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Guerra in Ucraina: nessun accordo di pace è più ragionevolmente possibile

di Daniele Marchetti

Per come la vicenda della sciagurata guerra mossa dalla Russia all’Ucraina è stata gestita dagli USA, dalla NATO e dall’Europa stessa, nessuna pace duratura e credibile appare ormai possibile. Ed il perché è presto detto.

Il cambio di passo inferto scientemente al conflitto dalla Casa Bianca, da Downing Street, dal Presidente del Parlamento Europeo e suggellato dalle parole inequivocabili e drammatiche del capo del Pentagono Lloyd Austin sulla necessità di indebolire -“fiaccare”- più possibile Mosca e la sua armata militare per arrivare a decretare l’urgenza di una vittoria ucraina come asserito – con altrettanta poca prudenza- dal segretario di Stato americano Antony Blinken, oltre a gettare il pianeta nell’incubo di una possibile terza guerra mondiale, hanno reso vani e vacui tutti gli sforzi diplomatici messi in campo da Ankara ma anche, ad altri livelli, dalla Santa Sede.

L’idea che l’Ucraina possa o -come sembra trasparire dalle parole di alcuni esponenti dell’Amministrazione Biden- “debba” vincere la guerra ha messo con le spalle al muro un già avventato presidente ucraino il quale, adesso, non potrà permettersi più di cedere neppure un centimetro di territorio ucraino alla Russia pena l’infamia, la debacle politica se non “il tradimento” della fiducia del popolo ucraino e dell’intero Occidentale.

L’offerta delle armi pesanti e la richiesta di fiaccare l’esercito russo costituiscono la camicia di forza che l’Occidente ha cucito sulle spalle del primo cittadino ucraino. L’accordo (per usare un eufemismo)sancito dagli USA con Kiev appare tragicamente chiaro: noi (Occidente) ti riforniamo di armi ma tu non potrai più tirarti indietro. Tradotto: nessuna pace con Mosca.

Per l’Ucraina dalla padella dell’invasione, alla brace della guerra per procura!

Ma c’è di più. Questo nuovo stato di cose rischia di avere anche un’altra faccia internazionalmente assai rilevante: l’entrata in campo ufficialmente delle volontà stratrgiche degli USA permetterà a Vladimir Putin di utilizzate legittimamente la parola “vittoria” per ogni centimetro di terra conquistata in Ucraina.

Una legittimazione offerta a costo zero all’invasore da una gestione mediatico-politica maldestra che ha -di fatto- archiviato ogni razionale ipotesi di accordo (e quindi di pace) in Ucraina, sta obbligando gli ucraini a sacrificarsi -adesso sì- per l’intero Occidente e ha cementificato -come non era mai accaduto prima- l’unione tra Russia, Cina (e forse India)- in uno scenario che trasuda di guerra caldissima.

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