Principale Estero Quadrante: missili su Odessa, intensi combattimenti a Est

Quadrante: missili su Odessa, intensi combattimenti a Est

Nessuna tregua in Ucraina per la Pasqua ortodossa, solo nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha affermato di aver effettuato 1.098 attacchi con artiglieria e missili. A mariupol fallito l’ennesimo tentativo di evacuare i civili e nuovi bombardamenti sull’acciaieria Azovstal-

© Leon Klein / Anadolu Agency / Afp
– bombardamenti sull’acciaieira Azovstal di Mariupol

AGI – Nessuna tregua in Ucraina per la Pasqua ortodossa. I combattimenti tra forze ucraine e russe sono proseguiti con intensità nell’Est del Paese, mentre, a Sud Ovest, la città di Odessa è tornata a essere bersaglio di attacchi missilistici che, secondo le autorità locali, avrebbero causato almeno cinque morti.

Solo nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha affermato di aver effettuato 1.098 attacchi con artiglieria e missili. “Stanno bombardando letteralmente tutto per tutto il tempo”, ha scritto su Telegram Serghei Gaidai, governatore del Lugansk, una delle due regioni del Donbass già in parte sotto il controllo dei separatisti delle due autoproclamate repubbliche filorusse.

Gaidai ha riferito di due morti e due feriti a Zolote e ha rinnovato l’esortazione ad allontanarsi dall’area dei combattimenti per tutti i civili che ne hanno la possibilità.

Nella regione di Kharkiv, il cui capoluogo è stato colpito da nuovi bombardamenti che hanno causato almeno quattro feriti, le forze ucraine hanno ripreso il controllo degli insediamenti di Bezruky, Slatine e Prudianka dopo “feroci combattimenti”, ha riferito il governatore, Oleg Sinegubov.

A Mariupol, dove è fallito l’ennesimo tentativo delle autorità ucraine di evacuare i civili dalla città, le forze di Mosca hanno ricominciato a bombardare l’acciaieria Azovstal, dove sono trincerati gli ultimi difensori di Mariupol. Secondo un consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovich, “i nostri difensori resistono nonostante una situazione cosi’ difficile e addirittura effettuano contrattacchi”.

Secondo il Cremlino, che rivendica già la conquista di Mariupol, i militari nell’acciaieria sarebbero invece disposti alla resa ed è solo il governo di Kiev che sta impedendo loro di deporre le armi.

La conquista della città sul Mare d’Azov, stremata da settimane d’assedio è fondamentale per consentire alla Russia di un corridoio terrestre tra il Donbass e, a Ovest, la Crimea e la regione di Kherson.

Nei pressi dell’unico capoluogo conquistato finora dai russi, gli ucraini affermano di aver sferrato un attacco a un posto di comando nel quale avrebbero perso la vita due generali russi.

 

 

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