Principale Cronaca Baia dei Campi(FG), ennesimo tentativo di vendita del Centro turistico

Baia dei Campi(FG), ennesimo tentativo di vendita del Centro turistico

Nino Sangerardi

Dopo ben  sette tentativi, a partire dal 2018, di valorizzazione o dismissione del complesso residenziale, proprietà della Regione Puglia, denominato “Centro pilota per lo sviluppo integrato del turismo pugliese” ubicato in località Baia dei Campi(Fg) – precipitati nel vuoto—la Giunta regionale tenta l’ennesima operazione di vendita.

Come? Approvando il Piano alienativo 2022 immobili regionali a titolo oneroso.  Il valore di mercato del Centro turistico pari a euro 906.105,30. Lo stato di conservazione  scarso perché la struttura è stata in esercizio per un brevissimo periodo seguito da lungo abbandono, atti di vandalismo e furti.

L’ultimo avviso pubblico risultato senza alcun acquirente, emanato il 2 luglio 2020, con oggetto “… due ipotesi alternative dell’acquisto e dell’ottenimento in locazione migliorativa del compendio immobiliare sito in Italia Comune di Vieste, Baia dei Campi ”.

Ideato nell’anno 1984 dalla Regione Puglia, edificato nell’arco di dieci anni a cominciare dal 1987 quale punto strategico per le attività turistiche.

Lavori affidati a Italscavi spa , Icamar srl , Trisciuglio srl(Fg) , Giannotta Leonardo Cannole(Le) e  Diemme Costruzioni Otranto.

La catena dei finanziamenti inizia con 23 miliardi di lire in capo alla Regione e 38,86 miliardi elargiti dallo Stato, mentre il Ministero del Bilancio ne revoca 19 miliardi .

Tra manufatti aggiuntivi e varianti  l’importo generale presunto è di 95 miliardi di lire,di cui 45 per Baia dei Campi. Qui il progetto del rinomato architetto e teorico dell’architettura Paolo Portoghesi di Roma immagina un albergo di 360 posti letto,piscina olimpionica,campi tennis,ristoranti,sala congressi,pista da ballo.

Nel 1999 la Commissione di collaudo firma il certificato con riserva. Scaturisce quindi la vertenza amministrativa fra Assessorato lavori pubblici della Regione e Italscavi spa, in merito a documenti mancanti e ripristino infrastrutture costruite  in difformità.

Passano gli anni segnati da  operazioni peritali, consulenti di parte,espropri e fornitura arredi,superfici ammalorate,udienze e decreti ingiuntivi,dispositivo della Corte di Cassazione,tentativi di conciliazione.

Soprattutto “…abbandono e degrado del cespite edificato in agro Baia dei Campi”.

Un considerevole fabbricato a misura ottagonale, disposto su tre piani oltre il seminterrato, zona alberghiera con 171 camere e servizi,scuola alberghiera e stanze per il personale,ristorante con 400 posti,sala conferenze,lavanderia industriale ,garages,impianti di illuminazione,due piscine, parcheggio, aiuole, due campi da tennis,un’area scoperta complessiva di 36.100 metri quadri.

Dentro l’elenco delle  opere pubbliche incompiute pugliesi,certificato ultimamente dal Ministero delle Infrastrutture, si riscontrano sia il Centro turistico di Baia dei Campi sia quello di Otranto(laghi Alimini).

Esempio notevole di impiego del denaro statale . A futura memoria, se la memoria ha un futuro.

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