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Lo storico russo Yuri Dmitriev è stato condannato in Russia a 15 anni di prigione

È stato condannato per aver abusato della figlia minorenne.

Ci sono molti motivi per ritenere questa accusa assolutamente infondata e pretestuosa e che la confessione della figlia sia stata estorta con la violenza.

Nel 2016 era stato accusato di essere un pedofilo e di detenere materiale pedopornografico. Grazie a molte testimonianze a suo favore era stato prosciolto nel 2018.

Yuri Dmitriev come storico è lo scopritore di fosse comuni nella Karelia, regione vicina alla Finlandia.

Stava cercando di ricostruire le identità di migliaia di vittime. Queste fosse comuni risalgono al 1937 epoca delle purghe staliniane.

Dopo anni in cui la Russia aveva cercato di far luce su un triste passato come quello dei gulag sembra che negli ultimi anni non si voglia più fare i conti con queste realtà, per cercare di dimenticarle e pensare a un futuro sotto una guida putiniana che promette al paese un fulgido futuro.

Con la vittoria nelle ultime elezioni Putin sembra essersi assicurato la possibilità di una riforma della Costituzione per poter continuare a governare sino al 2036.

Le ricerche portate avanti dallo storico erano sostenute da una ong Memorial, di cui lo storico è membro. L’attuale presidente dell’associazione è un italiano, Andrea Gullotta.
La narrativa ufficiale è impegnata a rivalutare il ruolo della figura di Stalin che aveva trasformato la Russia in una potenza mondiale sconfiggendo l’esercito nazista cha l’aveva invasa e creando una industria degli armamenti che ha reso il paese indipendente in questo settore strategico dai contributi esteri. Per questo si è detto che nelle fosse comuni in Karelia ci fossero anche vittime dell’Armata rossa.

Attilio Runello

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