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Taranto – Venerdì 20 maggio-Terrazza Falanthra “Torindo e Favetta un amore nell’Italia Bizantina”

Venerdì prossimo 20 maggio alle ore 19,00 – presso la Terrazza Falanthra, piazza Tedesco 18 – organizzato dalla ODV Falanthra di Taranto e Coop Alleanza 3.0, nell’ambito della Rassegna “EMOZIONI FRA LE RIGHE” presentazione del libro, scritto da Roberto De Giorgi: “Torindo e Favetta – un amore nell’Italia bizantina”.

La Rassegna, che prevede la presentazione di cinque libri da Maggio a Settembre 2022, comincia con libro di Roberto De Giorgi dell’Associazione Nazionale Giornalisti e pubblicisti e capo redattore del Corriere di Puglia e Lucania.

All’evento partecipa Antonio Peragine, presidente dell’Associazione Nazionale Italiani nel mondo e direttore del Corriere di Puglia e Lucania e del Corriere Nazionale.

Allieterà l’evento Vito Carbotti voce e chitarra che declinerà l’amore valido per tutte le epoche.

Al termine della presentazione i soci della Coop Alleanza 3.0 offrono un rinfresco a tutti i partecipanti.

Torindo e Favetta – Una storia d’amore nella storia di una Italia bizantina ridotta ad una piccola porzione dello Stivale. Un amore adolescenziale travolto dagli eventi di un mondo immerso in una guerra continua.

La storia fa contorno in questo romanzo, non è un romanzo storico, scenografia piuttosto che sceneggiatura.

Perché narrare una storia d’amore collocandola in un periodo così lontano da noi?

La risposta è a tre domande che inducono la esigenza di una prima – sia pur approssimativa – indagine:

Perché nello studio della storia si sorvola su 1400 anni d. C. per arrivare fino al Rinascimento?

Perché quando si parla di medioevo si parla del 13mo secolo?

Davvero questo periodo è talmente negativo da usare il suo riferimento aggettivale come spregiativo?

Sono i primi anni del cristianesimo, Longobardi e Bizantini, entrambi cattolici, si spartiscono l’Italia e nascono i ducati, le prime provincie italiane.

Sorgono monasteri e chiese. Forte la presenza dei Benedettini che diventano motore turbo per la religione e la cultura universale e con Santa Scolastica nascono le prime scuole.

Questo il contorno, poi ci sono i personaggi, il monaco amanuense che scriverà di fatto il racconto e poi tutti gli altri tra malfattori, patrizi romani nostalgici dell’impero degli avi, schiavi nelle campagne e contadini liberi, visigoti che dopo il sacco di Roma stanziano nelle campagne soldati contadini.

E poi ci sono loro Torindo e Favetta, troppo ingenui in un mondo imperfetto, si innamorano ed entrano nello scontro fra un età felice e un mondo complicato da tanti eventi.

Pensate c’è Maometto schierato con cento mila uomini pronto a invadere l’occidente.

E’ un thriller raccordato ad altri tempi, regolate il fuso orario, le distanze sono calcolati in passi e in mesi, il tempo scorreva insieme alla luna, al tempo di bruciature delle candele e ai rintocchi delle campane.

Queste ultime scandivano per i poveri, che non avevano candele, ma anche per tutti, i tempi del pensiero verso Dio e dove, dopo il tramonto, tutto si spegneva e diventava davvero oscuro.

Forse per questo si parla di “buio medioevo”.

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

 

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