Principale Politica Diritti & Lavoro Difesa, sindacati: “Assumere per evitare deriva”

Difesa, sindacati: “Assumere per evitare deriva”

Difesa, sindacati: “Assumere per evitare deriva”

L’appello dei delegati di Fp CGIL, Cisl Fp e Uil Pa alla politica del territorio.

Si sono riuniti in assemblea, presso il Circolo Ufficiali di Taranto, i delegati e gli Rsu di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa, appena eletti negli enti della Difesa del territorio, dopo che i lavoratori hanno loro attribuito uno straordinario consenso di oltre il 70%.
E’ stata l’occasione per verificare le condizioni degli insediamenti del Ministero della Difesa nella nostra città e le sue attuali ricadute produttive, occupazionali e sociali. Il racconto degli enti della Difesa nel territorio ionico è, infatti, un intreccio profondo di legami storici ed economici, di emozioni esaltanti ma anche di aspettative tradite. “E’ il racconto di un amore, talvolta tormentato, dove gli insediamenti della Difesa hanno condizionato l’economia rendendola un tempo florida, ma adesso contribuendo a deprimerla”, commentano le sigle in una nota a firma di Lorenzo Caldaralo (Fp Cgil), Massimo Ferri (Cisl Fp) e Giuseppe Andrisano (Uil Pa).
In una comunità, già notoriamente complicata, le attività produttive del Ministero Difesa e le problematiche da anni irrisolte, a partire dalla progressiva riduzione di lavoratori rischiano, infatti, di assegnarle un altro primato negativo.
Ma il problema degli organici e del ricambio generazionale negli Enti della Difesa del territorio ionico, accanto a quello degli investimenti necessari per sostenere la ripresa nelle aree industriali e manutentive (Arsenale, Maristanav, Diremuni, ecc) resta, tuttora, privo di soluzioni concrete. “Né può costituire risposta sufficiente il prossimo concorso per 315 unità, riservato all’Arsenale di Taranto, o l’autorizzazione ad assumere nell’anno in corso e su scala nazionale 2230 unità, visto l’esodo continuo di migliaia e migliaia di lavoratori che, oltre 40 anni fa, sono stati assunti grazie ad una legge speciale (la 285) sull’occupazione giovanile, e che sta svuotando officine e luoghi di lavoro. Occorrono, invece, almeno 2000 giovani da assumere entro il 2024 nel territorio di Taranto per impedire la deriva degli enti e per garantire la continuità del loro ruolo pubblico!”, osservano i sindacati.

Massimo Ferri (Cisl Fp)

 

 

E’ questo, in sostanza, il messaggio nobile che le delegate e i delegati di FP CGIL CISL FP e UIL PA consegnano al dibattito elettorale che sta infiammando la città ma che, al momento, non trova spazio per riflettere sulla seconda economia del territorio.
“Occorre che la politica faccia sentire la sua voce in questo periodo di profondi cambiamenti, altrimenti si consegnerà alla storia delle occasioni perdute e delle comunità tradite – prosegue la nota -. E’ indispensabile che tutti gli attori istituzionali, politici e sindacali del nostro territorio si inseriscano, con le loro proposte, nel Piano triennale dei fabbisogni del Ministero della Difesa, già ampiamente superato dalla realtà, perché sorretto dall’idea che al 31 dicembre 2024 i dipendenti siano 18.500 mentre già oggi sono pari a 16.500 rispetto al tetto delle 20.000 unità”.
Appare, dunque, “ragionevole un piano straordinario di assunzioni, su scala nazionale, di 9.000 unità entro il 2024 da distribuire equamente in tutto il paese senza divisioni o campanilismi, all’interno del quale ogni territorio, compreso quello ionico, dovrà vedere soddisfatte le proprie aspettative occupazionali e produttive”.
E’ una visione di largo respiro quella che propongono i rappresentati del sindacato confederale, è un idea di coesione sociale e di solidarietà che deve guidare le iniziative in questo tempo drammatico che la storia ha riservato alle nostre vite.
“Ma è proprio nei momenti più bui e difficili che è indispensabile trovare la forza di reagire, di trasmettere la fiducia necessaria ed assumersi la responsabilità di indicare la strada da percorrere – concudono -. E’ oggi una grande giornata, di uno straordinario valore simbolico, che segna la ripartenza del movimento sindacale del Ministero della Difesa, e che chiama a raccolta l’intera comunità in una generale mobilitazione che ha inizio con la proclamazione dello stato di agitazione del personale civile della Difesa del territorio di Taranto”.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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