Principale Ambiente & Salute Palagiano – Sulla “rigenerazione urbana” di via per Torre S. Domenico?

Palagiano – Sulla “rigenerazione urbana” di via per Torre S. Domenico?

Riceviamo e pubblichiamo

Ora è più chiaro a tutti a cosa porta la tanto sbandierata rigenerazione urbana di via per Torre San Domenico!

Non che Palagiano non abbia bisogno di ampi e seri interventi di rigenerazione urbana. Ma la Rigenerazione Urbana è una cosa seria, così come indicato dalla “Carta per la rigenerazione urbana delle green city”: non una versione riduttiva, basata su interventi privi di inquadramento, di visione e della necessaria qualità ecologica, né una versione priva di priorità e di coerenza con le sfide ecologiche indifferibili e, a livello locale, attivando adeguate forme di consultazione e di partecipazione, è necessario definire e aggiornare la strategia comunale complessiva e gli indirizzi della pianificazione comunale con la visione della green city quale quadro di riferimento dei progetti e degli interventi di rigenerazione urbana.

E, invece, a Palagiano si spaccia per rigenerazione urbana L’ABBATTIMENTO DI 13 PINI, il rifacimento di uno spartitraffico e la piantumazione (in sostituzione) di 37 alberelli che, certo, non potranno sostituire i “servizi ecologici” di quegli imponenti pini!.

Ora che i pini sono stati abbattuti e i lavori sono in corso, i risultati sono sotto gli occhi di tutti; anche di quelli (compresi gli abitanti del quartiere) che in passato hanno guardato con superficialità e irrisione alle iniziative poste in essere da questo Osservatorio per la salvaguardia dei pini e le possibili soluzioni alternative ampiamente dimostrate! Si sarebbe evitato lo scempio ambientale e si sarebbero potuto utilizzare quelle risorse finanziarie per altri e necessari lavori utili.

E a proposito di spreco di risorse pubbliche, è bene ricordare che con Delibera n° 18 del 2 febbraio scorso la Giunta Municipale aveva approvato la Perizia di Variante ai Lavori di via San Domenico, con l’unica “novità”, dopo 7 mesi di sospensione dei lavori, del reimpianto (dopo l’abbattimento dei pini) di 27 alberi con circonferenza del fusto compresa tra 36 e 44 cm, invece delle 37 piante arboree di circonferenza 14-16 cm originariamente previste. Una parziale ammissione – come avevamo denunciato – della sciocchezza di sostituire alberi di alto fusto, che forniscono ombra e ossigeno e catturano gas e polveri sottili dannose, con alberelli che espleteranno gli stessi servizi ambientali tra almeno 20 anni! Una riduzione del numero di alberi da impiantare che, in fase di esecuzione,ha reso ancor più evidente l’impoverimento di verde e la desolazione di quel viale.

Così l’amministrazione comunale cerca di correre ai ripari mettendo un’altra toppa e, con Determina n. 22 del 25 marzo 2022, verificato che”… risulta comunque necessario completare l’opera implementando il viale alberato di ulteriori 10 alberi”, impegna altri 10.143,35 euro. Cioè 1.000 € per ogni nuovo albero.

Eppure nella perizia di variante la Giunta Comunale aveva affermato che non avrebbe implicato “aumento dell’importo complessivo dell’opera”! Un trucco tecnico-contabile per evitare di dover rifare l’appalto?

Dunque, tirando le somme, secondo la Perizia di variante, l’abbattimento dei pini e la piantumazione dei nuovi 27 alberi costano complessivamente 32.401,69 euro; la piantumazione degli ulteriori 10 alberi costa 10.143,35 euro: in totale fanno € 42.525,04!

Quanto sarebbe stato più utile ed efficace lasciare li i 13 pini (che godevano di ottima salute, come si è potuto constatare de visu anche durante l’abbattimento!) ed utilizzare quei soldi per ampliare REALMENTE il Verde Pubblico a Palagiano? Ai cittadini (specialmente a quelli che ci hanno guardato con sarcasmo e superficialità) l’ardua sentenza!

Preneste Anzolin per l’Osservatorio

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