Principale Cultura & Società Sport & Motori Da eliminato a testa di serie numero 1, la parabola di Caruso

Da eliminato a testa di serie numero 1, la parabola di Caruso

Il 29enne tennista siciliano, numero 150 del mondo, subentra direttamente a Djokovic nel tabellone degli Australian Open

© Valery HACHE / AFP
– Salvatore Caruso

Da eliminato nelle qualificazioni a testa di serie numero uno degli Australian Open: è la straordinaria parabola di Salvatore Caruso, il tennista siciliano numero 146 del mondo. Il 29enne di Avola non solo è stato ripescato nel tabellone del primo Slam stagionale al posto del tennista serbo, espulso in seguito alla conferma dell’annullamento del visto per l’Australia. Essendo già stato pubblicato l’ordine ufficiale di gioco della prima giornata, Caruso subentra direttamente in tabellone a Djokovic e quindi domani affronterà il serbo Miomir Kecanonic.

Un tribunale federale ha respinto all’unanimità il ricorso del 34enne serbo contro l’annullamento del visto. Il numero uno del mondo è fuori dallo Slam. Il campione: “Sono deluso. Prenderò tempo per riposare”.  Le tappe del “match” legale . L’italiano Caruso diventa testa di serie numero 1  e spiana la strada a Berrettini

Caruso, eliminato nelle qualificazioni dal giapponese Taro Daniel, era stato estratto come ‘lucky loser’ (ripescato) di riserva del torneo dopo Ernesto Escobedo e Joao Sousa, quest’ultimo avversario di Jannik Sinner martedì.

Se Djokovic non fosse già stato inserito nell’ordine di gioco della prima giornata, la sua posizione nel tabellone sarebbe stata presa dalla testa di serie numero 5 del torneo, Andrej Rublev, con una serie di spostamenti a catena.

“Mi dispiace per Djokovic, so di essere il lucky loser più famoso al mondo”, ha commentato Caruso a SkySport24. “Novak si riprenderà”, ha assicurato il tennista. “Berrettini nei quarti? Penso solo al primo turno contro Kecmanovic”.

L’azzurro ha il ranking più alto nel suo quarto di tabellone e un cammino agevole verso la semifinale dove troverebbe Zverev o Nadal

Caruso è il decimo italiano in tabellone sul cemento di Melbourne e si va ad aggiungere a Berrettini, Sinner, Sonego, Fognini, Musetti, Mager, Seppi, Travaglia e Cecchinato. L’Italia ha quindi lo stesso numero di tennisti di Francia e Australia (ma quest’ultima grazie alle wild card locali), ,emo solo di Stati Uniti (14) e Spagna (12).

Il “Lucky loser” che sognava la F1

“Fino agli ottavi Salvatore potrebbe anche giocarsela”. All’AGI Luca Nigro, ufficio stampa di Salvatore Caruso non nasconde l’entusiasmo.  Il “lucky loser più famoso della storia” è cresciuto professionalmente in un piccolo circolo tennistico di Avola, ma la svolta alla sua carriera arriva quando decide di sfidare giocatori con più esperienza di lui, e lo fa andando a Siracusa.

Ad assistere ad una sua partita è Paolo Cannova, un coach siciliano, che si accorge del suo talento fino a scommettere sul tennista avolese, con cui “ha ormai un rapporto simbiotico, di totale fiducia”, racconta Nigro. Al momento, Caruso è numero 146 al mondo “ma nell’ottobre del 2020 è stato al 76esimo posto nella classifica Atp: il problema sono stati i diversi infortuni che lo hanno penalizzato“.

Tifoso della Juventus, Salvatore Caruso ha un’altra passione: la Formula Uno, della quale voleva diventare un pilota. “E’ un sostenitore della Ferrari – prosegue Nigro – e non perde un Gran Premio ma il suo grande sogno è di poter assistere ad una gara dal paddock. Il suo desiderio è di poterci riuscire prima o poi”.

Caruso ha debuttato tra i professionisti nel 2009 raggiungendo il terzo turno al Roland Garros nel 2019, anno in cui è stato anche semifinalista al torneo ATP 250 di Umago e il terzo turno agli US Open nel 2020. In singolare vanta due titoli nel circuito Challenger. Ha inoltre al suo attivo un titolo Challenger in doppio ed altri titoli nel circuito ITF. La prima partita di Caruso sara’ contro un Miomir Kecmanovic, connazionale di Djokovic.

“Un anno fa – racconta l’addetto stampa di Caruso – ha perso con Kecmanovic a Melbourne al terzo set, ma è una partita alla portata di Salvatore”.

Avola e l’intera Sicilia faranno il tifo per lui. “E’ una cosa bellissima, inizia bene questa domenica”, dice all’AGI il sindaco, Luca Cannata. “Salvo – aggiunge – è un ragazzo straordinario, e porta nella maglia gli stemmi della Sicilia, Siamo orgoglioso di averlo tra i nostri conterranei e certo che ci possa rappresentare degnamente”

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