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Metaverso & turismo, nasce il modello italiano di turismo esperienziale digitale con il visore (virtual reality

Metaverso & turismo, nasce il primo modello italiano di turismo esperienziale digitale con il visore (virtual reality), si chiama “unici” – gaming experience

Con la Comunicazione e il Marketing Strategico Territoriale, insieme alla realtà virtuale sarà possibile raccontare i brand ed i territori in un modo diverso, coinvolgendo ed emozionando gli utenti.

Cos’è la realtà virtuale e perché si sposa bene con il turismo?

La tecnologia della realtà virtuale prevede l’uso di un visore VR, che aiuta a far entrare  l’utente in un ambiente digitale. Attraverso l’uso di immagini e suoni l’utente viene collocato in un mondo virtuale, nel quale può muoversi ed interagire con quello che lo circonda.

Molte applicazioni di realtà virtuale sono incentrate sull’intrattenimento, come nel mondo dei Videogiochi (gaming), ma viene sempre più spesso utilizzata dai professionisti del marketing in vari modi interessanti, tra cui, oggi, anche nel settore del Turismo Esperienziale.

Infatti, attraverso visori VR gli utenti possono “provare” il prodotto che viene venduto o visitare virtualmente un territorio.

Questo avviene perché chi compra è cambiato: acquista un prodotto non solo per soddisfare un bisogno funzionale, ma anche per trovare appagamento nel suo utilizzo. E da consumatore è diventato un “consumAttore”, consapevole e artefice delle proprie scelte di acquisto.

Il marketing esperienziale ha quindi il compito di attirare l’attenzione tramite esperienze sensoriali, stimolare o ricreare determinati stati d’animo e sentimenti, creare stimoli ed invitare all’azione.

Come usare la realtà virtuale nel turismo?

  1. Tour virtuali nei Borghi & Città

Uno dei migliori esempi di realtà virtuale nel settore dei viaggi è l’uso della tecnologia per fornire tour virtuali in Borghi e Città. Il vantaggio principale di questo utilizzo è che consente ai potenziali Turisti, di vedere ed emozionarsi virtualmente prima del loro arrivo, offrendo maggiore trasparenza rispetto alle immagini standard.

Questo contenuto è generalmente fornito dai siti web dei Comuni o delle Aziende; l’esperienza virtuale o immersiva consiste principalmente in una semplice immagine a 360 gradi, che è anche compatibile con piattaforme di social media. Il punto di forza di questo strumento è la possibilità di muoversi all’interno degli spazi e dei contesti storico culturali, quindi con una reale percezione delle dimensioni degli spazi: un esempio plateale? Basta pensare a quante informazioni richieste devono infatti rispondere ogni giorno gli operatori degli info point di ogni città.

  1. Esperienze di viaggio virtuali

Infine, la realtà virtuale offre agli hotel, agli agenti di viaggio e ad altre imprese del settore turistico, ma soprattutto a piccoli Borghi, l’opportunità di offrire ai potenziali clienti un’esperienza di viaggio virtuale. Ciò significa che gli utenti saranno in grado di provare alcune delle principali attrazioni che probabilmente hanno intenzione di visitare, di fare un tuffo in mare o una passeggiata in montagna, comodamente dal loro divano di casa. L’esperienza vera e propria della destinazione.

Tramite un visore VR e un’applicazione nel cellulare, le persone possono scoprire l’Italia, con l’obiettivo di stimolare in loro il desiderio di visitarla dal vivo.

Tramite questa App l’utente viene trasportato in luoghi “UNICI”, sentendosi il protagonista di una storia che si sviluppa intorno a lui. La scelta di creare un’applicazione che può scaricare chiunque, lo rende uno strumento di marketing di massa.

E così fare trekking sulle Dolomiti, mangiare un piatto caldo e prelibato in una baita in montagna, ammirare il cielo ad alta quota o fare sport estremi ed emozionanti è un’esperienza che tutti possono sperimentare ancora prima di prenotarla.

La realtà virtuale per il mondo del turismo rappresenta un’interessante opportunità di marketing se sfruttato bene. Bisogna però ricordarsi che la realtà virtuale non è una strategia, ma uno strumento. Esistono le tecnologie per creare video di valore, ma senza contenuti pensati e programmati non si crea nulla. La vicenda del meta-turismo è solo una delle tante possibilità di investimento che il Metaverso offre: la banca d’investimento Citi, stima che entro il 2030 saranno investiti nel “Gaming / Metaverse” un qualcosa come tra gli 8 mila e i 13 mila miliardi di dollari.

La realtà virtuale deve essere in linea con la strategia di marketing: quale obiettivo vuoi raggiungere tramite la VR?

A tutto questo ci ha pensato un imprenditore esperto di Marketing Strategico Territoriale, un vero stratega nel settore del turismo che negli anni ha saputo mettere a disposizione di imprese e territori la sua esperienza creandone il giusto valore ed opportunità per gli stessi, ma anche una grande visibilità a livello globale.

Vincenzo Frigulti, Manager ed Imprenditore di origine pugliese (C.E.O. & Founder di UNICI), già dal 2018 in tempi di pre pandemia, ha avuto una visione circa la possibilità di realizzare un modello alternativo, sfruttando nuove tecnologie per creare, appunto, un ponte con le popolazioni di tutto il mondo affinché ogni nazione potesse scambiare velocemente bellezza, arte, cultura ed attrazioni turistico esperienziali; ovviamente, lui, da purosangue italiano, ha preferito partire dall’Italia e dal Made in Italy, ecco perché il Brand “UNICI” porta i colori della bandiera italiana.

 

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