Principale Ambiente & Salute Pandemia: criticità per pazienti asintomatici che devono essere operati

Pandemia: criticità per pazienti asintomatici che devono essere operati

Tra le problematiche sanitarie legate alla pandemia emerge quella dei malati negli ospedali che devono essere operati, ad esempio nei reparti di oncologia, ma in quanto positivi al covid non possono esserlo.
E’ chiaro che l’evidenza è collegata a pazienti Covid asintomatici. Ora, vista la più ampia diffusione della pandemia, servono protocolli e spazi dedicati finora non identificati a livello nazionale.
La percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid sale al 29% in Italia, in Valle d’Aosta arriva al 69% e pertanto rischia di passare in zona rossa.
La pandemia è in aumento in metà delle Regioni e stabile in quasi tutte le altre.
Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, indica che superano la soglia del 30% Calabria, Liguria, Lombardia, Sicilia, Valle d’Aosta.
Per il presidente Erik Lavevaz “un passaggio in zona rossa sarebbe la tragedia” e aggiunge: “Vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto all’anno scorso”. Siamo in zona “arancione perché abbiamo piccoli numeri, abbiamo chiesto un conteggio puntuale per chi è ricoverato con sintomi” e chi per altre ragioni ma è risultato positivo a un tampone. Per esempio “ora abbiamo sette persone in Terapia intensiva, di questi l’unica persona vaccinata è ricoverata per un politrauma, non ha nulla a che vedere con il Covid”.
La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18%, ma 8 Regioni superano la soglia del 20%. Si tratta di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, provincia di Trento, Toscana, Piemonte e Valle d’Aosta.
E’ record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale, 4,5 milioni nella settimana 10-16 gennaio, quota mai toccata finora. In gran parte terze dosi, anche se le prime (bambini 5-11 anni compresi) sono risalite: dopo le 93mila di sabato, ieri 62mila.
La fondazione Gimbe rileva che dei 542mila nuovi vaccinati, ben 137mila sono over 50 con segnali di rallentamento dell’epidemia. E il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolinea che “sono oltre 4 milioni e mezzo le dosi di vaccino somministrate in questa ultima settimana. E’ il numero più alto in soli 7 giorni dall’inizio della campagna vaccinale. Grazie alle donne e agli uomini che lavorano ogni giorno perché questo sia possibile”.
E la quarta dose di vaccino anti-Covid, prevede il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, “potrebbe semmai riguardare i fragili”.

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