Principale Cultura & Società Misteri, ultimo atto della Settimana Santa

Misteri, ultimo atto della Settimana Santa

Misteri, ultimo atto della Settimana Santa

di Evelyn Zappimbulso

L’uscita, a neanche un’ora dal rientro dell’Addolorata in San Domenico.

A neanche un’ora dal rientro della processione dell’Addolorata in San Domenico (salutato dal canto de “La Desolata”) alle ore 17 il ”troccolante” della processione dei Misteri si è affacciato in piazza Giovanni XXIII, dando così il via a quest’ultimo atto della Settimana Santa tarantina. Tantissima gente era assiepata alle transenne in largo anticipo sull’orario di uscita, intenzionata a non perdersi neanche un attimo delle “nazzecate” dei confratelli, dopo l’assenza di due anni. Insieme ai tarantini, in attesa c’erano anche tanti turisti da tutt’Italia, però con una minore presenza di stranieri rispetto a prima della pandemia. Lentamente le statue raffiguranti la Passione e Morte di Nostro Signore hanno varcato la soglia della chiesa del Carmine, offrendosi alla devozione dei presenti, oltre che ai tantissimi flash dei cellulari per foto –ricordo da inviare agli amici rimasti in casa. Molta attesa per la statua di Gesù Morto con ai lati i quattro “cavalieri” in abito elegante, nel ricordo dell’originaria partecipazione della famiglia Calò, cui si deve la donazione del nucleo originario della processione dei Misteri alla confraternita del Carmine. Qualche preoccupazione per un lieve malore a uno dei portatori dell’Ecce Homo, durante l’uscita, prontamente soccorso e subito sostituito da un altro confratello.

Dopo aver percorso via D’Aquino, via Regina Elena e via Di Palma, la processione raggiungerà a notte alta la chiesa di San Francesco di Paola per la consueta sosta. Al termine, attraverso via Anfiteatro, i simboli prenderanno la strada del ritorno.

Nella prima mattinata di Sabato Santo ci sarà il rituale della “bussata” con la “troccola” al portone del Carmine. Quindi, una dopo l’altra, le statue entreranno in chiesa accompagnate dalle ultime marce funebri. Con l’entrata dell’Addolorata, sulle note della “Jone”, la Settimana Santa tarantina edizione 2022 chiuderà definitivamente i battenti. Sarà quindi il tempo di prepararsi alla celebrazione della Santa Pasqua, l’evento più importante dell’anno liturgico, senza il quale nulla ha senso nella vita del credente.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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