Principale Cronaca Gli abusi al pigiama party: l’orrore sulla 13enne

Gli abusi al pigiama party: l’orrore sulla 13enne

Nelle ultime settimane Reggio Emilia è balzata agli onori della cronaca per alcuni episodi di pressunti abusi sessuali ai danni di minorenni.
Appena sette giorni fa, una 15enne sarebbe stata violentata da tre studenti, che l’avevano prima fatta ubriacare, adesso si è scoperto un nuovo caso in città: una 13enne avrebbe subito le molestie di un 20enne nel corso di una festa tra ragazze organizzata a casa.
A indagare sono i carabinieri del reparto operativo che hanno interrogato tutte le persone presenti al pigiama party. L’episodio è accaduto lo scorso mese di dicembre.
Alcune ragazze minorenni avevano organizzato un incontro serale nell’abitazione di uno di loro, approfittando del fatto che i genitori erano in vacanza. L’idea era di passare la notte insieme tra giochi e divertimenti.© Fornito da Il GiornaleDoveva essere un pigiama party esclusivamente al femminile ma, successivamente, hanno bussato alla porta alcuni amici delle ragazze. Probabilmente era tutto organizzato, ma tra gli ospiti era presente anche un maggiorenne, un giovane di 20 anni.
La festa si è trasformata ben presto in un incubo per una delle minorenni. Dopo aver bevuto, il ragazzo più grande ha cominciato a corteggiare la sua vittima, per poi condurla in una stanza. A quel punto, gli altri invitati si sono spaventati e hanno cercato in tutti i modi di fermare il 20enne, chiedendogli di lasciare stare l’amica.La denuncia per abusi è stata presentata alle forze dell’ordine solo dopo alcune settimane.
I ragazzi erano stati in silenzio, ma lo strano comportamento della minorenne abusata ha insospettito i genitori, i quali sono riusciti a convincere la figlia a raccontare cosa era accaduto.
A quel punto sono partite le verifiche dei carabinieri e il 20enne attualmente, come riporta il quotidiano Il Messaggero, è indagato a piede libero per violenza sessuale aggravata, poiché la vittima ha meno di 14 anni.
La 13enne, invece, sta ricevendo il supporto di una psicologa del centro specializzato “La caramella”, a cui si sono rivolti i familiari della ragazzina per aiutarla a superare il trauma che ha subito due mesi fa.

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