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Zaki torna libero e ringrazia l’Italia

Dopo 22 mesi di detenzione, Patrick Zaki è stato scarcerato. Uscito dal commissariato di Mansura, lo studente egiziano dell’Università di Bologna ha pronunciato poche parole in italiano: “Tutto bene, forza Bologna” se l’abbracciocon la madre e gli amici. Zaki attende la prossima udienza del processo che lo vede imputato, fissata per il primo febbraio. Reazioni immediate da parte del mondo politico e accademico: “Un abbraccio che vale più di tante parole. Bentornato Patrick!” è il commento del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Eccolo Patrick Zaki: appena uscito dal carcere. Il primo abbraccio.

L’immagine di un giorno bello, di speranza” scrive su twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, pubblicando la prima immagine di Zaki fuori dal carcere.

Per Giovanni Molari, rettore dell’Università di Bologna, “non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse”.

Il posto di Patrick “è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l’ora di riabbracciarlo” aggiunge l’accademico. Per il delegato per gli studenti Federico Condello, “se ieri è stata una giornata di gioia grande, sì, ma cauta e ancora incredula, oggi possiamo gioire più apertamente. Sappiamo che questo non è il traguardo, ma solo un passo verso il traguardo.

Però ci conforta immensamente il pensiero dell’abbraccio che ha riunito Patrick ai suoi cari. È un abbraccio così grande che ci sarà un posto, ne siamo convinti, per tutti coloro che in questi interminabili mesi hanno invocato la libertà di Patrick nelle piazze, nelle strade, sui media. Un ringraziamento profondo a tutte le istituzioni, a tutte le associazioni – Amnesty in testa – e a tutti gli artisti che sono stati al fianco dell’Alma Mater in questa battaglia di giustizia”. “Un abbraccio lungo 22 mesi quello tra Patrick ZAKI e sua mamma – afferma infine Nicola Oddati della direzione nazionale del Partito Democratico – non appena è uscito dal commissariato di Mansura. Un sospiro di sollievo per tutti noi che ci stiamo battendo per lui.

La battaglia per la libertà e la giustizia non è ancora terminata e non bisogna ora abbassare la guardia ma oggi è un giorno bellissimo”.

Patrick Zaki sorridente che indossa, dopo essere uscito dal carcere, la maglietta dell’Alma Mater: la foto e’ stata pubblicata su Fb da “Patrick Libero” la rete degli attivisti che fin dalle prime ore si e’ impegnata per la liberazione dello studente egiziano, iscritto all’universita’ di Bologna, uscito oggi dal carcere dopo 22 mesi di detenzione. “Patrick e’ fuori.

Sta bene ed e’ felice di vedere la sua famiglia ed i suoi amici. Appena uscito, ha ricevuto questa maglietta che gli e’ stata inviata dall’Universita’ di Bologna e l’ha indossata”, scrivono gli attivisti.

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