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In Sudafrica l’inondazione più grave di sempre: 443 morti e 40 mila senza casa

 Giulia Avataneo  Agenzie:  AFP

Inondazione in Sudafrica   –   Diritti d’autore  أ ب  

Il Sudafrica ha schierato diecimila militari lunedì per aiutare a ripristinare l’elettricità e l’acqua e cercare 63 dispersi dopo la tempesta che ha flagellato la costa orientale.

A una settimana dalle piogge senza precedenti che hanno colpito la zona intorno a Durban, il bilancio delle vittime è salito a 443, e i soccorritori dicono che le sperzanze di ritrovare altri sopravvissuti stanno svanendo.

Decine di dispersi

Clyde Naicker racconta all’Afp di aver perso le tracce del fratello Ronald da una settimana, mentre si recava sul posto di lavoro in ospedale.

https://youtu.be/K_oG4bTAtw8

Oltre alla moglie, il 49enne Ronald ha due figli, di due e tre anni.

“La tragedia che ha colpito la nostra provincia è uno dei peggiori disastri naturali nella storia del Paese“, ha detto il governo provinciale del KwaZulu-Natal.

Si stanno svolgendo funerali in ogni parte di Durban, ma con le strade danneggiate e i cimiteri sommersi dall’acqua, è difficile anche seppellire le vittime.

Troppe vittime per gli obitori

“Ci sono centinaia di defunti e gli obitori non riescono a tenere il passo perché sono stati inondati”, ha detto Pieter van der Westhuizen, direttore generale dei servizi funebri della società di assicurazioni Avbob.

Il rappresentante della Kzn Funeral Directors Association, Nasan Chetty, ha detto che la pioggia incessante ha reso “molto difficili le sepolture”.

“Se scaviamo e poi torniamo a fare la sepoltura poche ore dopo, troviamo tutto sommerso”.

Senza luce e acqua

Durban rimane senza elettricità né acqua, e la provincia di Kzn ha comunicato che potrebbe servire del tempo prima che i servizi vengano ripristinati.

“Ci sono aree che hanno subito danni estesi e in cui la riparazione richiederà più tempo”, hanno spiegato le autorità.

Il vicesindaco di eThekwini, Philani Mavundla, ha detto in un’intervista televisiva che l’80% degli impianti idrici della città sono fuori uso. Sono state portate cisterne d’acqua in tutta la regione, ma gli addetti faticano a riempirle.

Idraulici ed elettricisti dell’esercito si sono uniti alle truppe per raggiungere le località colpite.

Molte strade sono ancora coperte di fango. Nelle zone dove le squadre di soccorso devono ancora arrivare, sono stati gli sfollati a agomberare le strade per far passare le autobotti.

Soccorsi disorganizzati

I residenti hanno lamentato l’arrivo delle cisterne d’acqua senza preavviso e in modo non organizzato.

“Le famiglie più ricche arrivano con 13 secchi mentre noi ne abbiamo trovati solo due”, ha dettoall’Afp Philakahle Khumalo, trentenne madre di due figli.

La gente si accalca. Sono tutti disperati e non si preoccupano del prossimo”.

La tempesta più devastante nella storia del Sudafrica ha scaricato una quantità di pioggia mai vista su Durban e l’area circostante.

Almeno quarantamila persone non hanno più una casa, 550 scuole e quasi 60 strutture sanitarie sono state danneggiate, secondo le stime del governo.

Paese nel caos

Sono circa 271 mila gli studenti che non potranno fare ritorno in classe dopo la pausa pasquale. Il governo ha annunciato lo stanziamento di 68 milioni di dollari per aiuti immediati.

Circa trenta squadre di ricerca sono state dispiegate in tutta la regione lunedì, ha detto il coordinatore Dave Steyn all’Afp, ma le operazioni di salvataggio si sono fermate: “Ora è più un’operazione di ricerca e recupero”.

Le acque cristalline delle famose spiagge di Durban si sono tinte di marrone fangoso per le montagne di terra e detriti portati a riva.

L’inondazione ha colto di sorpresa il Sudafrica, l’economia più avanzata del continente africano, che tuttavia fa ancora i conti con gli effetti della pandemia e dei disordini dell’anno scorso, che hanno provocato più di 350 vittime nello Stato.

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