Principale Cronaca 1° maggio all’insegna del Covid free

1° maggio all’insegna del Covid free

1° maggio all’insegna del Covid free

di Evelyn Zappimbulso 

Via (quasi del tutto) il green pass. Per le mascherine c’è ancora da aspettare.

I riflettori sono tutti su questo Primo Maggio. Non per la Festa dei Lavoratori e nemmeno per il rinato dualismo fra il concertone di Roma e quello di Taranto. No, quest’anno lo si aspetta principalmente per la fine delle restrizioni anti-Covid. Tuttavia, come era del tutto naturale aspettarsi, non tutto è ancora tornato alla “normalità” pre-covid.

Come sempre dall’inizio dell’emergenza, dunque, leggiamo i documenti e spieghiamo cosa cambierà davvero.

Green pass (quasi) addio

Salutiamo il green pass, ma non del tutto. Il certificato digitale che attesta l’avvenuta vaccinazione, guarigione o l’effettuazione di un tampone nelle ultime ore non servirà più. Con una significativa eccezione: per accedere alle strutture sanitarie, data la presenza, al loro interno, di soggetti particolarmente fragili, sarà ancora richiesto il certificato verde.

Mascherine, ancora obbligatorie in molti luoghi

Chiariamolo subito: non è affatto finita (come improvvidamente dichiarato da molti) l’era delle mascherine al chiuso. Non del tutto, almeno. Con un’ordinanza ad hoc firmata nella giornata del 28 aprile, il Ministro Speranza ha disposto, infatti, che le mascherine siano ancora obbligatorie sui mezzi di trasporto a lungo raggio (aerei, navi, treni a lunga percorrenza, autobus interregionali che colleghino più di due regioni) e luoghi scolastici.

Resta l’obbligo anche per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso.

Nei luoghi di lavoro, invece, sarà il datore di lavoro a decidere. Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, con una propria circolare il Ministro della PA Brunetta ha disposto che l’uso della mascherina sia solo «consigliato». I datori di lavoro privati potranno imporre la mascherina ai propri dipendenti con specifici protocolli. L’obbligo, però, non varrà per i clienti che accederanno agli esercizi commerciali.

Le ordinanze di Speranza non menzionano le scuole, per le quali si era già espresso il Parlamento: l’obbligo di mascherina rimane sino alla fine dell’anno scolastico.

Resta la raccomandazione

Infine, va precisato che, se è vero che in alcuni luoghi le mascherine non saranno più obbligatorie, «È comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico».

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Corriere Nazionale

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