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Il sostegno agli artisti nella pandemia

Serve un sostegno certo e sicuro per gli storici festival pop, rock, d’autore, elettronica, folk, jazz, world, blues e di tutti gli altri generi che fanno anche scouting

IL MEETING DELLE ETICHETTE INDIPENDENTI CHIEDE AL GOVERNO E ALLE REGIONI DI RICONOSCERE I FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE CONTEMPORANEA COME FESTIVAL STORICI  CON ALMENO 25 ANNI DI ATTIVITA’ CON UN RICONOSCIMENTO GIURIDICO E UN SOSTEGNO ECONOMICO COSTANTE.

Insieme ai club live con particolare riferimento a quelli storici

 

I Festival di Musica Popolare Contemporanea storici, proprio come i club, le sale cinematografiche, teatrali o da concerto, e come i festival di musica classica e lirica, sono luoghi di creazione e diffusione di valore sociale, artistico e culturale, oltre che elemento di condivisione di una comunità, specialmente nel periodo primavera ed estate e di forte traino economico e turistico di un territorio e forniscono una forte identità ai luoghi stessi spesso virtuosamente creatori di una economia di grande rilievo.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di riconoscerli ufficialmente e giuridicamente- quelli con almeno 25 anni di storia e di attività ininterrotta alle spalle- nel nostro quadro normativo, riconoscendo insieme a loro tutta la filiera che li realizza e sostiene, oltre gli organizzatori, le agenzie, i promoter, gli artisti, i quadri tecnici, etc –  significherebbe identificare le singole realtà all’interno delle categorie extra Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e poterle sostenere economicamente in modo costante e continuato durante tutto l’anno.

Inoltre l’importanza che rivestono i ruoli di Festival di musica pop, rock, d’autore, rap, elettronica, folk,  jazz, world, blues, contemporanea e di altri generi e stili e’ stato ampiamente dimostrato nell’estate appena trascorsa con i sold out in ogni evento, nel massimo rispetto delle regole, facendo crescere così l’arte, il territorio e il benessere complessivo di una comunità e quindi a questo punto  occorre fare un passo in avanti per salvaguardare questi importanti presidi di comunità volti tra l’altro anche a valorizzare spesso attraverso contest i giovani talenti del nostro territorio, come e’ accaduto recentemente solo per fare un esempio – ma questi esempi sarebbero centinaia-  grazie al positivo circuito virtuoso tra il contest studentesco Pulse a Roma e il festival indipendente MEI a Faenza per i Maneskin

Il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, con il patrocinio e il sostegno del circuito del Coordinamento StaGe! e Indies, con oltre 100 realta’ associate, delle associazioni AudioCoop, produttori ed editori indipendenti, AIA, artisti, musicisti e autori indipendenti ed emergenti, Rete dei Festival, festivall e contest d’ tutta Italia, chiede l’introduzione nel quadro normativo del riconoscimento giuridico dei Festival Storici per le realta’ Extra FUS da fare entrare poi strutturalmente all’interno del FUS e permetterebbe di sostenere in maniera puntuale le singole realtà ai fini dell’erogazione dei sostegni economici che, in molti casi, non riescono a raggiungere queste particolari attività che oramai svolgendosi da tanti anni sono parte integrante della proposta culturale e dell’identità di un territorio con una presenza di almeno circa 100 festival di tale portata considerando ogni regione per un circuito che sarebbe di grande valore per la cultura musicale del nostro paese.

Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti chiede quindi al Governo e alla Regioni di valutare l’opportunità di disporre misure straordinarie per il 2022  per il riconoscimento giuridico  ed economico dei Festival Storici anche attraverso l’istituzione di un’apposita commissione ministeriale nazionale e di apposite commissioni regionali che individuino i criteri identificativi e i requisiti di accesso per il riconoscimento giuridico e il sostegno economico delle singole realtà.

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