Principale Cultura & Società Palazzo Frisini rinascerà, scelto il progetto

Palazzo Frisini rinascerà, scelto il progetto

Palazzo Frisini rinascerà, scelto il progetto

L’idea vincitrice trasformerà l’ex brefotrofio in residenza universitaria

È stato scelto il progetto vincitore del concorso di progettazione per convertire l’ex brefotrofio Palazzo Frisini di Taranto in una residenza universitaria, nell’ambito del Progetto Puglia Regione Universitaria. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato un gruppo coordinato dall’arch. Vincenzo Corvino di Napoli e composto da architetti, ingegneri, archeologi, restauratori, geologi pugliesi e non: ing. Cesare Ferrone (Casoria) – arch. Rocco Cerino (Taranto) – arch. Cosima Lorusso (Leporano) – archeol. Severino Dell’aglio (Palagiano) – arch. Vittoria Cerino (Roma). – restau. M. Rosaria Vigorito (Napoli) – geologo Mario Alfino (Bari).

Il concorso di progettazione, promosso dall’assessorato all’Istruzione della Regione Puglia in collaborazione con le agenzie regionali Adisu e Asset, era stato lanciato lo scorso 30 novembre, ha fatto registrare una grande partecipazione di professionisti di tutta Italia che hanno provato a ripensare il profilo di un immobile dall’alto valore storico artistico, collocato in una delle vie più popolose di Taranto. Si tratta di un’aggiudicazione provvisoria nelle more della verifica dei requisiti dei vincitori, a valle della quale sarà possibile procedere al perfezionamento degli elaborati per la candidatura al V bando della L. 338/2000.

La concretezza del progetto, il rispetto per il complesso originale Frisini, la ricerca di un rapporto forte con la città, attraverso i servizi collocati introno alla corte dell’edificio, l’interesse per la transizione ecologica sono tutti elementi che hanno convinto la commissione giudicatrice ad assegnare al raggruppamento sopra citato il primo posto.

L’immobile al centro del concorso Palazzo Frisinistorico brefotrofio della città tarantina che accoglieva e allevava i neonati illegittimi o abbandonati, dopo essere stato in seguito sede del Liceo Ferraris, era da alcuni anni in stato di abbandono. La proposta progettuale vincitrice mira a tenere insieme, in un unico contenitorel’offerta di una residenza universitaria con quella di nuovi servizi aperti alla città. L’ottimo rapporto con il contesto urbano è garantito, inoltre, dagli spazi di “soglia tra città e studentato”, riqualificando i marciapiedi di Via Mazzini nonché dalla conferma di tutti gli accessi attualmente presenti nell’edificio, peraltro caratterizzandone ciascuno con la propria identità. La salvaguardia dell’identità storica e architettonica del manufatto è garantita dall’impostazione dettagliata del progetto di restauro, che si articola in un complesso di interventi che mirano a garantire la conservazione dell’edificio nel rispetto della sua storia costruttiva.

“Dopo l’ex Caserma Cimarrusti di Lecce, oggi abbiamo concluso anche il concorso di progettazione lanciato per realizzare una nuova residenza universitaria a Taranto – ha dichiarato l’assessore regionale Sebastiano Leo che aggiunge: “Il progetto di recupero di “Palazzo Frisini” consentirà la realizzazione più di 90 posti alloggio a disposizione di studenti e studentesse che sceglieranno di studiare in Puglia, oltre alla creazione di servizi come una biblioteca, una sala conferenze, spazi di coworking, una palestra, una sala teatro, una sala musica, una caffetteria che saranno a disposizione non solo della comunità studentesca ma di tutta la città. Si tratta di un grande intervento di rigenerazione urbana su un importante immobile posto nel centro di Taranto, che innescherà un processo virtuoso anche nel quartiere circostante. Le residenze universitarie e tutto il diritto allo studio sono al centro di una grande strategia di rilancio da parte dell’amministrazione regionale con il progetto Puglia Regione Universitaria finalizzato a costruire un nuovo rapporto tra sistemi universitari e sistemi urbani, nell’ottica di progettualità condivise che pongano al centro il benessere degli studenti e di tutta la cittadinanza” ha concluso Leo.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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