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AudioCoop: ok sulla Legge di Bilancio per la musica, urgono i bandi per le imprese sul Covid e sul Pnrr

Dopo una lunga serie di incontri, confronti e proposte AudioCoop, il coordinamento delle piccole etichette discografiche indipendenti italiane, con 250 soci e mandanti,   rileva con piacere che tutte le forze politiche  si sono attivate a favore delle istanze della filiera della musica e hanno sostenuto, seppur se ancora non complemetamente, il settore della musica tutto, presentando emendamenti di rilievo per la prossima Legge di Bilancio.

In questi due anni di pandemia il Coordinamento StaGe!, la filiera della musica indipendente ed emergente, di cui AudioCoop fa parte, insieme a circa 100 realta’ associazioni di tutta la filiera e di tutta Itallia,  ha proseguito nella sua opera di sensibilizzazione verso le Istituzioni e le Forze Politiche  tutte sulla grave crisi che ha colpito il mondo della musica chiedendo da  sempre a gran voce interventi chiari ed efficaci da parte del Governo mirati principalmente a sostenere le realta’ indipendenti ed emergenti ed autoprodotte della musica Made in Italy.

Gli emendamenti presentati alla Legge di Bilancio,  pur se non esaustivi, che prevedono delle misure concrete a sostegno del settore come l’abbassamento dell’IVA, volto ad equiparare i prodotti musicali a quelli editoriali e l’istituzione di un fondo da destinare al finanziamento di progetti per la realizzazione di nuove produzioni discografiche, nonché di contenuti e format legati al mondo dell’intrattenimento, sono comunque un buon passo in avanti.

Strumenti  utili a rilanciare i consumi e per immettere sul mercato risorse preziose per l’intera filiera del settore musicale, generando così un circolo virtuoso a vantaggio dell’industria e dei suoi operatori, così come ha dichiarato la nostra consorella associazione AFI, che ha diramato una nota sulla quale concordiamo.

Il sostegno condiviso da parte delle forze politiche dimostra la centralità del nostro settore e il valore che questo assume non soltanto da un punto di vista culturale, ma soprattutto economico.

Auspichiamo, quindi, che il Governo possa dimostrarsi altrettanto coeso, procedendo nel percorso tracciato in sede parlamentare e accogliendo con favore le proposte presentate. Auspichiamo infine, altra urgenza inderogabile, che dopo i bandi Covid 19 per i lavoratori dello spettacolo dal vivo escano a giorni anche quelli per le piccole imprese del settore, che sono quelle che hanno sofferto di piu’, e i bandi del PNRR che permettano di presentare progetti innovativi tra musica e digitalizzazione.

 

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