Principale Ambiente & Salute Calamità Xylella, i ristori per la provincia di Taranto

Calamità Xylella, i ristori per la provincia di Taranto

Donato Pentassuglia

Calamità Xylella, i ristori per la provincia di Taranto

Pubblicati da ARIF Puglia i bandi per la presentazione delle istanze di risarcimento agli agricoltori.

Al via la procedura di richiesta indennizzi per gli olivicoltori ricadenti nei comuni di Manduria, Sava, Avetrana e Maruggio, in provincia di Taranto, che hanno subìto danni dalla calamità Xylella per le due annualità 2018 e 2019. Sono stati, difatti, pubblicati da Arif Puglia, nella giornata di ieri, 7 aprile, i bandi per la presentazione delle istanze di risarcimento agli agricoltori che hanno perso il patrimonio produttivo a causa della grave fitopatia, con un danno accertato superiore al 30% della produzione lorda vendibile”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, all’indomani della pubblicazione delle delibere del direttore Arif.

“Prosegue, dunque, il percorso attuativo del Piano di rigenerazione olivicola, che prevede, tra le altre cose, la concessione di contributi compensativi, tramite il Fondo di solidarietà nazionale, in favore delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa in Puglia. I due avvisi recepiscono la declaratoria dello stato di calamità che come Regione abbiamo chiesto e ottenuto dal Mipaaf. La medesima richiesta era già stata avanzata per i comuni dei territori ricadenti nelle province di Lecce e Brindisi nello scorso 2020, per le annualità 2018 e 2019. Per questi comuni sono in corso e in via di conclusione le procedure, a regia Arif, di valutazione delle istanze” conclude Pentassuglia.

“Procederemo celermente – fa sapere il direttore dell’Arif Puglia, Francesco Ferraro – con le attività istruttorie, sì da offrire alle aziende i ristori previsti, accelerando la spesa delle risorse che spettano di diritto agli agricoltori salentini”.

La procedura di presentazione delle istanze è telematica attraverso il portale EIP PugliaSi ha tempo fino al 30 aprile per l’invio delle domande.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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