Principale Ambiente & Salute Agroalimentare & Enogastronomia Nasce presidio Slow Food cozza tarantina

Nasce presidio Slow Food cozza tarantina

Nasce presidio Slow Food cozza tarantina

Giovedì la presentazione del ‘Disciplinare tecnico’ presso la Regione Puglia.

Giovedì 28 aprile 2022 alle ore 12.30 si terrà, nella Sala conferenze dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro n.45/47 a Bari), la presentazione ufficiale del “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” al quale hanno aderito decine di mitilicoltori tarantini.

A presentare l’iniziativa è il Presidio Slow Food della cozza nera tarantina, nell’ambito di “ReMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, progetto realizzato dal Comune di Taranto grazie a un finanziamento del Por Puglia 2014/2020 – Asse VI – Azione 6.6. Sub-Azione 6.6.A “Riqualificazione Integrata dei paesaggi costieri”, e da Slow Food Puglia; il progetto rientra nella mission di ECO.PA.MAR – “Ecomuseo Palude La Vela e Mar Piccolo” e nelle finalità del “Parco regionale naturale del Mar Piccolo”.

Nell’occasione sarà presentato il “Disciplinare tecnico” del “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” che, per la prima volta, definisce le procedure per la produzione della cozza nera tarantina, con determinati standard che garantiscono la qualità e la tracciabilità del prodotto e, al contempo, prevedono il rispetto dell’ecosistema mediante una maggiore attenzione alla produzione dei rifiuti e procedure per limitare l’impatto ambientale. Il disciplinare disegna, soprattutto, una moderna impresa di mitilicoltura ecosostenibile attenta all’ambiente.

All’evento interverranno, con una rappresentanza delle decine di imprenditori della mitilicoltura tarantina che hanno già aderito al “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” accettandone il disciplinare tecnico: l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse e Industria agroalimentari, il commissario prefettizio straordinario del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio, il presidente Slow Food Puglia, Marcello Longo, il direttore generale Slow Food Italia, Serena Milano, insieme a Magda di Leo dell’Istituto di Ricerca sulle Acque CNR – Taranto e Catia Bastioli, Amministratore delegato Novamont.

Il presidio per nascere ufficialmente ha bisogno di ottemperare ancora ad alcuni step, come viene specificato nell’articolo 13: “Il conferimento del marchio avviene dopo formale richiesta dell’impresa/operatore che fornisce a Slow Food preliminarmente la documentazione di carattere tecnico/amministrativo riguardante l’impresa e la Concessione Demaniale Marittima. Alla luce degli esiti positivi sul riscontro formale della documentazione, l’operatore sottoscrive il disciplinare di produzione. Dopo un periodo di osservazione del ciclo di allevamento, attraverso l’esecuzione di almeno due visite ispettive ed una analisi sul prodotto allevato che possa evidenziare i requisiti minimi previsti dal disciplinare, in caso di esito positivo in relazione alle condizioni previste dallo stesso, Slow Food autorizza il conferimento del marchio “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” attribuendo all’operatore il logo previsto con l’adozione della dicitura “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” sull’etichetta della confezione del prodotto e la frase identificativa del progetto”.

Sempre nel disciplinare è stato inoltre previsto che il marchio potrà essere conferito solo ai molluschi pescati o allevati quiin acque classificate idonee e visibilmente integri, vivi e vitali con caratteristiche generali tali da classificarli come prodotto fresco, con la possibilità di individuare altri specchi d’acqua dove poter coltivare i molluschi, in caso di emergenza.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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