Principale Arte, Cultura & Società Cerimonia di proclamazione dei vincitori dell’evento poetico di gennaio

Cerimonia di proclamazione dei vincitori dell’evento poetico di gennaio

di Luciana Cicirelli

Lunedì 24 gennaio si è svolta la cerimonia di proclamazione dei vincitori dell’evento poetico (online) del mese di gennaio promosso da La casa del Menestrello, in collaborazione con Poesia: femminile, singolare.

La manifestazione è stata condotta da Domenico Faniello, in presenza dei giurati Elisabetta Stragapede (vicepresidente dell’Associazione Culturale In folio e collaboratrice della casa editrice LiberAria), Gianni Antonio Palumbo (ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, Direttore Artistico della Notte Bianca della Poesia e Redattore della rivista «La Vallisa» e dei periodici “Quindici” e “Luce e Vita”) ed Emanuela Marra (curatrice del blog letterario “Sognando di Scrivere”).

Durante lo svolgimento della serata, ai membri della giuria è stata posta la domanda “Cos’è la Poesia?”

Elisabetta Stragapede ha definito la Poesia “un dono gratuito, inaspettato”. Un dono che “va coltivato”. “Non ci si improvvisa poeti, artisti, musicisti”. All’intuizione e all’ispirazione deve, dunque, necessariamente accompagnarsi la tecnica. La Poesia è il recupero della Bellezza che si perde nel quotidiano. La missione del poeta è mostrare e scoprire la Bellezza ovunque.

Emanuela Marra ha sottolineato l’aspetto musicale della Poesia: “La Poesia è una melodia”. I poeti hanno la capacità di trasportare emozioni e concetti in modo creativo e musicale.

Gianni Antonio Palumbo ha descritto la Poesia come “una forma di espressione estremamente complessa”, alla cui base vi sono l’intuizione, l’emozione e la ricerca (linguistica e stilistica).

L’evento poetico – a cui hanno partecipato circa 120 poeti – prevedeva due sezioni: A) poesia a tema libero; B) poesia a tema: “L’inverno”.

SEZIONE A

La menzione d’onore della sezione A è stata assegnata a Cristina Camplone, autrice di “Testa o croce”: una poesia musicale e coinvolgente, con immagini originali e metaforiche. La poetessa maneggia l’ispirazione e la versificazione e mostra l’abilità degli esseri umani di reagire alle potenziali avversità.

La seconda sezione d’onore è stata conferita ad Angela Strammiello, autrice di “Amore invisibile”. Il testo poetico evoca il contrasto tra la recita sociale e l’intensità del rapporto amoroso. Il dialogo con l’altro e la riflessione amorosa si svolgono tra sogno e nostalgia.

La terza classificata è Carmelina Ladaga, autrice di “Il monte Papa”. Visione poetica efficace, lessico “semplice, robusto e leggero”. Il paesaggio montuoso è umanizzato, ricondotto alla figura umana e a Narciso.

La seconda classificata è Anna Collaiti, autrice di “Portami oltre la spiaggia”: un vero e proprio viaggio della fantasia.

La prima classificata è Maria Antonella D’agostino, con la poesia “Serenata per il mare”. La poetessa descrive un “dialogo marino” attraverso il linguaggio amoroso, sottolineando il contrasto tra l’io lirico che, nel gelo, è attratto dal mare e l’oceano indifferente al vento di gennaio, in confidente attesa dell’amore della poetessa. 

SEZIONE B

La menzione d’onore della sezione B è stata assegnata a Claudia Ruscitti, autrice di “Mattina d’inverno”. Una poesia breve ed evocativa che permette di rivivere il momento del mattino e che rende l’idea del periodo invernale, della visione del gelo e del ghiaccio mattutini.

Il terzo classificato della sezione B è James Curzi, autore di “E passerei invisibile l’inverno”. Il testo poetico descrive, con ironia e semplicità, un’atmosfera onirica. Molto efficace l’utilizzo della rima e della chiusa, che impreziosiscono il componimento.

È stato attribuito a pari merito il primo posto a Miriam Bruni, con la poesia “Neve, neve fresca” (una “melodia” dedicata alla sensazione di poter percepire la neve, grazie all’attenta descrizione, quando cade e si posa, con meraviglia) e al testo “a quattro mani” di Guido Tracanna e Alessandra ProsperoAltIpiani”. I due poeti hanno dimostrato un uso sapiente e accurato del linguaggio poetico e delle figure retoriche, descrivendo un luogo (l’altopiano) assoluto, dove il tempo si nasconde ed è annullato dalla parola poetica.

In chiusura dell’evento, Domenico Faniello ha presentato il nuovo evento poetico del mese di febbraio. Sarà possibile inviare i proprio elaborati dal 31 gennaio al 13 febbraio.

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