Principale Estero Von der Leyen, “Presto nuove sanzioni”. Zelensky ribadisce: “Ora embargo del petrolio”

Von der Leyen, “Presto nuove sanzioni”. Zelensky ribadisce: “Ora embargo del petrolio”

Colloquio telefonico tra il leader di Kiev e la presidente della Commissione europea: “Si è discusso anche di prevedere ulteriore sostegno”. Biden: “In gioco la democrazia e la libertà”. Putin: “L’occidente vuole fare a pezzi la Russia”   
© Alexey Kudenko / Sputnik / Afp
– Mariupol

La dissoluzione dell’Urss e la caduta del muro di Berlino furono “un punto di flesso storico, che chiamò i popoli a decidere quale futuro volessero per loro” e la guerra in Ucraina “è un altro grande punto di flesso” da inquadrare nella “lotta delle democrazie contro le autocrazie”. Questo è il passaggio fondamentale dell’orazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ai funerali dell’ex segretario di Stato, Madeleine Albright. In Ucraina, ha aggiunto “sono in gioco la democrazia e la liberta’, assalite dalle forze dell’autocrazia e dell’oppressione”.

La guerra del gas

Dopo l’interruzione delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria, la Russia ha minacciato che altri clienti europei potrebbero essere tagliati fuori dalle forniture russe di gas naturale se si rifiutano di pagare in rubli.

La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, parla di “ricatto” e avverte che pagare le forniture russe in rubli viola le sanzioni. E mentre Putin minaccia un “attacco lampo” contro qualsiasi ingerenza, il sindaco di Mariupol chiede aiuto all’Europa per ricostruire la città.

Di Maio, Ue lavori a price cap, no speculazioni

“Noi rafforzeremo il nostro piano di sicurezza energetico e insieme fare in modo che a livello europeo si costruiscano le condizioni per un tetto massimo al prezzo del gas”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine di un incontro al Consiglio d’Europa. “Con gli accordi negoziamo quantità, ma dove si indicizza il prezzo del gas in Europa, la ue deve scegliere tra speculazioni finanziarie e tutele della famiglia e delle imprese. Noi scegliamo di tutelare famiglie europee e imprese europee a fronte di una speculazione dei prezzi che non ha senso”.

Intanto nell’accciaieria situata nella strategica città portuale, a sentire l’ufficio del sindaco, non si fermano i bombardamenti e ci sono oltre 600 feriti, tra civili e militari, senza medicine ne’ possibilita’ di curarli.

Sul campo di battaglia, la Russia mantiene il pressing nel settore orientale dell’Ucraina. Preoccupa anche l’escalation in Transnistria che, secondo l’Ucraina, la Russia è pronta a usare per avanzare contro la Moldavia; tanto la Nato che il governo di Kiev avvertono che gli attacchi nella regione separatista filorussa moldava potrebbero essere operazioni ‘false flag’, sotto falsa bandiera, messe in campo da Mosca per giustificare un altro intervento militare.

Intanto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è giunto a Kiev tra le polemiche, in Ucraina, per aver privilegiato prima la tappa a Mosca. “I piani dei Paesi occidentali di strangolare economicamente la Russia sono falliti” ha dichiarato a San Pietroburgo al Consiglio dei legislatori presso l’Assemblea federale della Federazione russa.

I Paesi occidentali “hanno avviato massicci preparativi per una guerra economica contro la Russia – passo dopo passo, usando ogni sorta di pretesti e talvolta semplicemente senza alcun pretesto, hanno introdotto sempre più sanzioni”, ha ricordato, “ma anche i piani attuali per strangolare l’economia russa sono falliti”.

  •  23:51

    Russia, l’Occidente usa le Ong per diffondere falsità

    La Russia accusa l’Occidente di utilizzare le Ong per diffondere notizie false su quanto accade in Ucraina. È quanto riferisce la Tass citando il rappresentante diplomatico russo alle Nazioni Unite, che parlava in particolare della strage di civili a Bucha, che Mosca chiama “provocazione”.

  •  23:49

    Per il vertice Putin-Zelensky importante l’aspetto emotivo

    Per la preparazione di un vertice fra i presidenti di Ucraina e Russia è importante considerare l’aspetto emotivo oltre a quello legale. Come ha spiegato parlando alla tv ucraina il consigliere dell’ufficio della presidenza di Kiev, Mykhailo Podoliak, se i russi distruggeranno l’Azovstal di Mariupol o terranno referendum nelle parti occupate dell’Ucraina, come la regione di Kherson, si potrà continuare a negoziare solo sulla parte umanitaria mentre la componente politica dei colloqui verrà automaticamente interrotta. Un possibile incontro al vertice fra i presidenti dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e della Federazione Russa Volodymyr Putin non è ipotizzabile a breve, ha aggiunto.
    I vertici di Mosca, ha spiegato, continuano a basarsi su quelle falsità “che danno loro l’opportunità di continuare la guerra in Ucraina”. Un vertice, secondo Potoliak, potrà tenersi “quando la Russia sarà pronta ad accettare il mondo oggettivo: il nostro presidente vive ancora nel mondo reale, a differenza dell’e’lite politica russa che vive di falsi miti”, ha aggiunto, citando ad esempio la “denazificazione”. Kiev, ha chiosato, sta studiando “sia l’aspetto legale che quello emotivo” del colloquio fra i due presidenti.

  •  22:50

    Casa Bianca, Biden visiterà le fabbriche Usa dei missili anticarro Javelin

    Il presidente Joe Biden andrà in Alabama martedì prossimo per visitare lo stabilimento della Lockheed Martin, che produce i missili anti-carrarmato Javelin, lo stesso tipo che gli Stati Uniti daranno all’Ucraina per difendersi dall’invasione russa. La visita è stata annunciata dalla Casa Bianca. A marzo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky disse a Joe Biden che servivano 500 missili Javelin al giorno. La settimana scorsa Biden ha citato i missili tra i nuovi aiuti militari destinati a Kiev, con un nuovo stanziamento di 800 milioni di dollari, che porta a circa 3,4 miliardi il costo del sostegno militare all’Ucraina.

  •  22:07

    Kiev preoccupata per “provocazioni” in Transnistria

    Il governo di Kiev considera con preoccupazione l’aumento delle attività russe, definite “provocazioni” in Transnistria, la regione filorussa della Moldavia, che potrebbe aprire un nuovo fronte a sud-ovest dell’Ucraina. Come ha detto parlando alla tv ucraina il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podoliak, “Abbiamo sempre considerato la Transnistria come un trampolino di lancio da cui potrebbero esserci dei rischi per noi, per le regioni di Odessa e Vinnycja”. Secondo Podoliak, l’aumento dell’attività militare in quella regione è una provocazione per l’Ucraina.

  •  21:45

    Zelensky, bene sospensione diritti dogana per Ue

    La proposta di Bruxelles di sospendere per un anno tutti i diritti di dogana sui prodotti ucraini importati nell’Unione europea “sosterra’ al massimo l’attività economica” del Paese. Lo ha detto in un video diffuso su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky. La decisione, ha aggiunto, “ci permetterà di preservare la nostra produzione nazionale”. La proposta deve ancora essere approvata dal Parlamento europeo e dai 27 Paesi dell’Unione, ma secondo Zelensky si tratta di una decisione che “non deve essere considerata unicamente nel contesto ucraino” poiché “le esportazioni dei nostri prodotti verso i mercati europei saranno un importante strumento anticrisi e contribuiranno a stabilizzare i mercati”.
    Nello stesso video, il presidente ucraino ha accusato la Russia di voler provocare una crisi mondiale dei prezzi, soprattutto nel settore alimentare. Dopo l’annuncio della proposta, Zelensky ha ringraziato personalmente la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen in una telefonata, durante la quale i due leader hanno discusso i dettagli della sospensione dei diritti di dogana”.

  •  21:02

    Media, a metà maggio referendum in Donetsk e Lugansk

    Oltre che nella regione di Kherson, ormai del tutto in mano ai russi, il Cremlino intende organizzare tra il 14 e il 15 maggio “referendum” che sanciscano l’annessione delle oblast di Lugansk e Donetsk, sul modello di quanto avvenuto in Crimea. Lo riferiscono fonti del Cremlino alla testata d’opposizione russa Meduza. Secondo le fonti, le consultazioni avrebbero dovuto tenersi a fine aprile ma sono state rimandate a causa della lentezza dell’avanzata russa nel Donbass, dove l’esercito di Kiev conserva ancora numerosi insediamenti. Se gli sviluppi sul campo di battaglia non saranno favorevoli, hanno aggiunto le fonti, i referendum potrebbero slittare ulteriormente.

  •  20:53

    Media, Mosca prepara referendum Kherson a metà maggio

    Si svolgerebbe tra il 14 e il 15 maggio il “referendum” con il quale la Russia intende sancire l’annessione della regione ucraina di Kherson, del tutto controllata dalle truppe russe. Lo hanno riferito fonti ben informate alla testata d’opposizione russa Meduza. Diversi fonti ucraine hanno riferito nei giorni scorsi di preparativi per una consultazione illegale che porti alla separazione della regione di Kherson, vicino alla Crimea, dall’Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato di non saperne nulla.

  •  20:51

    Transnistria, trovati altri 10 ordigni in luogo esplosioni radio

    Altri dieci ordigni sono stati trovati nei pressi delle antenne radiotelevisive danneggiate ieri da un’esplosione nel villaggio di Mayak, in Transnistria. Lo riferisce in un comunicato il Comitato investigativo dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa nel territorio moldavo.
    Secondo gli inquirenti, “nelle prime ore del 26 aprile 2022 un gruppo di persone non identificate si è infiltrato nell’area del centro radiotelevisivo. Hanno piazzato diverse mine antiuomo e uno stucco esplosivo. Alle 6:40 e alle 7:05 del 26 aprile 2022, sono state innescate due esplosioni. Nessuno e’ rimasto ferito a causa dell’attacco terroristico. Il centro radiofonico ha subito seri danni”, si legge nella nota.

  •  20:34

    Kiev, ci aspettano settimane estremamente difficili

    “Settimane estremamente difficili” attendono l’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent. Il ministro prevede un’intensificarsi delle ostilità in Donbass. Mosca, ha affermato, “è già conscia della sua sconfitta strategica ma cercherà comunque di infliggerci quanto più dolore possibile”.

  •  20:22

    Shevchuk, crudeli combattimenti e violenza su bimbi

    “Oggi, il nostro crudele nemico nel nostro paese sta davvero dando la caccia agli ucraini. Ieri hanno detto che nei territori occupati centinaia di migliaia di persone ogni giorno subiscono varie forme di violenza. Ma soprattutto è diffusa la violenza sessuale. Nei territori occupati, riceviamo notizie che anche i bambini diventano vittime di quel crimine contro l’umanita'”. È la denuncia dell’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk nel consueto videomessaggio dall’Ucraina.
    “Durante l’ultima notte e il giorno precedente si sono verificati pesanti, crudeli combattimenti nell’Est e nel Sud dell’Ucraina”, ha continuato Shevchuk. “Kharkiv – ha aggiunto – è stata bombardata con bombe aeree e missili. Nella regione di Odessa, due razzi sono stati lanciati contro un ponte (girevole) sull’estuario del Dnister che collega le due parti della regione di Odessa”.

  •  20:15

    Zelensky a von der Leyen, ora l’embargo del petrolio

    Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Come ha scritto in un messaggio sul suo profilo Twitter, ha “ringraziato la Commissione europea per aver deciso l’abolizione delle tariffe e delle quote sui beni industriali e gli alimenti”.

    Nella conversazione si è “discusso di ulteriore sostegno, compreso con il MFA” (il fondo di assistenza macro finanziaria destinato alle emergenze, ndr). Inoltre, ha concluso Zelensky, “la presidente della Commissione europea ha parlato del sesto pacchetto di sanzioni, che deve includere l’embargo al petrolio”

  •  19:32

    Di Maio, ci aspettiamo che Mosca possa espellere altri italiani

    “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale, coordinandoci con gli altri paesi alleati, e la Russia sta rispondendo con espulsioni di funzionari e diplomatici in molti paesi, l’ultimo è stata la Germania. Noi ci aspettiamo l’espulsione nei prossimi giorni da parte della Russia di nostri diplomatici ma il canale con la Russia deve restare e resterà aperto“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine di un colloquio al Consiglio d’Europa.

    “Dobbiamo lavorare per un negoziato che arrivi ai punti focali delle richieste di entrambi, partendo dalla disponibilità dell’Ucraina e che Zelensky ha già dato. Ora Putin deve dimostrare di volere la pace, le condizioni per il negoziato e il cessate il fuoco ci sono”.

  •  19:30

    Sindaco Kiev, almeno 800 miliardi di dollari per ricostruire l’Ucraina

    “Per la ricostruzione dell’Ucraina, il governo calcola che serviranno oltre 800 miliardi di dollari” visto che “nella sola Kiev sono stati distrutti 120 edifici, per non parlare delle città minori intorno alla capitale”. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nella conferenza stampa con il presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas

  •  19:16

    L’Onu lavora per evacuare i civili presenti nell’impianto di Azovstal

    L’Onu ha fatto sapere che sta “preparando la squadra per coordinare l’evacuazione dei civili dall’impianto di Azovstal a Mariupol”. Il vice portavoce del segretario generale Onu, Farhan Haq, ha fatto sapere che tuttavia sono ancora in corso i negoziati con Mosca e Kiev “per sviluppare il quadro operativo”.

    L'Onu lavora per evacuare i civili presenti nell'impianto di Azovstal
    © Cem Ozdel / Anadolu Agency via AFP

    Il vice portavoce del segretario generale Onu, Farhan Haq

    “Stiamo lavorando con le autorità di Russia e Ucraina, facendo tutto il possibile per andare avanti rapidamente. Dobbiamo assicurarci che venga fermata l’attività militare e che la situazione sia tale che possiamo portare le persone in salvo. E non ci sono ancora tali condizioni”.

    I preparativi per l’evacuazione dei civili dal territorio di Azovstal potrebbero richiedere diversi giorni, ha riferito l’ufficio del segretario generale delle Nazioni Unite.

  •  18:30

    Guterres è arrivato a Kiev, domani l’incontro con Zelensky

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, è giunto a Kiev, dove domani incontrerà il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

    Guterres ieri ha incontrato a Mosca il presidente russo, Vladimir Putin. Zelensky aveva criticato in modo aspro la scelta di recarsi prima al Cremlino e poi a Kiev.

    “L’ordine delle visite è stato una questione logistica”, ha spiegato Saviano Andreu, un portavoce dell’Onu, “le lettere erano state inviate ai due governi da New York; la Russia rispose per prima e quando arrivò la replica dell’Ucraina si fissò la data della visita”.

    “Sono arrivato in Ucraina dopo aver visitato Mosca”, ha scritto Guterres su Twitter, “continueremo il nostro lavoro per espandere il sostegno umanitario e assicurare l’evacuazione dei civili dalle aree di conflitto. Prima questa guerra finisce, meglio sarà per l’Ucraina, la Russia e il mondo”.

  •  18:01

    Kiev, colpito l’ospedale di Severodonetsk, un morto

    L’artiglieria russa ha colpito l’ospedale di Severodonetsk, uccidendo una persona. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell’oblast di Lugansk, Sergiy Haidai. Il governatore ha affermato che l’ospedale è uno degli unici due rimasti in funzione nel Lugansk, una delle due regioni del Donbass parzialmente sotto il controllo dei separatisti filorussi

  •  17:59

    Biden, siamo a punto di flesso storico come la caduta dell’Urss

    La dissoluzione dell’Urss e la caduta del muro di Berlino furono “un punto di flesso storico, che chiamò i popoli a decidere quale futuro volessero per loro” e la guerra in Ucraina “è un altro grande punto di flesso” da inquadrare nella “lotta delle democrazie contro le autocrazie”. È un passaggio dell’orazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ai funerali dell’ex segretario di Stato, Madeleine Albright.

    Biden, siamo a punto di flesso storico come la caduta dell'Urss
    Joe Biden al funerale di Madeleine Albright

    “Contro ogni aggressore c’è sempre chi lotta per libertà e la libertà ha avuto pochi campioni come Albright, una forza della natura che ha cambiato la direzione della storia”, ha detto Biden,

    “Madeleine è una grossa parte delle ragioni per cui la Nato e’ ancora oggi forte e galvanizzata, un’alleanza che si mantiene forte e unita di fronte alla guerra brutale e non giustificata della Russia”. In Ucraina, ha aggiunto Biden, “sono in gioco la democrazia e la libertà, assalite dalle forze dell’autocrazia e dell’oppressione”.

     

  •  16:59

    Michel, Putin non vincerà questa guerra

    “Putin non vincerà questa guerra. La vincerete voi”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo messaggio al Congresso ucraino delle autorità locali e regionali. “Dobbiamo già iniziare ad agire per ricostruire e sostenere lo sviluppo economico a lungo termine dell’Ucraina. Non si tratta di ricostruire l’Ucraina del 23 febbraio, di prima della guerra russa. Piuttosto, l’obiettivo deve essere quello di combinare investimenti e riforme per ricostruire l’Ucraina del futuro”, ha aggiunto.

     

  •  16:03

    Ucraina, energia e clima al centro dell’incontro Biden-Draghi

    La guerra in Ucraina e le sanzioni a Mosca, la crescita economica, così come la lotta ai cambiamenti climatici e la sicurezza energetica sono i temi che saranno al centro dell’incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Joe Biden e il presidente del Consiglio Mario Draghi.

    I leader discuteranno del loro continuo coordinamento con alleati e partner sulle misure a sostegno del popolo ucraino e per imporre costi economici alla Russia per la sua aggressione non provocata”, ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

    “Discuteranno – ha proseguito – della stretta cooperazione sulla promozione della prosperità economica globale, sull’aumento della sicurezza energetica dell’Europa e sulla lotta ai cambiamenti climatici. Si scambieranno inoltre opinioni su questioni di sicurezza regionale e globale, nonche’ sui preparativi per i vertici del G7 e della Nato di giugno”.

     

  •  15:45

    Zelensky, ho aggiornato Draghi sui progressi della crisi

    “Prosegue il dialogo con il presidente del Consiglio Mario Draghi, l’ho aggiornato sui progressi per respingere l’aggressione della Russia”. Lo ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un tweet, dicendosi “grato per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità della Russia”.

    Apprezziamo anche il sostegno di principio per inasprire le sanzioni contro” Mosca, ha aggiunto il leader di Kiev, che nella conversazione telefonica con Draghi ha espresso un “ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dell’aggressione russa”.

     

  •  15:34

    Putin insiste, raggiungeremo tutti i nostri obiettivi

    “L’operazione speciale russa in Ucraina porterà a termine tutti gli obiettivi”. Lo ha ribadito il presidente russo, Vlaidmir Putin, intervenendo davanti ai parlamentari.

     

  •  15:23

    Ankara, via libera all’acquisto di altri missili russi S-400

    La Turchia potrebbe acquistare la seconda unità del sisema di Difesa missilistico russo s-400. Lo ha detto oggi Ismail Demir, numero uno dell’Industria della Difesa di Ankara, che ha specificato che si tratta di una opzione che era parte dell’accordo concluso tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il collega russo Vladimir Putin nel 2017.

    Un accordo che non ha mancato di suscitare polemiche sin dall’inizio, soprattutto con gli Stati Uniti, che decisero di sanzionare Ankara escludendo la Turchia dal programma Nato relativo i jet da guerra F-35.

    Ankara, via libera all'acquisto di altri missili russi S-400
    Ismail Demir, numero uno dell’Industria della Difesa di Ankara

    Ora si attende di capire quale sarà la reazione della Casa Bianca le dichiarazioni di Demir di oggi arrivano infatti a 24 ore dall’ultimo colloquio telefonico tra Erdogan e Putin.

    Un colloquio che, insieme alla visita ad Ankara del Segretario Generale Onu Antonio Guterres di due giorni fa, ha dato nuovo impulso alla mediazione tentata dalla Turchia per giungere a un cessate il fuoco in Ucraina.

     

  •  15:02

    Kiev, per ora nulla di deciso sul vertice Putin-Zelensky

    Non è stato ancora deciso nulla su un possibile incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podoliak, all’Ukrainska Pravda, a proposito degli sforzi della Turchia per favorire un simile vertice.

    “Di certo la Turchia, conscia delle conseguenze devastanti per la regione del Mar Nero della guerra scatenata dalla Russia, sta cercando di accelerare la risoluzione del conflitto“, ha detto Podoliak, “ad ogni modo, i tempi e il contesto dell’incontro non sono stati ancora determinati”

     

  •  15:00

    Von der Leyen, Polonia e Bulgaria ricevono il gas dai vicini Ue

    “Ora la Polonia e la Bulgaria stanno ricevendo gas dagli Stati vicini dell’Ue” in risposta all’interruzione di fornitura da Gazprom. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa. “Pagare il gas russo in rubli se non è previsto nei contratti è una violazione dei contratti”.

    “Faremo in modo che la decisione di Gazprom abbia il minor impatto possibile sui consumatori europei. Oggi gli Stati membri si sono incontrati in seno al gruppo di coordinamento del gas. Polonia e Bulgaria ci hanno aggiornato sulla situazione. Sia la Polonia che la Bulgaria stanno ora ricevendo gas dai loro vicini dell’Ue”, ha spiegato von der Leyen.

     

  •  14:56

    Baerbock, solo Putin può fermare la guerra

    “Dobbiamo sostenere il diritto dell’Ucraina all’autodifesa”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, durante un question time al Bundestag, a proposito della decisione della Germania di cedere alle richieste di Washington sulla fornitura di armi pesanti a Kiev, un punto sul quale Berlino aveva esitato per evitare un coinvolgimento diretto nelle ostilità.

    La consegna di armi pesanti all’Ucraina “non equivale automaticamente a un’escalation in quanto è solo la personale valutazione del presidente russo, Vladimir Putin, a stabilire se ci equivalga a un ingresso in guerra”, una guerra che “solo il capo del Cremlino ha il potere di fermare”.

    Baerbock, solo Putin può fermare la guerra
    Abdulhamid Hosbas / Anadolu Agency via Afp

    Pur escludendo l’invio di soldati in Ucraina, la Germania deve aumentare “in modo significativo” la presenza militare negli Stati baltici, nel quadro della Nato, per dissuadere la Russia da un’eventuale aggressione, ha spiegato ancora la Baerbock spiegando che, in caso di emergenza, “non si può promettere agli Stati baltici che ci saremo già nell’eventualità di un attacco russo”

  •  14:21

    Sindaco Mariupol, 20 mila vite sono state portate via dai russi

    “Più 20 mila abitanti civili della città sono diventati vittime di questa altroce guerra. È il doppio delle vittime dei due anni di occupazione di Mariupol da parte dei fascisti durante la Seconda guerra mondiale”. Lo ha dichiarato il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, nel suo intervento alle plenaria del Comitato europeo delle regioni.

    “Pensate solo a questo: 20 mila vite prese dall’invasore russo. 20 mila storie che non continueranno. Bambini che non andranno mai a scuola, giovani che non potranno confessare il proprio amore e madri che non canteranno mai una canzone al loro bambino. Questa è la sofferenza che ci ha portato la Russia”, ha aggiunto.

  •  14:17

    Lo staff dell’ambasciata austriaca è tornato a Kiev

    Lo staff dell’ambasciata austriaca in Ucraina è ritornato nella capitale Kiev. A darne notizia il ministero degli Affari esteri di Vienna. La sede distaccata dell’ambasciata a Uzhhorod resta operativa e continuerà a coordinare le evacuazioni e gli aiuti umanitari.

    Secondo un portavoce del ministero guidato dall’ex cancelliere Alexander Schallenberg, “l’Austria è al fianco degli ucraini che sono attualmente vittime di un’aggressione militare senza precedenti”.

  •  14:15

    Ue, sospendere i dazi sulle importazioni dei prodotti ucraini per un anno

    La Commissione europea ha proposto di sospendere per un anno i dazi all’importazione su tutte le esportazioni ucraine nell’Unione europea. La proposta, che è un gesto di sostegno senza precedenti a un Paese in guerra, vedrebbe anche la sospensione per un anno di tutte le misure antidumping e di salvaguardia dell’Ue in vigore sulle esportazioni di acciaio ucraine.

    “Questo passo di vasta portata è progettato per contribuire a rafforzare le esportazioni dell’Ucraina verso l’Ue. Aiuterà ad alleviare la difficile situazione dei produttori ed esportatori ucraini di fronte all’invasione militare russa”, spiega la Commissione in una nota.

    “L’aggressione non provocata e ingiustificata della Russia sta colpendo gravemente l’economia ucraina. Ho discusso con il presidente Zelensky sui modi per sostenere l’economia, al di là dell’assistenza macrofinanziaria e delle sovvenzioni che stiamo fornendo. Entrambi siamo d’accordo sull’importanza fondamentale di una sospensione rapida e ampia dei dazi all’importazione per rilanciare l’economia ucraina.

    Il passo che stiamo compiendo oggi risponde a questo appello. Faciliterà notevolmente l’esportazione di beni industriali e agricoli ucraini nell’Ue. Continuiamo a sostenere l’Ucraina in questi tempi terribili”, commenta la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  12:51

    Mattarella: l’Italia è pronta a nuove sanzioni

    “L’impianto sanzionatorio deciso è operativo in Italia, con rigore e severità, una posizione del governo assolutamente chiara”. Lo ha detto Sergio Mattarella rispondendo alle domande di un rappresentante inglese del gruppo parlamentare conservatore al Consiglio d’Europa sul presunto mancato rispetto delle sanzioni da parte di alcune aziende italiane. Il Capo dello Stato ha premesso che i dati portati dal parlamentare “sono tutti da verificare”.
    “Nel rispetto dei principi di Stato di diritto ed economia di mercato che vigono in Italia, le imprese nella loro autonomia si regolano in autonomia come in altri Paesi”. Mattarella ha poi affermato che “l’Italia nell’impianto delle sanzioni è stata protagonista ed è pronta a ulteriori sanzioni senza esitazione”.

  •  12:49

    Mattarella: “Solidali con Kiev, serve il cessate il fuoco”

    “La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato”. Sono questi i primi punti cardine nella vicenda ucraina. Così Sergio Mattarella nel suo discorso all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
    “Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.

    Missili Kalibr hanno colpiti un deposito nell’impianto di produzione di alluminio a Zaporizhia

    “Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”. ha dettio ancora Mattarella “La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non puo’ essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiiv -. Tanto piu’ se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati piu’ piccoli”.

  •  11:03

    Il vicepresidente di Gazprombank si unisce alla resistenza in Ucraina

    Il vicepresidente di Gazprombank Igor Volobuev ha lasciato la Russia per l’Ucraina dove ha dichiarato che si unira’ ai ranghi della difesa contro le truppe di Mosca. In un’intervista al sito The Insider, il manager ha ricordato di essere originario di Akhtyrka, nella regione di Sumy, e di aver deciso di tornare in Ucraina per difendere la sua patria.
    “Non potevo piu’ stare in Russia. Sono originario dell’Ucraina, non potevo piu’ osservare dall’esterno cosa sta facendo la Russia alla mia patria. Voglio rimanere in Ucraina fino alla vittoria”, ha detto Volobuev, che ha definito l’aggressione della Russia contro l’Ucraina un crimine di guerra.
    Volobuev ha anche messo in dubbio le versioni ufficiali degli omicidi-suicidi ravvicinati dell’ex vicepresidente della Gazprombank Vladislav Avaev a Mosca e dell’ex top manager del gigante energetico Novatek Serghei Protosenya in Spagna.

  •  10:35

    Transnistria, droni e spari dall’Ucraina contro un deposito di armi

    “Droni lanciati dall’Ucraina” nella notte sono stati avvistati in Transnistria, la repubblica separatista filo-russa della Moldavia. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno della Transnistria, dopo l’avvistamento dei droni sono stati esplosi colpi dal territorio ucraino verso il villaggio di Cobasna, che ospita un grande deposito di munizioni.

  •  09:44

    Mosca: “Missili sul deposito armi di Usa e Europa a Zaporizhia”

    Missili Kalibr russi hanno colpito e distrutto un deposito di armi e munizioni fornite da Usa ed Europa nell’impianto di produzione di alluminio a Zaporizhia, in Ucraina. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, come riportano i media russi.

  •  09:20

    Gazprom: proseguono le forniture verso l’Europa

    Il produttore di gas russo Gazprom ha fatto sapere che continuano le sue forniture di gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina in linea con le richieste dei consumatori europei. Ma ha precisato di aver ricevuto oggi meno richieste rispetto al giorno precedente: sono state infatti pari a 48,7 milioni di metri cubi per la giornata del 27 aprile, in calo rispetto ai 56 milioni di metri cubi del 26 aprile.

  •  09:18

    Mosca: “Arrestati 2 russi sostenitori del nazismo ucraino a Belgorod”

    Le forze di sicurezza russe hanno arrestato due russi a Belgorod che stavano preparando un sabotaggio in una infrastruttura di trasporto. Lo riferisce l’Fsb, come riporta Ria Novosti. “Il Servizio di sicurezza federale della Federazione russa a Belgorod, ha arrestato due persone che si preparavano a commettere un sabotaggio in una delle infrastrutture di trasporto della regione di Belgorod. “E’ stato stabilito che queste persone hanno inviato informazioni sul personale militare delle forze armate russe che ha preso parte all’operazione militare speciale”, si legge nella nota.
    L’Fsb ha poi aggiunto che i due arrestati hanno confessato. Un’indagine e’ stato aperto per “preparativi di sabotaggio”.
    Autorita’ e media russi avevano segnalato in mattinata esplosioni e un incendio a Belgorod in un deposito di munizioni vicino al villaggio di Stara Nelidovka, a circa 15 chilometri dal confine ucraino.

  •  09:00

    Polonia: “Non compreremo più gas dalla Russia”

    La Polonia non intende piu’ acquistare gas da societa’ russe. Lo ha confermato il ministro per le Infrastrutture energetiche, Piotr Naimsky, in una intervista alla radio Rmf, riportata dalla Tass. Alla domanda se la Polonia acquistera’ gas dalla Russia nel prossimo futuro, Naimsky ha risposto: “No. Non compreremo gas dalle societa’ russe”. Il ministro ha sottolineato che la Polonia si stava preparando a rinunciare al gas russo da sei anni.
    Naimsky ha assicurato che non ci saranno difficolta’ a rifornire i consumatori polacchi. “Posso garantire che il gas ci sara’, a meno che non si verifichi una sorta di cataclisma. In condizioni prevedibili, avremo forniture di gas”, ha spiegato.

  •  08:47

    Kiev: “Le forze russe hanno conquistato 5 villaggi a Est”

    Si intensifica l’offensiva russa nell’Est dell’Ucraina. I soldati dell’esercito ucraino si sono ritirati tra tre villaggi nella regione di Kharkiv e di altri due nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa ucraino, spiegando che le forze russe hanno preso i villaggi di Velyka, Komyshuvakha e Zavody nella regione di Kharkiv e quelli di Zarichne e Novotoshkivske, nella regione di Donetsk.

  •  08:35

    Gazprom: interrotte le forniture a Bulgaria e Polonia

    Gazprom ha interrotto le forniture di gas a Bulgaria e Polonia perche’ non hanno pagato in rubli. Polonia e Bulgaria sono i primi paesi ad avere il loro gas tagliato dal principale fornitore europeo da quando Mosca ha iniziato quella che chiama una speciale operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai paesi che definisce “ostili” di accettare uno schema in base al quale aprirebbero conti presso Gazprombank e pagherebbero le importazioni di gas russo in euro o dollari che verrebbero convertiti in rubli. “I pagamenti per il gas fornito dal 1 aprile devono essere effettuati in rubli utilizzando i nuovi dettagli di pagamento, di cui le controparti sono state informate in modo tempestivo”, ha detto Gazprom.

  •  08:16

    Consegne regolari in Polonia dopo una breve interruzione

    Le consegne di gas russo alla Polonia sono state ripristinate dopo essere state interrotte brevemente. Lo afferma la rete dell’Unione europea degli operatori di trasporto del gas, citata da Reuters. La societa’ statale polacca Pgnig aveva detto in precedenza che le forniture da Gazprom attraverso l’Ucraina e la Bielorussia sarebbero state ridotte alle 8 di questa mattina.

  •  07:45

    Zelensky: “La Russia vuole smembrare l’Europa centrale e orientale”

    “L’obiettivo finale della Russia non e’ solo conquistare l’Ucraina, ma smembrare tutta l’Europa centrale e orientale e sferrare un colpo globale alla democrazia”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensly, in un videomessaggio diffuso nella notte su Telegram. L’offensiva nel Donvbass e nella regione di Odessa “causera a Mosca nuove perdite”, ha assicurato il presidente.

  •  07:19

    Per l’intelligence britannica, Mosca non ha distrutto la difesa aerea di Kiev

    L’Ucraina controlla la quasi totalita’ del suo spazio aereo e la Russia non e’ riuscita a distruggere la difesa aerea di Kiev. Lo rende noto il bollettino dell’intelligence britannica che spiega che l’attivita’ aerea di Mosca e’ prevalentemente focalizzata sul sud ed est Ucraina e fornisce supporto alle forze di terra russe. “Mosca, aggiunge, continua ad avere come obiettivo gli asset militari ucraini e le strutture logistiche del Paese”. “La maggior parte dei raid russi a Mariupol, si legge ancora, sono stati condotti con l’utilizzo di bombe a caduta libera non-guidate che riducono la capacita’ di controllo di Mosca e aumentano il rischio di vittime civili”.

  •  05:09

    Russia: espolosioni e fiamme in deposito munizioni a Belgorod

    Una serie di esplosioni sono state avvertite nella città russa di Belgorod, vicino al confine ucraino, mentre un incendio è stato segnalato in un deposito di munizioni, secondo la Reuters. Secondo il governatore regionale Vyacheslav Gladkov nessun civile sarebbe stato ferito dalle fiamme divampate vicino al villaggio Staraya Nelidovka.

  •  03:40

    l’Australia invierà sei obici M777 e munizioni a Kiev

    L’Australia invierà sei obici M777 e munizioni all’Ucraina, come parte di uno stanziamento di 26,7 milioni di dollari in dotazioni militari, come risposta alla “brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”. Lo hanno annunciato in una nota il primo ministro Scott Morrison e il responsabile della Difesa Peter Dutton. “Questa ulteriore assistenza militare sosterrà ulteriormente l’Ucraina nella sua risposta alla brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”, hanno scritto i due uomini politici. “I 26,7 milioni di dollari di nuovo sostegno all’Ucraina portano il contributo totale dell’Australia all’assistenza militare difensiva all’Ucraina a oltre 225 milioni di dollari”, hanno aggiunto.

  •  02:42

    Kiev: la Russia ha già lanciato 1.300 missili

    La Russia ha lanciato 1.300 missili contro l’Ucraina dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio scorso. Lo ha annunciato il viceministro della Difesa Anna Malyar, riferisce Ukrinform. “Secondo i nostri dati, le loro riserve sono già più che dimezzate”, ha aggiunto spiegando che i missili in questione sono tutti quelli lanciati dalle forze aeree, quelle marittime e terrestri.

  •  02:11

    Zelensky: il mondo libero ha diritto all’autodifesa

    “Il mondo libero ha diritto all’autodifesa”, ha dichiarato martedì sera il presidente ucraino Zelenskiy nel corso della conferenza stampa congiunta a Kiev con il capo della Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. “Non ci sono quasi più persone nel mondo libero che non capiscano che la guerra della Russia contro l’Ucraina è solo l’inizio”, ha aggiunto. “L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intero centro e l’est dell’Europa e assestare un colpo globale alla democrazia. Pertanto, il mondo libero ha diritto all’autodifesa. Ed è per questo che aiuterà ancora di più l’Ucraina”.agi

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento, grazie!
Inserisci il tuo nome qui, grazie

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.