Principale Cronaca Studio 100 Tv, nuova vertenza occupazionale

Studio 100 Tv, nuova vertenza occupazionale

Studio 100 Tv, nuova vertenza occupazionale

La denuncia proviene da Taranto Sic CGIL e Assostampa

All’indomani della Festa dei Lavoratori del 1 Maggio, proprio da Taranto Slc Cgil ed Assostampa denunciano una nuova vertenza lavorativa che riguarda l’emittente televisiva Studio 100.

In una nota stampa si legge: “Non più di 1 mese fa avevamo sollevato il problema che si sarebbe generato dalla nuova assegnazione delle frequenze radiotelevisive per la città di Taranto, con la scomparsa dal canale 15 di Studio 100 TV, penalizzando nuovamente ed oltremodo la città di Taranto e chi lavora per quell’emittente. Avevamo chiesto un tavolo regionale di confronto e, contestualmente, avviato un tentativo con l’azienda di aprire un confronto per affrontare le eventuali soluzioni. Dopo la vertenza Studio 100 legata al passato e che è sfociata nella bancarotta e nelle vicende giudiziarie ancora in via di definizione, si apre una nuova bufera dove il conto verrà pagato dai tarantini che non avranno più un’emittente televisiva locale ed i lavoratori che, senza alcuna colpa, stanno ricevendo in queste ore le lettere di licenziamento. Nonostante un nostro tentativo di aprire un dialogo con azienda, qualcuno pensa che gli obblighi dettati dai contratti e dalle relazioni industriali siano oggetti da usare a proprio uso e consumo, senza rispetto delle regole: abbiamo avuto, a seguito della nostra richiesta, un incontro con il consulente del lavoro che si è presentato dicendo di essere stato mandato da azienda senza alcun informazione necessaria allo sviluppo del confronto e che poi ha cessato il giorno dopo il suo rapporto con l’azienda.”

Ed ancora: “Slc Cgil ed Assostampa continuano ad occuparsi di lavoro, lontani dalla retorica con cui troppo facilmente si parla di lavoro e delle ricade sulle famiglie di chi lavora: chiediamo ad azienda un passo indietro, ritiri i licenziamenti ed avvii confronto sindacale vero, rafforzando la richiesta di apertura di un tavolo regionale. Chiediamo anche alla politica locale, quella tarantina, piena di buoni propositi in questi giorni di campagna elettorale, di contribuire a rafforzare la nostra posizione: niente licenziamenti ma si apra confronto”.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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