Principale Politica Diritti & Lavoro Balneari, “Al lavoro per fissare paradigma di canone congruo”

Balneari, “Al lavoro per fissare paradigma di canone congruo”

Balneari, “Al lavoro per fissare paradigma di canone congruo”

Lo afferma il Senatore Mario Turco (M5S) nell’ottica del Ddl Concorrenza.

Come abbiamo specificato nei diversi incontri fatti dal Movimento 5 Stelle e da Giuseppe Conte con i rappresentanti della categoria, sui balneari la parola d’ordine è equilibrio e risolutezza. E nell’ottica dell’iter parlamentare del Ddl Concorrenza, siamo pronti ad apportare miglioramenti incisivi al testo varato dal governo” – afferma il senatore Mario Turco, vice presidente dei pentastellati, che entra più nel dettaglia della risoluzione della questione: “Il regime di prorogatio protrattosi negli anni va superato e vogliamo far sì che si trovi il giusto punto di caduta tra l’interesse dello Stato, quello delle imprese e dei lavoratori e, a valle, quello dei fruitori del servizio”.

“Stiamo lavorando per fissare un nuovo paradigma di canone congruo, attraverso indicatori economici differenziati che tengano conto del contesto e delle differenze territoriali. A tale proposito, stiamo ponendo la nostra attenzione sulla definizione e sulle conseguenti nuove procedure di assegnazione in caso di “scarsità” o meno della risorsa, da valutare su base regionale, al fine di evitare distorsioni del mercato e penalizzazione delle imprese oggi operanti. Poi c’è la decisiva questione degli indennizzi a carico dell’eventuale subentrante: cercheremo di individuare i parametri più equi su chi e come si andrà a determinare il loro ammontare. Certamente il contesto che si andrà a considerare farà riferimento al tendenziale valore economico dell’azienda, in modo da consentire la recuperabilità degli investimenti realizzati. Va definita così la procedura di valutazione per non lasciare la determinazione all’arbitrio delle parti interessate. E’ nostra premura anche tutelare tutte quelle piccole imprese a gestione familiare, così i laboratori prevedendo apposite clausole sociali. Vogliamo che il settore arrivi pronto al gennaio 2024, ma senza scenari traumatici”.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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