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Poker di attori sui palcoscenici pugliesi

 

Solo date sold out per lo spettacolo teatrale Figlie di Eva,

ora anche in Puglia.

Figlie di E.V.A. la commedia tutta al femminile scritta da Michela Andreozzi, Vincenzo Alfieri, Grazia Giardiello, è finalmente giunta nella nostra Puglia.

San Severo, Brindisi e Polignano a Mare hanno aperto i botteghini teatrali per le tre serate di spensieratezza nel lungo ponte dell’Immacolata Concezione.

Massimiliano Vado dirige un cast di prime donne, come Maria Grazia Cucinotta e Vittoria Belvedere, volti noti al pubblico televisivo e non solo.

Vado, regista teatrale da dieci anni, è compagno di vita della nota regista cinematografica Andreozzi, la stessa che non smette di mettersi in gioco sulle tavole di un palcoscenico dopo una lunga carriera di esperienze diversificate.

Sappiamo davvero di cosa sono capaci le donne quando fanno squadra? Per dirla tutta non basterebbero le performance di tre grandi attrici ma Figlie di E.VA. è tre storie in una, come anticipato dai tre i nomi delle protagoniste: Elvira, Vicky e Antonia.

Elvira. Dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna: la segretaria. E lei è la Cadillac delle segretarie! Elvira sa, Elvira vede, Elvira risolve. A lei, il Cardinale Richelieu, le fa un baffo.

Vicky. Moglie tradita, è una “povera donna di lusso”, sposata per il suo patrimonio. Un po’ ingenua, un po’ scaltra, un po’ colomba, un po’ volpe. Anzi lince, nel senso della pelliccia.

Antonia. Prof di latino, emigrata, precaria, ma bellissima. E con una scomoda sindrome di La Tourette, po*ca tr**a! Comunque romantica, in attesa del primo amore e di una cattedra.
Cosa le lega? Nicola Papaleo. Sindaco disonesto che le inguaia tutte e tre per diversi motivi: manda Elvira nelle peste legali per falso in bilancio; abbandona Vicky in diretta tv per una giovincella; incastra Antonia che viene beccata a passare gli scritti di maturità a quella capra di suo figlio e pertanto radiata dal provveditorato.

Le tre, che mal si sopportano, unite da un sano sentimento di vendetta, si coalizzano: lo vogliono morto.
Anzi, meglio: lo vogliono trombato, come si dice dei politici che perdono le elezioni.

Perché un politico trombato è più morto di un morto.
Scopo del gioco? Far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco.
Come? Elvira, Vicky e Antonia prendono coscienza che hanno creato un mostro: sostenendo, proteggendo e aiutando il sindaco nella sua ascesa. Ma questo vuol dire che sono in grado di creare anche un antidoto a Papaleo: costruendo a tavolino un candidato “fantoccio” che lo distrugga alle prossime elezioni. Un po’ Pigmalione, un pizzico di Cyrano, Cenerentola quanto basta ed è fatta!

Grazie ad una serie di estenuanti provini trovano Luca Bicozzi, aspirante attore sfigato con problemi di autostima. Lo blandiscono, lo convincono, e dopo una full immersion in cui le tre figliole gli insegnano tutto, ma proprio tutto quello che serve per diventare un leader Luca conquista il favore dell’elettorato, anche grazie ad un astuto sistema di auricolare con cui viene radiocomandato da Elvira.

Conquista però anche la fiducia in se stesso, quindi vince un provino come protagonista di una serie.

Che farà? Saluterà le tre madrine per rincorrere il suo sogno? Abbandonerà Antonia di cui, nel frattempo, si è innamorato?
Forse è arrivato il momento, per Elvira, Vicky e Antonia, di capire che dietro a un grande uomo a volte non c’è nessuno perché sono le donne che devono avere il coraggio di mettersi davanti a tutti.

Il tour prosegue dal 14 al 19 Dicembre al Teatro Quirino di Roma, dopo aver conquistato ad oggi, pre e post esplosione Covid-19, ben centocinquanta serate di pubblico.

G. Scarlato

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