Principale Ambiente & Salute Grandi novità sul che fare sull’Alzheimer nella nostra diretta

Grandi novità sul che fare sull’Alzheimer nella nostra diretta

La presenza del Prof Andrea Fabbo ha certamente contribuito a fare chiarezza sul Piano Nazionale sulle demenze che è lo strumento indispensabile per la gestione e cura.

C’è ed è finanziato con un primo stanziamento di 15 milioni di euro, c’è anche un Tavolo permanente per la demenza. Il problema sta nel fatto che dopo otto anni poche regioni hanno davvero attuato il piano. Insomma anche in Puglia stiamo ancora con le Unita di valutazione Alzheimer. Il mondo va in turbo e noi ancora in calesse. Emiliano, rispondi, al tuo Rocco Palese ex deputato di FI e già leader del centrodestra, che è il tuo assessore alla Sanità, passagli il nostro appello.

L’allarme non viene da noi, ma dall’OMS, che ha stabilito che la dementia friendly è priorità mondiale di salute pubblica. Una volta scrivevo, non so se esagerando per l’impulso emotivo, che l’invecchiamento della popolazione produrrà un tsunami sul welfare comunale se non agiamo subito nel cambiamento.

Da anni il terzo settore che opera nel campo urla parole graffiando il vetro opaco dell’indifferenza. In questa prima diretta che potete riascoltare nelle testate e anche qui sotto, l’impegno della nostra stampa di dare voce ai nodi di questa rete di sostegno al malato di Alzheimer. Grazie al dr Pietro Rotolo presidente dell’associazione onlus Alzheimer Alberobello, la geriatra Dr Patrizia Bruno presidente dell’associazione non profit AMNESIA, Il prof Andrea Fabboi specialista presso UO di geriatria e salute Anziani Ausl Modena, Daniela e  Cesare Natale del centro informativo Alzheimer più di Taranto dell’associazione ODV Falantrha.

Il video è ampiamente esaustivo e quindi vi invito davvero alla visione, con una annotazione finale, una pennellata. Tutti noi apparivamo, pur nell’impaccio della diretta, illuminati dai nodi di una rete, come sinapsi tra neuroni, con una sola idea che brilla: il malato non esiste, esistono le persone, i loro nomi, le loro storie, il loro apporto alla storia del Paese, loro possono perdere i ricordi, noi non dobbiamo dimenticarci di loro.  Buona visione.

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