.

Giovedì 16, alle ore 21.30, “Music flash mob” in piazza Garibaldi in una serata riservata ai giovani con dj set di “Ultra Naté”, regina della musica house alla fine degli anni ’90 e autrice della celeberrima “Free”.

Sabato 18 giugno, alle ore 21, questa volta all’interno della Concattedrale, ci sarà “Look at the world”, concerto di John Rutter, con la partecipazione di 130 coristi e 70 professori d’orchestra. Lo stesso Rutter poi si lascerà ispirare dalla spiritualità e dall’arte della Cattedrale di San Cataldo e ne comporrà il quadro sonoro, opera multisensoriale destinata a diventare must e appuntamento fisso del Map Festival anche negli anni a venire.

Piazza Garibaldi, per tutta la durata del Map Festival, prenderà vita con l’installazione/mostra a cielo aperto di Francesco Di Dio Aka Effe con il suo progetto “Le Ragazze”, che restituirà, tramite un linguaggio pop, l’incisività delle donne che hanno fatto o fanno la differenza mentre tutta la città sarà “colonizzata” dalle installazioni on site, progettate in esclusiva dallo Studio New Fundamentals Research Group di Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro, che renderanno magici alcuni angoli di Taranto.

E a proposito di installazioni, il maestro Piero Romano ha annunciato che all’esterno della Concattedrale saranno ricostruiti gli eleganti leggii, suggestivamente illuminati, installati nella prima edizione del Map festival e poi vandalizzati.

La rassegna è stata realizzato grazie anche al contributo di Varvaglione1921, Bcc di San Marzano, Kyma, Ninfole, Teleperformance, Programma Sviluppo e Five Motors.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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