Principale Politica La piovra in salsa Pugliese!

La piovra in salsa Pugliese!

Riceviamo e pubblichiamo

Chissà perché queste notizie per me non sono sconvolgenti, sarà perché da anni denuncio il clientelismo politico nel regno di Emiliano I e II? Non è che prima di lui non fosse in uso, ma io seguo i fatti regionali dal 2015 e questi denuncio perché ne ho contezza.

Cassano è solo uno dei tanti vassalli del feudatario Emiliano, poi ci sono i valvassori e i valvassini. Ma per non farci mancare nulla, ci sono pure tanti bravi di manzoniana memoria che si occupano di tenere insieme le strutture dove andare a fare clientelismo politico con incarichi pagati con soldi pubblici, previo benestare del governatore. Due per antonomasia sono Stefanazzi e Venneri, rispettivamente capo di Gabinetto e Responsabile regionale dell’anticorruzione.

 

Tutti si sentono autorizzati a sistemare figli, compagne, amanti e uomini di partito perché vi è quel senso di impunità latente del mal comune mezzo gaudio. Lui li lascia fare purché in occasione di tornate elettorali si mettono, come si suole dire, di pancia a terra a rastrellare consensi. È evidente che la legge non ammette ignoranza e per questo lui è colpevole in solido e a prescindere, al netto delle sue tante nomine apicali dirette, i indirettamente fatte da uomini da lui nominati, che si possono quantificare in diverse centinaia.

La sua compagna Elena Laterza, ora non so se stanno ancora insieme, è sua addetta stampa lautamente pagata, altri flirt a lui attribuiti negli anni, le ritrovi in cda di agenzie regionali e nelle tante pieghe della struttura regionale.

Ovviamente non ci sono solo le questioni di cuore, la stragrande maggioranza del suo proselitismo politico è finalizzato all’appoggio elettorale incondizionato e alla rete potere. D’Addario, ad esempio, è amministratore unico di Sanitaservice Bari e coordinatore di una delle tante liste che ha fatto creare ai suoi uomini di fiducia a cui a poi elargito la sua generosità a spese nostre. Dipartimenti, Gabinetti, direzioni strategiche, etc…

Se lo fa lui è chiaro che anche chi gravità nell’orbita del centro sinistra, la cui vera forza è il cosiddetto centro destra, agisce alla stessa maniera. Giovanni, il figlio di Di Cagno Abbrescia e marito di una dipendente di Aqp, ad esempio, con tre società che hanno tutte sede in via Giudice Livatino 94, e che riconducono ad un commercialista di nome Rosario, controlla HTC che si occupa di cottimi fiduciari milionari per conto di Aqp per le acquisizioni fatte nel maggio 2018. È stato general manager di Aedificare srl fino all’agosto 2018, ma dato che suo padre era diventato presidente di Aqp a marzo dello stesso anno, pareva brutto che lui comparisse in prima linea.

Uno dei figli dell’ex presidente del consiglio Loizzo è in una delle tre società dell’ati che si è aggiudicato l’appalto a lotto unico della Lavanolo da 187 milioni di euro.

Il sogno di ogni padre è poter sistemare i propri figli, peccato che lo facciano a danno dei nostri e con soldi della collettività.

Molti altri esempi vi ho elencato in passato, ma vi assicuro che trattasi di migliaia di persone sodali che arrivano ovunque e finiscono anche nei comuni per favorire speculazioni edilizie e sacche di voto.

Chissà se un giorno la magistratura ne arrestarà tanti, ma un fatto è certo, sono nemici della cosa pubblica perché sprecano, lucrano, rubano e tolgono i sogni, il pane e i diritti a noi malcapitati cittadini pugliesi!

 

Tutti questi fatti fanno sdegnare la gente che si rinchiude nel non voto, peccato che questi ultimi non abbiano capito che non votando fanno loro l’ennesimo favore perché consentono loro di vincere tutte le tornate più facilmente e grazie alle fedelissine truppe che paghiamo con soldi pubblici.

Grazie al non voto di un milione e mezzo di pugliesi Emiliano ha rivinto con 850 mila voti. Non dimenticatelo più…

Mario Conca

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