Principale Ambiente & Salute Parco Nazionale dell’Alta Murgia: denunciato titolare azienda agrituristica per abbandono di rifiuti

Parco Nazionale dell’Alta Murgia: denunciato titolare azienda agrituristica per abbandono di rifiuti

Parco Nazionale dell’Alta Murgia: denunciato titolare di un’azienda agrituristica e il suo dipendente per abbandono di rifiuti speciali non pericolosi

Giovanni Mercadante

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è diventato una piaga sociale; non più tollerabile. Qui non si tratta più di mancata conoscenza delle regole, delle norme a tutela dell’ambiente;  c’è disprezzo e rifiuto alle regole comportamentali. 

Questo atteggiamento di riluttanza è riscontrabile in ogni fascia sociale, dal singolo individuo alle attività commerciale e industriali. Nonostante le multe e le denunce con pene severe, il fenomeno non accenna a diminuire; anzi c’è una forte recrudescenza a danno dell’ambiente.

Ci vuole proprio una crociata, una sensibilizzazione di porta a porta.

Ed ecco che i Carabinieri forestali per stanare e risalire agli sporcaccioni hanno dovuto rovistare tra i rifiuti per procurarsi degli indizi. Lo fa sapere il Ten. Col. Giuliano Palomba con un comunicato stampa diffuso dal  suo  Comando di Altamura. 

I Carabinieri forestali delle Stazioni “Parco” di Ruvo di Puglia, nel corso di un servizio finalizzato alla sorveglianza e alla tutela del patrimonio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, hanno denunciato il titolare di un’azienda turistica di Andria e il suo dipendente per un abbandono incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi, avvenuto in località “Piede Piccolo” agro del Comune di Corato (BA), lungo la banchina della strada denominata “Mediana delle Murge”.

Le indagini sono iniziate a seguito di un accertamento della presenza di rifiuti in parte sparsi sul suolo e il restante contenuti in. 16 sacchi neri di grandi dimensioni, costituiti soprattutto da imballaggi in plastica, bottiglie di plastica, buste per cialde di caffè, che avevano provocato una situazione di degrado ambientale.

L’occhio attento dei carabinieri forestali ha permesso di individuare, di fatto, tra i rifiuti abbandonati la presenza anche di documentazione specifica che ha consentito agli stessi, a seguito di ulteriori indagini, di risalire non solo alla provenienza dei rifiuti ma anche all’autore dell’abbandono.

I rifiuti, oggetto di sequestro, provenivano effettivamente da un’attività agrituristica del Comune di Andria, che invece di essere smaltiti secondo la normativa vigente venivano abbandonati in maniera incontrollata sul suolo.

Pertanto sia il trasportatore dei rifiuti sia il gestore dell’attività agrituristica è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per la violazione all’art. 192 del D.L.vo 152/06, sanzionato dall’art. 256 c. 2 stesso decreto, vale a dire per abbandono e deposito di rifiuti non pericolosi sul suolo, punibile con l’arresto e l’ammenda.

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