Principale Cronaca Il Poker a 5 Carte è la storica versione “all’italiana” del gioco

Il Poker a 5 Carte è la storica versione “all’italiana” del gioco

Qualsiasi appassionato ai giochi di carte e non conosce il poker Texas Hold’em, diventato un’icona capace di riunire milioni di persone da tutto il mondo, alimentare la fantasia di scrittori e registi e far nascere tornei prestigiosi nelle più grandi metropoli. In Italia, però, abbiamo anche una versione storica e classica del gioco, ovvero il Poker a 5 carte.

Entrambi condividono lo spirito e la filosofia alla base, ma differiscono per vari motivi e regole. Ecco, dunque, quando e come nasce quello all’italiana, quali sono le principali differenze con la versione texana e le regole del poker a 5 carte.

Il poker all’Italiana, o poker a 5 carte, nasce in Italia alla fine del 1800 ed è conosciuto anche come Poker alla Francese, o Five Card Draw in inglese.

Le regole del poker a 5 carte

Rispetto alla versione Texas Hold’em, il poker all’italiana ha delle regole ancora più semplici. Innanzitutto, il mazzo e il numero di carte è lo stesso, ovvero alla francese da 52, senza joker. La carta più bassa del mazzo viene stabilita in base a quanti player sono presenti al tavolo e si ottiene sottraendo al numero 11 il numero dei giocatori. Facendo un esempio pratico, se al tavolo siedono sei giocatori, il dealer (o mazziere) dovrà distribuire le cinque carte a testa partendo però dal cinque (11 meno 6) fino all’asso.

A differenza del poker americano, prima di iniziare il turno ogni giocatore ha la possibilità di versare una quota minima di partecipazione. Questa fase è chiamata “invito” e viene richiesto a tutti presenti al tavolo, inclusi i giocatori in sitout. I giocatori in sitout non partecipano però alle fasi successive, perdendo automaticamente l’invito che va nel piatto.

Una volta che tutti hanno scelto se prendere parte al gioco, il dealer, che viene sorteggiato casualmente tra i presenti, distribuisce le 5 carte a ciascuno andando in senso orario, e partendo dal primo alla sua sinistra.

Nelle regole poker 5 carte ci sono poi dei termini tecnici importanti da tenere a mente quando si gioca e alcuni di questi sono molto simili al Texas Hold’em. Il primo è sicuramente “passo”, che rappresenta l’azione di uscita dalla mano e avviene quando un giocatore decide di abbandonare il turno. Se invece si preferisce continuare nella giocata si può “bussare”, ovvero passare il turno al giocatore successivo senza abbandonare il gioco. Se tutti i presenti e attivi al tavolo decidono di bussare si passa poi allo “showdown”, momento in cui si scoprono le carte. Ad aggiudicarsi il piatto è quindi colui che ha un punteggio superiore a tutti gli altri.

A differenza del poker americano, in quello a 5 carte c’è la cosiddetta “parola”, o “fare parola”, che consiste nel passare la parola al giocatore successivo, ma che è valido solo se fatto da tutti i player. Una delle azioni più importanti e anche più emozionanti del poker, però, è sicuramente la “puntata”, ovvero puntare una somma di denaro pari a quella presente nel piatto. Gli altri giocatori, a questo punto, possono decidere di rispondere, magari con un “rilancio”, che consiste nel puntare una somma più alta rispetto a quella richiesta per poter continuare a giocare, costringendo gli altri giocatori a pareggiare la cifra o abbandonare il gioco.

Una volta che si è giocato, puntando o rilanciando, l’ultimo giocatore può decidere di “vedere”, ovvero adeguarsi alla puntata o al rilancio appena effettuati e far scoprire le carte.

Un’altra azione fondamentale nel poker a 5 carte e che non c’è nella versione americana è quella del cambio carte.

I punteggi nel poker all’italiana 

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