Principale Cultura & Società Taranto – Per i ragazzi, Sant’Egidio a fumetti

Taranto – Per i ragazzi, Sant’Egidio a fumetti

Per i ragazzi, Sant’Egidio a fumetti

Alla riscoperta del fraticello tarantino, il cui esempio è d’attualità per le sofferenze del nostro tempo.

L’obiettivo è stato quello di avvicinare maggiormente i ragazzi alla figura di frate Egidio, santo tarantino del 1700, nato in uno “juso” della Città vecchia, il cui insegnamento è sempre vivo per le sofferenze dei nostri tempi. E cosa di meglio di una pubblicazione a fumetti, frutto dell’estro del vignettista Gianfranco Murri?

Così Pino Lippo, priore della confraternita di Sant’Egidio, ha motivato la pubblicazione dedicata a santo, voluta per supplire alla sospensione di due anni, per la pandemia, degli incontri nelle scuole e soprattutto del concorso sulla vita dell’umile fraticello a cura del sodalizio.

“Il nostro è un personaggio di attualità, la cui vicinanza alle persone, a qualunque ceto sociale appartenessero, deve essere d’esempio a noi, che spesso nella vita quotidiana ignoriamo il dolore di chi ci è accanto” – ha spiegato il priore nell’incontro di presentazione svoltosi venerdì nella chiesa intitolata al santo, a Tramontone, presenti l’arcivescovo mons. Filippo Santoro, il vicario episcopale per la nuova evangelizzazione mons. Franco Semeraro, il parroco di San Pasquale Baylon fra Vincenzo Chirico e quello di Sant’Egidio, don Lucangelo De Cantis. “Il fumetto è stato il modo migliore per avvicinare e destare interesse nei ragazzi con un linguaggio semplice e senza sconfinare nel racconto miracolistico, parlando dell’uomo, del santo impegnato a condividere la vita con la gente e donarsi generosamente a chiunque incontrava nel quotidiano per le vie di Napoli” – ha continuato il priore.

“Eccellenza –ha concluso, rivolgendosi all’arcivescovo – lei spesso si sofferma sulla necessità di prendere esempio dai santi della porta accanto. Sant’Egidio, nato sul pendio La Riccia a due passi da Mar Piccolo, è uno di questi e la sua vita parla ancora alle donne e agli uomini dei nostri tempi. La sua vita possa essere una fonte d’ispirazione per i nostri ragazzi, esortandoli ad essere coraggiosi, pazienti e amorevoli soprattutto nei momenti difficili”.

I contenuti dell’intervento sono stati approfonditi da mons. Franco Semeraro e dai due parroci, concordi nell’intensificare il rapporto di collaborazione fra le due comunità nel nome del fraticello. “Egidio – ha detto nel suo intervento l’arcivescovo – si è messo in gioco quando, giorno dopo giorno, ha scoperto il progetto che Dio aveva per lui: accogliere l’amore di Gesù e diventare fratello di tutti. Ha trascorso ore e giorni incantandosi per questa proposta che diviene la sua nuova storia umana. Ha camminato non scansando gli altri ma incrociandoli e amandoli. Si sceglie amici esclusivi: i poveri, gli emarginati sociali, si sporca le mani per i casi più disperati. Egidio va fatto conoscere maggiormente fra le nuove generazioni, e non solo. E in questa opera aiuterebbe una collaborazione più incisiva delle autorità locali”. Al termine, targhe ricordo sono state consegnate ai relatori dalla parrocchia e dalla confraternita mentre copie dell’accattivante pubblicazione sono state donate ai bambini presenti in chiesa.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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