Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli Carnevale di Putignano 2022: manteniamo viva la tradizione nonostante la pandemia

Carnevale di Putignano 2022: manteniamo viva la tradizione nonostante la pandemia

Dopo un 2021 di stop forzato, che ha visto Putignano rinunciare – a causa della pandemia da Covid-19 – ai festeggiamenti del suo celebre Carnevale per la prima volta in 626 anni, finalmente questa antica tradizione tornerà ad illuminare e rallegrare le strade del comune e la cittadina tutta. Ora però, nonostante il calo dei contagi, non è ancora il momento più opportuno, né il più prudente: le sfilate dei carri allegorici di cartapesta e dei gruppi mascherati, infatti, sono state rimandate al periodo estivo, quando – si spera – il quadro epidemiologico potrà essere nettamente migliore e la diffusione del virus più contenuta.

Lo scorso anno si erano svolte solo alcune manifestazioni collaterali e la mostra itinerante all’aperto di sculture di cartapesta “Racconti di Carta – In cammino con Dante”, causando così un danno economico ingente più che per il Carnevale in sé, per tutte le attività ad esso connesse (ristoranti, b&b e negozi) e soprattutto per la categoria dei maestri cartapestai, i quali ormai da tempo incentrano il loro lavoro principalmente sulla realizzazione dei carri. Accanto a questi, inoltre, sono da considerare anche coreografi, danzatori e teatranti che collaborano alla resa delle sfilate. Insomma un intero circuito che si è dovuto fermare e, come tutti sappiamo, non solo per la mancata celebrazione dell’evento putignanese, ma anche per il divieto di qualsiasi spettacolo dal vivo posto dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Quest’anno, invece, la 628° edizione del Carnevale tra i più antichi e lunghi d’Europa è stata confermata, anche se con qualche adattamento. Il 26 dicembre 2021 si è tenuta, come di consueto, la Festa delle Propaggini, la quale – rievocando il passato turbolento e la paura degli assalti saraceni alla piccola cittadina – segna ufficialmente l’inizio del periodo di festa. La Fondazione del Carnevale di Putignano ha anche ideato e avviato un format online proprio a tutela di operatori e visitatori della kermesse, intitolato “I Giovedì del Carnevale”: di settimana in settimana, attraverso dirette sulla loro pagina Facebook, hanno dedicato uno spazio di approfondimento relativo alle origini, alla storia e alla cultura popolare a cui si lega la tradizione carnevalesca.

«Seppur senza sfilate, rinviate all’estate, non vogliamo rinunciare a vivere il nostro carnevale e lo stiamo facendo in una modalità diversa, che punta l’attenzione sui riti della tradizione», ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Maurizio Verdolino. «Il nostro obiettivo è portare nelle case dei putignanesi, e di chi è affezionato ai nostri riti, la tradizione del carnevale, – ha continuato – lo stiamo facendo considerando le limitazioni del momento e l’incertezza con cui mutano le normative, ma con convinzione perché i riti “legano” una comunità, rafforzando l’identità culturale di un popolo».

Il format consiste in un viaggio itinerante teso alla scoperta del rito, con interventi anche satirici: ogni diretta viene trasmessa da un luogo diverso del paese, tutti i giovedì sera a partire dal 20 gennaio fino al termine del periodo carnevalesco, il 24 febbraio p.v., con la partecipazione di diversi volti locali e del mondo culturale/teatrale, coinvolti in dibattiti e chiacchierate dal presidente Verdolino o da suoi consiglieri insieme al conduttore degli eventi, il giornalista Francesco Russo. In ciascun appuntamento, inoltre, la Fondazione premia il cittadino che meglio incarna la categoria a cui è dedicata la giornata.

Nel primo incontro, chiamato “Giovedì dei Preti”, è stato nominato “Prete dell’anno” l’arciprete locale don Peppe Recchia, mentre poi il 27 gennaio, il “Giovedì delle Monache”, è stata premiata Irene Troilo per la sua ammirevole dedizione alla causa degli animali meno fortunati, quale esempio del valore di chi ogni giorno si dedica in modo quasi esclusivo e totalizzante ad una causa di interesse collettivo, come un monaco fa con la preghiera.

Il 3 febbraio, invece, il “Giovedì di Vedove e Vedovi”, il riconoscimento è toccato alla sindaca di Putignano, Luciana Laera, in rappresentanza della sua comunità che purtroppo da due anni è “vedova” dell’amato carnevale. Il giovedì successivo, “Giovedì dei Pazzi”, Eligia Napolitano è stata eletta “Capa Margiala dell’anno” dal Sacro Ordine dei Pazzi, un’associazione goliardica nata ad hoc per festeggiare la giornata. Infine, giovedì scorso è stata la volta del “Giovedì delle Donne Sposate”, durante il quale la Fondazione ha premiato Rina Campanella a nome della grande famiglia di mest Pit Sciàlam, protagonista indiscussa di tante edizioni del Carnevale. L’ultimo appuntamento di questo viaggio si terrà il 24 febbraio con il “Giovedì dei Cornuti” a cui seguiranno i consueti riti de la Festa dell’Orso, l’Estrema Unzione e il Funerale del Carnevale alla vigilia della Quaresima (2 marzo p.v.).

Nel frattempo, per promuovere dal punto di vista turistico il proprio comune e le sue tradizioni, la Fondazione Carnevale è stata anche ospite il 1° febbraio del progetto “Territori Protagonisti” di Casa Sanremo, uno spazio parallelo al Festival della Canzone Italiana. «Una preziosa occasione per stringere legami e far conoscere ancora di più e meglio il nostro Carnevale, accompagnati da un testimonial unico: Farinella», hanno scritto sulla pagina social.

Dopo questo preambolo insolito ma in pieno stile carnevalesco, frutto della decisione unanime della Fondazione con l’Amministrazione comunale, il programma del 2022 si concluderà nei mesi più caldi con gli attesissimi “giganti di carta”. In questo modo si è salvaguardata la manifestazione, garantendo la sicurezza e la serenità di tutti e allo stesso tempo permettendo comunque di vivere il Carnevale. Una scelta di buon senso, eppure non da tutti condivisa, né in linea con la direzione intrapresa da altri carnevali d’Italia, come ad esempio quello di Viareggio.

Il motivo è semplice: questa è la stagione dell’anno più allegra di tutte, quella che da sempre porta lavoro, gioia e colore in strada e fra la gente e gli italiani, ora più che mai, ne percepiscono il bisogno.

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