Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli MarTa: prosegue fino a febbraio “Spazio sonoro Taranto Voices”

MarTa: prosegue fino a febbraio “Spazio sonoro Taranto Voices”

Lo Spazio Sonoro Taranto Voices dell’artista e musicista sperimentale Piero Mottola, inaugurato il 3 dicembre scorso al Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA e installato nella Sala XXV a chiusura del percorso del Museo, è l’esito inedito del progetto di Musica Relazionale promosso tra il 2020 e 2021 nell’ambito del Circuito del Contemporaneo al MArTA diretto da Giusy Caroppo.

Lo Spazio Sonoro è il prodotto di una ricerca che indaga il rapporto tra il suono-rumore della voce umana e le sue declinazioni estetico-emozionali, condotta da Piero Mottola dal 2016 in ambiti internazionali, confrontandosi di volta in volta con le comunità e Istituzioni ospitanti. Questo analogo processo è stato attuato a Taranto, nella prima fase con alcuni incontri storico-didattici che l’artista ha tenuto online durante il lockdown, per raggiungere una fase operativa della sperimentazione durante la sua residenza del luglio 2021 nella Sala Multimediale del Museo, dove ha svolto sessioni di registrazioni vocali individuali in contatto con i partecipanti intervenuti. L’oggetto delle registrazioni è stata la misurazione della complessità timbrica della voce, in relazione a dieci parametri estetico-emozionali.

I contributi vocali dei cittadini coinvolti – tra i quali lo staff del progetto e del Museo, studenti e professionisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello”, i volontari dell’Associazione Mister Sorriso e altri interessati – animano lo spazio in maniera avvolgente, continua e sempre variabile, attraverso un sistema originale dell’artista, che combina il risultato acustico di queste e altre voci. L’avvicendarsi di differenti “cromie”, date da timbri afferenti a sensazioni umorali, nell’insieme delineano un’anima della città in una visionaria ed evocativa chiave sonora: una generazione automatica di passeggiate acustiche a dieci emozioni, tra i reperti museali della Taranto medievale nella Sala XXV al primo piano, sempre diverse per tutta la durata della mostra.

“Visto l’interesse che il progetto sta suscitando e il dialogo tra lo spazio sonoro e le collezioni del Museo” – scrive il Direttore del Museo MArTA Eva Degl’Innocenti – e in accordo con il Direttore Artistico Giusy Caroppo, Taranto Voices resterà aperto al pubblico, oltre la data di chiusura precedentemente prevista, fino a domenica 6 febbraio, prolungandone così di due settimane la possibilità di visita.

Taranto Voices, realizzato in collaborazione con il Museo MArTA diretto da Eva Degl’Innocenti, è una produzione dell’Associazione Eclettica – Cultura dell’Arte, vincitrice del bando della Regione Puglia “Custodiamo la Cultura in Puglia” attuato dal Teatro Pubblico Pugliese con il progetto “Circuito del Contemporaneo al MArTA”, con la direzione artistica e cura generale di Giusy Caroppo e quella esecutiva di Cristina Principale, e il supporto tecnico-scientifico del LER Laboratorio di Estetica del Rumore di Roma, fondato dallo stesso Mottola.

Si accede alla Sala XXV come per le altre sale espositive del Museo con prenotazione obbligatoria e acquisto del biglietto d’ingresso on-line al link www.shopmuseomarta.it

Il Circuito del Contemporaneo è un format che intende creare in Puglia un’infrastruttura, materiale e immateriale, dedicata alla diffusione, valorizzazione e produzione di arte contemporanea. Il Direttore Artistico Giusy Caroppo ha indicato il Museo MArTA come uno degli epicentri strategici, aperto al Mediterraneo e in rete con istituzioni museali di rilievo nazionale e internazionale. Le attività hanno previsto tra il 2020 e il 2021 l’individuazione di luoghi, operatori e iniziative del territorio regionale che hanno come core i linguaggi del contemporaneo, riassunti in una mappa interattiva, e la produzione di progetti espositivi e di ricerca: nel Polo Museale di Barletta “Inhuman”, collettiva con Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano, il progetto speciale “Heimat” di Jasmine Pignatelli, la personale “Schiavulli (solo) Exhibition” di Francesco Schiavulli e nelle sale del MArTA di Taranto “Silent Spring” di Claudia Giannuli e “Taranto Voices” di Piero Mottola.

Piero Mottola (Caserta, 1967. Vive e lavora a Roma) è artista e musicista sperimentale, docente di Sound Design, Audio e Mixaggio, Plastica Ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Direttore del LER Laboratorio di Estetica del Rumore, fondato nel 1996, centro di ricerca sugli aspetti relazionali ed emozionali del rumore. La sua formazione avviene nell’ambito della Teoria Eventualista presso il Centro Studi Jartrakor di Roma dove nel 1988 tiene la sua prima personale con gli esperimenti interattivi Miglioramento Peggioramento e Bello Brutto. Indaga la soggettività e la libera interpretazione del fruitore di strutture visive e sonore, attraverso esperimenti e misurazioni. È stato invitato da diverse università internazionali a tenere conferenze e a svolgere master sulla relazione tra rumore ed emozione. I risultati di tali ricerche, presentati in numerose istituzioni museali nazionali e internazionali, e nell’ambito di trasmissioni culturali della radiotelevisione italiana e all’estero, sono stati pubblicati nel libro “Passeggiate emozionali, dal rumore alla Musica Relazionale” e in altri saggi e produzioni discografiche.www.pieromottola.it

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento, grazie!
Inserisci il tuo nome qui, grazie

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.