Principale Estero Gazprom ha interrotto le forniture di gas a Bulgaria e Polonia 

Gazprom ha interrotto le forniture di gas a Bulgaria e Polonia 

I due Paesi hanno rifiutato i pagamenti in rubli. Varsavia: “Non lo compreremo più dalla Russia”. Il Pentagono: “Sulle armi a Kiev muoversi alla velocità della guerra”

© Vitaly Timkiv / Sputnik / Sputnik via AFP

Le ripercussioni economiche sulla guerra continuano a farsi sentire, soprattutto in Europa. Il colosso russo dell’energia, Gazprom, ha sospeso le consegne di gas a Bulgaria e Polonia. I governi dei due Paesi, entrambi membri della Nato, dicendo di essersi preparati e che l’assenza di forniture può essere affrontato senza particolari ripercussioni guardando a nuove fonti per il futuro.

In particolare, Varsavia ha fatto sapere che non intende più acquistare gas da società russe. Lo ha confermato il ministro per le Infrastrutture energetiche, Piotr Naimsky, in una intervista alla radio Rmf, riportata dalla Tass. Alla domanda se la Polonia acquisterà gas dalla Russia nel prossimo futuro, Naimsky ha risposto: “No. Non compreremo gas dalle società russe”. Il ministro ha sottolineato che la Polonia si stava preparando a rinunciare al gas russo da sei anni.

Naimsky ha assicurato che non ci saranno difficoltà a rifornire i consumatori polacchi. “Posso garantire che il gas ci sarà, a meno che non si verifichi una sorta di cataclisma. In condizioni prevedibili, avremo forniture di gas”, ha spiegato

I due comunicati

“Il 26 aprile 2022, Gazprom ha informato (la società polacca del gas) PGNiG della sua intenzione di sospendere completamente le consegne ai sensi del contratto Yamal (…) il 27 aprile”, ha affermato la società polacca in un comunicato stampa. “Oggi (martedi’), Bulgargas EAD ha ricevuto la notifica che le consegne di Gazprom Export saranno sospese dal 27 aprile 2022”, ha fatto sapere poco dopo anche il ministero dell’Economia bulgaro, mentre il paese dei Balcani dipende per oltre il 90% dal gas di Mosca.

Le nuove sanzioni

“Stiamo lavorando al sesto pacchetto di sanzioni” alla Russia, “che arriverà molto presto”, ma “non posso indicare una data esatta perché occorre un accordo tra i nostri capi di governo”. Lo ha dichiarato la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, nella conferenza stampa a Varsavia con la ministra polacca per il Clima, Anna Moskwa.

Affinché vengano approvate le sanzioni, ha ricordato la commissaria, “occorre che ci sia il consenso degli Stati membri” e “per ottenerlo li stiamo sostenendo a trovare fornitori alternativi” alla Russia sul settore energetico.

“Abbiamo mappato i gasdotti che potrebbero aiutare i Paesi senza sbocchi sul mare a ricevere gas naturale liquefatto dal resto del mondo”, ha aggiunto Simson. “Abbiamo previsto piani d’emergenza per i Paesi che verrebbero colpiti in misura maggiore dall’interruzione del flusso di gas proveniente dalla Russia”:

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  •  09:20

    Gazprom: proseguono le forniture verso l’Europa

    Il produttore di gas russo Gazprom ha fatto sapere che continuano le sue forniture di gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina in linea con le richieste dei consumatori europei. Ma ha precisato di aver ricevuto oggi meno richieste rispetto al giorno precedente: sono state infatti pari a 48,7 milioni di metri cubi per la giornata del 27 aprile, in calo rispetto ai 56 milioni di metri cubi del 26 aprile.

  •  09:18

    Mosca: “Arrestati 2 russi sostenitori del nazismo ucraino a Belgorod”

    Le forze di sicurezza russe hanno arrestato due russi a Belgorod che stavano preparando un sabotaggio in una infrastruttura di trasporto. Lo riferisce l’Fsb, come riporta Ria Novosti. “Il Servizio di sicurezza federale della Federazione russa a Belgorod, ha arrestato due persone che si preparavano a commettere un sabotaggio in una delle infrastrutture di trasporto della regione di Belgorod. “E’ stato stabilito che queste persone hanno inviato informazioni sul personale militare delle forze armate russe che ha preso parte all’operazione militare speciale”, si legge nella nota.
    L’Fsb ha poi aggiunto che i due arrestati hanno confessato. Un’indagine e’ stato aperto per “preparativi di sabotaggio”.
    Autorita’ e media russi avevano segnalato in mattinata esplosioni e un incendio a Belgorod in un deposito di munizioni vicino al villaggio di Stara Nelidovka, a circa 15 chilometri dal confine ucraino.

  •  09:00

    Polonia: “Non compreremo più gas dalla Russia”

    La Polonia non intende piu’ acquistare gas da societa’ russe. Lo ha confermato il ministro per le Infrastrutture energetiche, Piotr Naimsky, in una intervista alla radio Rmf, riportata dalla Tass. Alla domanda se la Polonia acquistera’ gas dalla Russia nel prossimo futuro, Naimsky ha risposto: “No. Non compreremo gas dalle societa’ russe”. Il ministro ha sottolineato che la Polonia si stava preparando a rinunciare al gas russo da sei anni.
    Naimsky ha assicurato che non ci saranno difficolta’ a rifornire i consumatori polacchi. “Posso garantire che il gas ci sara’, a meno che non si verifichi una sorta di cataclisma. In condizioni prevedibili, avremo forniture di gas”, ha spiegato.

  •  08:47

    Kiev: “Le forze russe hanno conquistato 5 villaggi a Est”

    Si intensifica l’offensiva russa nell’Est dell’Ucraina. I soldati dell’esercito ucraino si sono ritirati tra tre villaggi nella regione di Kharkiv e di altri due nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa ucraino, spiegando che le forze russe hanno preso i villaggi di Velyka, Komyshuvakha e Zavody nella regione di Kharkiv e quelli di Zarichne e Novotoshkivske, nella regione di Donetsk.

  •  08:35

    Gazprom: interrotte le forniture a Bulgaria e Polonia

    Gazprom ha interrotto le forniture di gas a Bulgaria e Polonia perche’ non hanno pagato in rubli. Polonia e Bulgaria sono i primi paesi ad avere il loro gas tagliato dal principale fornitore europeo da quando Mosca ha iniziato quella che chiama una speciale operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai paesi che definisce “ostili” di accettare uno schema in base al quale aprirebbero conti presso Gazprombank e pagherebbero le importazioni di gas russo in euro o dollari che verrebbero convertiti in rubli. “I pagamenti per il gas fornito dal 1 aprile devono essere effettuati in rubli utilizzando i nuovi dettagli di pagamento, di cui le controparti sono state informate in modo tempestivo”, ha detto Gazprom.

  •  08:16

    Consegne regolari in Polonia dopo una breve interruzione

    Le consegne di gas russo alla Polonia sono state ripristinate dopo essere state interrotte brevemente. Lo afferma la rete dell’Unione europea degli operatori di trasporto del gas, citata da Reuters. La societa’ statale polacca Pgnig aveva detto in precedenza che le forniture da Gazprom attraverso l’Ucraina e la Bielorussia sarebbero state ridotte alle 8 di questa mattina.

  •  07:45

    Zelensky: “La Russia vuole smembrare l’Europa centrale e orientale”

    “L’obiettivo finale della Russia non e’ solo conquistare l’Ucraina, ma smembrare tutta l’Europa centrale e orientale e sferrare un colpo globale alla democrazia”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensly, in un videomessaggio diffuso nella notte su Telegram. L’offensiva nel Donvbass e nella regione di Odessa “causera a Mosca nuove perdite”, ha assicurato il presidente.

  •  07:19

    Per l’intelligence britannica, Mosca non ha distrutto la difesa aerea di Kiev

    L’Ucraina controlla la quasi totalita’ del suo spazio aereo e la Russia non e’ riuscita a distruggere la difesa aerea di Kiev. Lo rende noto il bollettino dell’intelligence britannica che spiega che l’attivita’ aerea di Mosca e’ prevalentemente focalizzata sul sud ed est Ucraina e fornisce supporto alle forze di terra russe. “Mosca, aggiunge, continua ad avere come obiettivo gli asset militari ucraini e le strutture logistiche del Paese”. “La maggior parte dei raid russi a Mariupol, si legge ancora, sono stati condotti con l’utilizzo di bombe a caduta libera non-guidate che riducono la capacita’ di controllo di Mosca e aumentano il rischio di vittime civili”.

  •  05:09

    Russia: espolosioni e fiamme in deposito munizioni a Belgorod

    Una serie di esplosioni sono state avvertite nella città russa di Belgorod, vicino al confine ucraino, mentre un incendio è stato segnalato in un deposito di munizioni, secondo la Reuters. Secondo il governatore regionale Vyacheslav Gladkov nessun civile sarebbe stato ferito dalle fiamme divampate vicino al villaggio Staraya Nelidovka.

  •  03:40

    l’Australia invierà sei obici M777 e munizioni a Kiev

    L’Australia invierà sei obici M777 e munizioni all’Ucraina, come parte di uno stanziamento di 26,7 milioni di dollari in dotazioni militari, come risposta alla “brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”. Lo hanno annunciato in una nota il primo ministro Scott Morrison e il responsabile della Difesa Peter Dutton. “Questa ulteriore assistenza militare sosterrà ulteriormente l’Ucraina nella sua risposta alla brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”, hanno scritto i due uomini politici. “I 26,7 milioni di dollari di nuovo sostegno all’Ucraina portano il contributo totale dell’Australia all’assistenza militare difensiva all’Ucraina a oltre 225 milioni di dollari”, hanno aggiunto.

  •  02:42

    Kiev: la Russia ha già lanciato 1.300 missili

    La Russia ha lanciato 1.300 missili contro l’Ucraina dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio scorso. Lo ha annunciato il viceministro della Difesa Anna Malyar, riferisce Ukrinform. “Secondo i nostri dati, le loro riserve sono già più che dimezzate”, ha aggiunto spiegando che i missili in questione sono tutti quelli lanciati dalle forze aeree, quelle marittime e terrestri.

  •  02:11

    Zelensky: il mondo libero ha diritto all’autodifesa

    “Il mondo libero ha diritto all’autodifesa”, ha dichiarato martedì sera il presidente ucraino Zelenskiy nel corso della conferenza stampa congiunta a Kiev con il capo della Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. “Non ci sono quasi più persone nel mondo libero che non capiscano che la guerra della Russia contro l’Ucraina è solo l’inizio”, ha aggiunto. “L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intero centro e l’est dell’Europa e assestare un colpo globale alla democrazia. Pertanto, il mondo libero ha diritto all’autodifesa. Ed è per questo che aiuterà ancora di più l’Ucraina”.

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