Principale Cultura & Società Fiera del disco, un tuffo al cuore per appassionati

Fiera del disco, un tuffo al cuore per appassionati

Fiera del disco, un tuffo al cuore per appassionati

A Spazioporto si torna a condividere una passione senza tempo come quella per la musica.

Il vinile è tornato. Oggetto di culto, spesso anche “maniacale”, per collezionisti e nostalgici. Lo dicono i dati di vendita, in forte e costante aumento negli ultimi anni, tanto che la richiesta di pubblicazioni in vinile da parte delle case discografiche è così elevata da aver quasi paralizzato l’intera industria mondiale.

Affermare, però, che sta diventando per tanti giovani un “nuovo supporto” da (ri)scoprire forse è ancora un po’ prematuro. Almeno ad osservare l’età media dei visitatori – per la maggior parte over 40 – della Fiera del disco di Taranto organizzata da Discordia, in collaborazione con Spazioporto che ha messo a disposizione la sua affascinante location in via Foca di Niceforo 28 a Porta Napoli .

Fatta questa premessa, il successo dell’iniziativa è evidente. Un tuffo al cuore per i nostalgici che non ha prezzo (e qui l’ingresso è gratis)Scartabellare con bramosia tra i dischi pop e rock anni 60/70/80/90 – tra intere sezioni dedicate al progressive inglese ed italiano, al punk, al post punk, alla new wave, all’hard rock ed al metal ma anche al blues ed al jazz, al reggae ed alla black music – riporta alla mente interi sabato pomeriggi trascorsi ad esempio in negozi di dischi storici di Taranto come “Best Record” di via Pupino (di fronte al “Pitagora”). Una full immersion in uno store fornitissimo di dischi di importazione come ad esempio i 12’ pollici con le versioni remix dei singoli delle band inglesi che andavano per la maggiore negli anni ‘80, oppure i bootleg, ossia registrazioni pirata di live che poi venivano messe su vinile. Il piano interrato di “Best Record” sembrava, a quelli delle generazioni nate negli anni ’70, come una sorta di fascinosa caverna delle meraviglie nella quale andare alla scoperta di pubblicazioni rare, qualche volta a tiratura limitata, dalle copertine differenti rispetto alle versioni standard.

I più attenti, tra l’altro, avranno notato alla Fiera aggirarsi tra gli stand uno dei due storici proprietari del negozio di dischi di via Pupino.

Come non saranno sfuggiti ai nostalgici degli anni ’80, appese alle pareti di Spazioporto le locandine dei concerti (Simple Minds, Cult, Ultravox, New Order, Siouxie and Banshees) che il Tursport di San Vito ospitò nella prima metà degli eighties generando un proselitismo forse inatteso per una città della provincia italiana. Un periodo, quello, contraddistinto dalla corrente della “New Wave” che è stato protagonista dell’edizione 2021 del Medimex con una bella mostra al Castello Aragonese.

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Non solo i vinili, però, sono i protagonisti della Fiera ma anche i cd, le magliette, i gadget, le pubblicazioni sui giganti della musica internazionale anche con la possibilità di poter interagire con gli espositori grazie al compro-vendo o scambio che diventa un momento di condivisione di una passione, quella per la musica, che ha da sempre coinvolto intere generazioni.

Nell’area esterna alla Fiera, infine, il Porta Napoli Street Market, curato da “La Factory” con bellissimi stand di vintage ed artigianato, avvolti dalla musica dei dj set di musica elettronica (house, minimal, tecno o disco).

 

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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