Principale Cronaca Giustizia agile. Il Progetto Start UPP di UniBa tra i vincitori

Giustizia agile. Il Progetto Start UPP di UniBa tra i vincitori

Finanziato con circa 9milioni e 300mila euro il progetto  Start-UPP dell’Università di Bari Aldo Moro nell’ambito del “Progetto unitario per la diffusione dell’Ufficio per il Processo e l’implementazione di modelli operativi innovativi negli uffici giudiziari per lo smaltimento dell’arretrato”. 

Il bando del Ministero della Giustizia, al quale hanno aderito 57 atenei pubblici statali e che prevede un finanziamento di oltre 51 milioni di euro, ha selezionato progetti di collaborazione tra Università e Tribunali per realizzare uno degli obiettivi più difficili e ambiziosi del PNRR: migliorare l’  organizzazione della macchina giudiziaria per rendere la giustizia italiana piuÌ efficiente  e   produttiva.

Il Progetto Start UPP risultato tra i 6 progetti vincitori , è presentato dall’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in qualità di Capofila di un partenariato cui afferiscono gli atenei di Lecce, Foggia, Salerno, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Politecnico di Bari.

“L’approvazione del Progetto da parte del Ministero  – ha dichiarato il Rettore Stefano Bronzini – conferma l’impegno dei colleghi che hanno saputo cogliere  un’occasione imperdibile per implementare forme di collaborazione e interazione, strutturate e continue, del mondo accademico con la governance del sistema giurisdizionale, attraverso competenze nuove e trasversali sempre più richieste da un sistema della giustizia moderno ed efficiente.”

La finalità del progetto del tutto complementare e sinergica rispetto a obiettivi, azioni e milestone previste dal PNRR, è quella di consolidare il processo di riassetto organizzativo, rafforzamento delle competenze e digitalizzazione degli Uffici per il Processo (UPP), concepiti come strutture core del sistema giudiziario, in vista del conseguimento di risultati ambiziosi, quali la riduzione significativa del Disposition Time e, contestualmente, l’azzeramento dell’arretrato. Operazione, questa, funzionale anche ad agevolare l’immissione in ruolo e ad attuare il coordinamento dei giovani laureati destinati pure all’UPP in base alle previsioni del PNRR.

Il prof. Domenico Dalfino, Responsabile scientifico del progetto:  “Sono orgoglioso di far parte di questo progetto, che mi offre l’opportunità di collaborare con una squadra di eccellenti colleghi e valentissimo personale amministrativo e di contribuire insieme a loro al prestigio dell’Ateneo barese.”

Il progetto si propone inoltre di ampliare l’orizzonte prospettico, facendo tesoro delle esperienze finora maturate dagli UPP attivati, rimuovendo gli ostacoli tecnici, organizzativi e culturali, mettendo a sistema le buone pratiche rilevate, migliorando le competenze manageriali e digitali in capo ai magistrati coordinatori e quelle tecnico-gestionali e digitali in capo ai componenti dell’UPP, evitando l’implosione degli uffici giudiziari in presenza di sopravvenienze.

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